Sabotare la Tav è lecito. Chiedere l’indipendenza è reato

diadadi STEFANIA PIAZZO – L’Italia è fatta così. Lunga e stretta. Lunga come la giustizia e smilza quando si tratta di vestire i panni dei diritti.

Tutti hanno gridato allo scandalo per la sentenza di assoluzione di Erri De Luca “assolto perché il fatto non sussiste” nel dire che la “Tav va sabotata”. Non c’era istigazione a delinquere”. E lo scrittore lo ha ribadito:  “Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell’aria e dell’acqua”. E chiude: ” E’ stata ripristinata la legalità dell’articolo 21″. Liberi di esprimere un’opinione.

Di parere opposto il governo e i giudici della Consulta quando si è trattato di cassare la legge regionale veneta che chiedeva un referendum consultivo sull’autodeterminazione. E’ contro la Costituzione. Immaginiamo la traduzione: “L’unità d’Italia può essere messa in discussione, almeno sotto il profilo consultivo, perché questa forma di Stato va… intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa dei territori, delle identità, delle economie locali”. Ecco, dove sta la differenza? Sabotare, peraltro, non è un atto del pensiero ma avviene matematicamente per via fisica attraverso piloni da far cadere, binari da intralciare, gallerie da occupare. E ci fermiamo qui.

L’Italia è lunga e stretta ed è una espressione più che geografica, diciamo così giuridica, un tira e molla che consente di ideologizzare “le bombe” per fermare un’opera ritenuta ingiusta. Passare dalle urne, quindi dal popolo, per chiedere un parere,  è fuorilegge.

Il referendum chiedeva: “Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica indipendente e sovrana? Sì o no?”.  Inoltre venivano respinti i  quesiti referendari sull’autonomia fiscale e sull’ipotesi del passaggio della Regione tra quelle a statuto speciale.

Meglio sabotatori che indipendentisti, insomma.

 

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6 Comments

  1. Amedeo says:

    In questo caso, i giudici, hanno capito che si trattava di un’opinione personale, o forse si stanno svegliando e hanno capito anche loro che la TAV piace molto ai politici, perché è solo una questione di tangenti, più che di utilità pubblica. Il Veneto e la Lombardia indipendenti, fanno molta paura, perché in queste regioni ci sono tanti lavoratori che mantengono tutta l’Italia e probabilmente verrebbero a meno anche i soldi per pagare gli stipendi dei giudici.

  2. Ric says:

    Quando scarseggiano i denari , il sistema Italia diviene improvvisamente virtuoso ed elargisce bonomie e regalie che non costano nulla per comunicare all’intero mondo quanto codesta nazione sia appunto la patria del diritto , almeno di parola : perchè di questo si tratta. Riguardo ai resistenti e sabotatori diciamo che fanno comodo e soprattutto fanno gioco per muovere ogni tanto la retorica sulle forze dell’ordine e via cantando .
    La seconda questione è il vero grande nervo scoperto , nel senso che per il sistema parassita la sola parola indipendenza ha effetto urticante perchè significa perdere fatturato , rinunciare ai bottini di depredazione sistematica di popoli ed aziende . Le annuncio che qui si perde sempre , come ai videopoker perchè il meccanismo è truccato . Il sistema Italia indice regolari elezioni democratiche ed ampollose enunciazioni costituzionali ……
    a tal proposito anche incontri “sportivi ” come tornei di pallanuoto con queste partite in programma e questi abbinamenti “ ovviamente sorteggiati “e che vinca il migliore : comunisti contro fascisti , socialisti contro democristiani , indipendentisti contro caimani.

  3. renato says:

