Sai cos’è lo spergolo di Mantova? Ora lo fanno in Cina….

Mantova

di RICCARDO POZZI –  Nella tradizione mantovana e in qualche altra, per il pranzo della vigilia di Natale, gli ormai noti tortelli di zucca venivano e vengono benedetti dal più giovane della tavolata con l’ausilio di un attrezzo particolare: “Lo spergul”.
La dialettizzazione indica un rudimentale aspersorio che veniva costruito dai falegnami utilizzando un piccolo stelo di legno alla cui estremità venivano creati dei riccioli di legno badando che non si staccassero completamente dallo stelo. Il risultato è un bastoncino con un lato ricciolino, che durante la funzione aspersoria viene intinto nell’acqua santa, procedendo poi a irrorare tortelli e commensali con abbondanti e plateali frustate irrigatorie.
Quello del costruttore di spergoli potrebbe essere un’idea per una start-up, magari poco innovativa ma sicuramente di nicchia, vista l’area di utilizzo piuttosto circoscritta e l’unica data dell’anno di fruizione dell’attrezzo. Naturalmente si potrebbe pensare di ampliare le date di utilizzo e l’area di fruizione tradizionale, magari inventando qualche nuova festa.
Ma probabilmente ben presto una lontana azienda asiatica inizierebbe a commercializzare spergoli di scarsa fattura fatti a macchina, magari in plastica e a quel punto anche la nostra start-up di spergoli mantovani si troverebbe in crisi di commesse per l’arrivo di spergoli a basso prezzo dalla Cina o dal Vietnam.
Tutto questo sembra paradossalmente surreale, eppure ha ha l’aria di essere successo. Incredibile, ma è così. Nei bazar cinesi dall’inconfondibile odore di naftalina sono in vendita spergoli in plastica per benedire tortelli mantovani il giorno della vigilia. E questa ha l’aria di essere una delle cose più assurde cha abbia mai sentito. Amen.

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