L’Italia è salva! Ora iniziano a “lavorare” 35 saggi

di DANIELE V. COMERO

Ad alleviare la profonda crisi economica in cui è precipitata l’Italia c’è, finalmente, una buona notizia. Non è granché, ma è quello che passa il convento: ieri il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha scelto i “saggi” su cui contare per avere buoni consigli per le riforme delle istituzioni. Un apposito Decreto, pare un Dpcm, formalizzerà e proclamerà a tutto il popolo italiano la gioiosa novità della commissione per le riforme costituzionali composta da 35 persone.

Stavolta tra i saggi sono presenti molte delle componenti della società civile: donne-professoresse, uomini-professori e politici-uomini. Nella prossima commissione, forse, potrebbero entrare anche donne-normali e uomini-non-politici. Ecco i nomi, come sono stati riportati dai vari giornali:

1. Michele Ainis – Università Roma 3
2. Augusto Barbera – Università di Bologna
3. Beniamino Caravita di Toritto – Università la Sapienza Roma
4. Lorenza Carlassare – Università di Padova
5. Elisabetta Catelani – Università di Pisa
6. Stefano Ceccanti – Università Roma 3
7. Ginevra Cerrina Feroni – Università di Firenze
8. Enzo Cheli – Presidente Emerito Corte Costituzionale
9. Mario Chiti – Università di Firenze
10. Pietro Ciarlo – Università di Cagliari
11. Francesco Clementi – Università di Perugia
12. Francesco D’Onofrio – Università La Sapienza Roma
13. Giuseppe de Vergottini – Università di Bologna
14. Giuseppe Di Federico – Università di Bologna
15. Mario Dogliani – Università di Torino
16. Giandomenico Falcon – Università di Trento
17. Franco Frattini – Presidente Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale
18. Maria Cristina Grisolia – Università di Firenze
19. Massimo Luciani – Università La Sapienza Roma
20. Stefano Mannoni – Università di Firenze
21. Cesare Mirabelli – Presidente Emerito Corte Costituzionale
22. Anna Moscarini – Università della Tuscia
23. Ida Nicotra – Università di Catania
24. Marco Olivetti – Università di Foggia
25. Valerio Onida – Presidente Emerito Corte Costituzionale
26. Angelo Panebianco – Università di Bologna
27. Giovanni Pitruzzella – Università di Palermo
28. Anna Maria Poggi – Università di Torino
29. Carmela Salazar –Università di Reggio Calabria
30. Guido Tabellini – Università Bocconi di Milano
31. Nadia Urbinati – Columbia University
32. Luciano Vandelli – Università di Bologna
33. Luciano Violante – Università di Camerino
34. Lorenza Violini – Università di Milano
35. Nicolò Zanon – Università di Milano

Ai fortunati prescelti è stata subito offerta una gita al Colle, per fare squadra o spogliatoio, come si dice oggi. Infatti, tutti i componenti della commissione domani, giovedì 6 giugno, saranno ricevuti al pomeriggio nei saloni del Quirinale.

Pare che il tema della ristrutturazione delle istituzioni stia molto a cuore all’attuale Inquilino, per cui è probabile che al termine del drink e dei rituali convenevoli, vi possa essere un primo esame sommario sulla concreta possibilità di riutilizzo dell’importante struttura. Vi è l’idea che l’indimenticato balcone di piazza Venezia sia molto più pratico, sobrio e meno dispendioso. Quando tutto il processo riformatore sarà terminato, tra 18 mesi, i palazzi dovranno essere a posto.

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7 Comments

  1. alfredo marini says:

    Si cercano i saggi per definire le proposte da cui dipende la vita della nazione italiana (perché c’è!).

    Essi devono pensare per noi perché noi, cittadini italiani, non sappiamo pensare politicamente e comunque abbiamo rinunciato a farlo dal giorno in cui Di Pietro ha ferito a morte l’Italia giustiziando Craxi.

    Sono cose che capitano a chi saggio non è.

    Sarebbe ancor più saggio far saltare tutta la baracca: chi non vorrebbe veder scorrere il sangue?

    Ma non tutte le cose sagge sono serie: non sarebbe serio cercar di ricostruire una baracca nuova con gente poco seria e, comunque, non saggia.

    C’è una sola cosa da fare: stare a cuccia, riflettere, attendere l’occasione meno cruenta per agire.

    Tutti (dico proprio tutti!) i vantaggi e i valori si assommano in una sola parola: la libertà. E lo Stato (perché va scritto con la maiuscola!) deve essere il presidio delle libertà.

