MARIO MONTI, IL SACCO DEL NORD E L’EVASIONE FISCALE

di MATTEO CORSINI

Ho lasciato un po’ a decantare questa perla del premier Mario Monti per vedere se rileggendola dopo qualche giorno la mia impressione migliorasse. Eccola: “Noi cittadini dell’Italia settentrionale e lombardi siamo spesso penalizzati a causa di sacche di evasione che si annidano forse in altre parti del Paese”. Ma è peggiorata. D’altra parte, col tempo migliora solo il buon vino, non quello scadente.

Probabilmente Monti ha preso spunto da decenni di storia democristiana, oppure dal suo mentore, colui che lo ha nominato senatore a vita e lo ha messo al posto di Berlusconi per “salvare l’Italia”. Ha voluto, cioè, tentare di compiacere il pubblico presente, dato che parlava a Bergamo. Così, prima ha ripetuto i soliti luoghi comuni contro l’evasione fiscale – d’altra parte parlava alla scuola della guardia di finanza – però ha poi tentato di strizzare l’occhio al pubblico locale, sostenendo che i cittadini settentrionali e lombardi sono penalizzati da “sacche di evasione che si annidano forse in altre parti del Paese”.

Se lo avesse detto chiunque altro, si sarebbe scatenato il classico putiferio meridionalista politicamente corretto, ma Monti, come il suo mentore, gode presso la stampa mainstream di una sorta di licenza di dire qualsiasi cosa senza attirare la benché minima critica, ancorché ultimamente vada lamentandosi di essere criticato dal Corriere e di essere stato scaricato dai poteri forti. Il presidente del Consiglio ha peraltro detto una ovvietà, ben documentata, tra gli altri, da Luca Ricolfi nel libro “Il sacco del nord”.  Una ovvietà che, proprio perché tale, viene spesso rigettata senza entrare nel merito dal meridionalismo politically correct di cui sopra.

Se così stanno le cose, non si capisce però per quale motivo la guardia di finanza dedichi maggiori sforzi nella lotta all’evasione al nord rispetto al resto d’Italia. Ho il sospetto che, banalmente, le fiamme gialle vadano dove è più facile raccattare denaro per lo Stato (chi si comporta così di solito?). Mi piacerebbe che questo sospetto fosse smentito dai fatti, ma dubito che ciò sia possibile.

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11 Comments

  1. Pope says:

    il fatto è che andando a indagare al sud si rischia la pelle, al nord si rischia al massimo un vaffanculo

  2. Antonino Trunfio says:

    Caro Corsini due osservazioni :
    1. i finanzieri presenti a Bergamo, a partire dal pluridecorato di stellette e stemmini colorati loro capo d’armata, di dove crede fossero ? 80 % della truppa e 98% dei supergraduati, terroni come me !! quindi le parole del rag. Mariugo Montozzi sono il vuoto pneumatico per le masse beote, che ne hanno bisogno dosi quotidiane massiccie.
    2. Monti dovrebbe essere precipitato nelle acque dell’ameno lago di Varese, dai suoi stessi concittadini, per lasciare alla loro gloriosa e laboriosa storia, l’ombra di un personaggio apoteosi del parassitismo e dello statalismo nella più cancerogena delle sue forme, e il cui valore come mammifero è solo quello di giacere in fondo a un lago con un macigno al collo. PER sempre, AMEN.
    Ma i varesotti pensano ancora con nostalgia alla lega e ai loro falliti mentori, che si sono scartati da Monti per prendere ancora per i fondelli i varesini e tutte le popolazioni del nord che avevano votato per loro.

  3. Giuseppe S says:

    Se noi fossimo dei finanzieri come ci comporteremmo?
    Trovare gli evasori “sconosciuti al fisco non è facile” Chi sono? Dove cercarli? Come trovarli?. Molto più facile “scovare” quelli già conosciuti, cioè quelli della partita Iva. Di questi hanno nome cognome indirizzo, codice fiscale, ecc. Sanno pure che un pò di evasione l’hanno fatta. perciò il compito è abbastanza facile. Logica sarebbe invece , più che logica, giusta, cercare gli evasori totali. Si tratta di vedere quali direttive dal ministro delle finanze, i finanzieri hanno ricevuto, se il loro comportamento è in “linea” con gli ordini ricevuti, questi non hanno nessuna colpa.

  4. Salvo says:

    Se si cercano gli evasori al nord c’è un motivo…E’ DOVE CI SONO I SOLDI!

    E DOVE SI EVADE DI PIU’!!!!

    Anche prendendo per buone le stime di evasione, che dicono che al sud si evade di più…parliamo sempre in termini relativi.

    In termini assoluti non c’è, storia…c’è troppa differenza di redditi.

    Vabbè…la frese di Monti è come il bue che dice cornuto all’asino:parla lui, milanese…dalla capitale della corruzione e della mafia.

    • lorenzo says:

      eh si… mentre Napoli e Palermo sono le capitali del lavoro, del panettone e del pandoro…

      • sas says:

        Non sia mai detto. Napoli e Palermo sono le capitali della vita. A ‘faticare’ ci pensate voi. Sù, muoversi, non perdete tempo a star giullando qui. Babà, cannoli e sfogliate non sono per voi. Accontentatevi.

    • Deciomeridio says:

      Hai ragione : il Sud le tasse le paga tutte !!!

    • Giacomo says:

      Salvo, Milano, dove sono nato e cresciuto alla fine degli anni cinquanta, è diventata un luogo del quale non andare fieri, cioè una riproduzione sbiadita del sud d’italia, da quando è stata invasa da voi e dalla vostra mentalità. Tornatevene a casa e poi tra cinque anni rifacciamo le stime dei buoni e dei cattivi. In fondo voi ci detestate, dunque che ragione avete di stare al nord. Avete un El Dorado a cui fare ritorno, la succursale dell’inferno in terra, il tzudde. L’autostrada è lunga e diritta. Vi paghiamo noi il pedaggio. Come facciamo ormai da 150 anni.

      • sas says:

        Come ci rapinate esattamente da 150anni! In quanto a inferno, ma vedi da che casino di vita senza senso e senza bellezza vien la predica. Incredibile! Poveri voi. Io voglio stare qui in Costiera per tutta l’eternità, ma senza essere più rapinato! Giù le mani! Sciò.

  5. ferdinando says:

    Questo è uno dei migliori commenti: complimenti!

  6. Fabio says:

    Le tasse sono una truffa in assenza di SOVRANITÁ MONETARIA.

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