    La situazione attuale è l’effetto della grande combine (da Fini, a Monti, dalla guerra di Libia alla favola dello spread ) per far fuori il Berlusca .
    Neanche con tutti soldi di Berlusconi vorrei subire la persecuzione che, come successore di Craxi , gli viene inflitta dai padroni dell’opinione pubblica: i giornalisti venduti e i pm felloni che hanno sostituito dovunque i figli di parrocchia nera coi figli di parrocchia rossa ).
    Chi dice:
    “E’ ricco, si saprà difendere!” sbaglia. Capisce qualcosa di più chi dice:
    “E’ un rivelatore, anzi, è la gigantografia della della nostra miseria. Non sapremo mai come ringraziarlo, oh pezzenti!”. Io non sono commosso dall’italiano di papa Francesco (so che è un gesuita e non può fare l’ingenuo!). La figura più profetica dell’Italia di oggi è ancora quella del Berlusca.

    Questo per un uomo libero deve essere lo spettacolo più penoso: il meglio e il nuovo fatto a pezzi per decenni dal cretinismo organizzato dei nemici della libertà che si sono insediati nelle nostre (perché nostre sono!) istituzioni democratiche

  2. Albert Nextein says:

    Tutte scuse per non decidere tempestivamente.
    Anche i sassi sanno ciò che si deve fare per risanare.
    Stanno tutti zitti, non lo dicono per il terrore di perdere voti e potere.
    Cosicché traccheggiano, alla disperata ricerca di tempo, con la speranza demenziale e criminale che qualcuno o qualcosa provveda senza prenderli in mezzo.
    Questi 35 babbei, che son curioso di sapere quanto saranno pagati, non ho ben presente che devono fare, e a quali quesiti debbano rispondere.
    Ma , come al solito, non avendo potere di sorta, enunceranno le solite indicazioni di massima, i soliti auspici beceri e buonisti, le solite deboli e scompaginate prese di posizione fondate sul nulla assoluto.
    Tempo perso, per noi gente comune.
    Tempo guadagnato per chi ci vessa in malafede e senza prospettiva di sorta.
    Questi 35 parassiti meriterebbero una risposta massiccia da parte della gente.
    Una potente e risoluta protesta fiscale.

  3. pippogigi says:

    La solita infornata di “professori” pieni di teoria e carenti di pratica, che nulla sanno del mondo reale. Non sanno gestire le università figurarsi se sanno gestire un paese.
    Pensate ai danni che uno solo di questi “professori” ha fatto, Mario Monti e pensate a quanti ne potrebbero fare 35 messi insieme.
    Io i 35 saggi li avrei scelti così:
    – la casalinga di Voghera, purché faccia la spesa al mercato e paghi le bollette
    – un artigiano
    – un piccolo imprenditore
    – un medio imprenditore
    – un commercialista
    – un avvocato
    – un medico
    – un pensionato
    – uno studente universitario, possibilmente fuori corso
    – una lavoratrice di Ipermercati, possibilmente Ipercoop
    – una madre lavoratrice
    – un pendolare
    – un poliziotto
    – una guardia carceraria
    – un lavoratore precario
    – un lavoratore dipendente
    – un membro dell’associazione consumatori
    – un proprietario di albergo
    – un proprietario di spiagge
    – un commerciante

    • Dan says:

      Per arrivare ad un simile risultato le masse alle quale appartengono questi 35 che dici dovrebbero alzare il culo e fare macello.

      Fino adesso cosa li hai visti fare ? Niente, quindi che diritto di rappresentanza hanno ? Quello dato dall’onore di ficcare una croce di merda su un pezzo di carta.

  4. Dan says:

    Gran Consiglio atto secondo, in attesa del ritorno di quello vero…

    Al di là di queste considerazioni maaa in teoria i “saggi” non dovrebbero essere i parlamentari ?
    Non sono loro quelli che dovrebbe essere votati e che si fanno votare perchè sono saggi abbastanza da avere le idee giuste per mettere le cose a posto ?
    Se loro non sono chi dovrebbero essere e pare proprio così, cazzo ci stanno a fare ?

  5. Antonino Trunfio says:

    Tutti professori. Di università, tranne isolatissimi casi, italiane, pagate o sussidiate dai soldi pubblici. Già questo la dice lunga sul vero scopo della commissione e sugli esiti nefasti delle loro mirabolanti azioni a venire. !! Ma chi vota ancora in questo paese, e non certo io, si chiederà mai cosa caz…. ha messo li con una scheda colorata, tre mesi fa 900 e passa pirla tra montecitorio e palazzo madama ?

  6. lory says:

    ma tutto il male non viene per nuocere, speriamo che quando il popolo sarà affamato…………

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