    Forse non mi sono documentato sufficientemente. Quanto ho letto da più fonti sinora mi porta a pensare che la TAV sia più necessaria a soddisfare interessi particolari che comuni, soprattutto in Francia. Se il mio feeling attuale dovesse tramutarsi in certezza, allora dovrei condannare la costruzione di quella linea ed il contestuale grave danneggiamento di un territorio italiano fra i più belli (per non parlare dello spreco di denaro!). Se fossi un cittadino con sufficiente senso civico e desideroso di combattere l’abusivismo che mi pare caratterizzi anche quest’opera, dovrei unirmi a coloro che si battono con fermezza per contrastare chi in quel luogo e altrove, per puro desiderio di guadagno non solo economico, sta ferendo in modo non più sanabile questo lembo di pianeta. Se fossi un cittadino coscienzioso amante della legalità ma non della sudditanza mi incontrerei con coloro che pacificamente e fermamente dimostrano il proprio sdegno e sputano in faccia, sia pure solo metaforicamente, a coloro che, quotidianamente ormai, si prendono gioco di noi tutti. Mi guarderei bene dall’accettare la compagnia di coloro che sempre ed ovunque tentano, spesso riuscendovi, di imporre la propria presenza col solo fine di soddisfare la loro bramosia di protagonismo. Le azioni di violenza fisica, si sa, provocano reazioni altrettanto violente e la condanna, indiscriminata, anche dell’iniziativa più civile e doverosa. Passando all’altro caso, l’autodeterminazione di un popolo, credo che essa debba essere garantita non tanto perché è prevista dalla costituzione quanto perché è il riconoscimento di un diritto naturale. Il non concederla o contrastarla con mezzi (apparentemente) legali è sinonimo di mancanza di quello spirito libertario e democratico di cui si sente sempre più frequentemente la carenza. Cosa assai grave.

  4. Giancarlo says:

    La storia molte volte si ripete, purtroppo, perché gli uomini hanno la memoria corta.
    Eppure continuare a fare la politica dei due pesi e due misure alla fine pagherà in favore dei Veneti e non di roma.
    Infatti continuare ad ignorare la vera storia e la vera aspirazione dei Veneti a crearsi un loro stato indipendente avrà la meglio su coloro che fanno finta di niente.
    Loro non sanno che più continuano a calpestarci nei nostri diritti internazionalmente riconosciuti e che loro hanno sottoscritto e che l’art.10 della costituzione dice: “L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.”!!!!!
    Ergo l’italia è uno stato fuori legge !!!
    Non solo pretende di far valere la sua costituzione ma nega al popolo Veneto di poter votare e decidere la sua autodeterminazione senza dimenticare anche i famosi diritti dell’uomo che in italia sono sistematicamente calpestati.
    A cosa serve uno stato che ti lascia parlare o scrivere e poi ti nega tutto quello che a lui pare ?!
    Magari incriminandoti, facendoti pagare fior di quattrini in avvocati e poi miseramente assolverti………
    Ma capiamo in che paese viviamo ?
    Siamo capaci di ragionare con la nostra o vostra testa ?
    Sappiamo distinguere il bianco dal nero ?
    Troppi italioti ignoranti e pecoroni sono semplicemente i complici di coloro che hanno portato il paese allo sfascio e che quando si sveglieranno si troveranno senza parole come hanno fatto sino ad ora non denunciando o protestando contro partiti corrotti e istituzioni inesistenti o quasi.
    WSM

  5. caterina says:

    la corte italiana a Morosin che vi perorò la causa rispose che il Popolo Veneto non esiste, esiste solo il popolo italiano… figuriamoci cosa ci si può aspettare da Roma, che si dimentica anche della storia di tutte le cessioni che lei ha fatto di territori che vi erano inglobati…Nizza, l’Istria…e si inglobo il Territorio Libero di Trieste…insomma i confini se li gestisce a seconda delle sue convenienze interpretando i trattati come gli conviene…
    Che un popolo che abbia espresso un governo che durò più di tutti gli imperi di occidente, 1.300 anni di vita della Serenissima sono reali, la corte italiana lo ignora, ma i Veneti lo sanno e per fortuna altre corti a lei superiori hanno affermato il diritto dei popoli di autodeterminarsi… gli appigli di giudici che perseguono giocherelloni che allestiscono un tanko o eroi che sfidando il pericolo innalzano sul campanile di San Marco il vessillo della Serenissima, beh! siamo in Italia, Signori, dove regna la fantasia interpretativa al posto della logica… per fortuna che si è ricordata per De Luca che il reato di opinione lo ha abolito… per andare oltre i Veneti si sono appellati giustamente ad altre corti, perchè è chiaro che nessuna costituzione di stato prevede la secessione di parte del suo territorio, salvo appunto che lo faccia per sua convenienza…
    I popoli sono un’altra cosa e ci devono pensare da sè.al loro destino, se non accettano di essere schiavi per sempre…come sperano da Roma facendocelo anche cantare come beoti…

    • luigi bandiera says:

      caterina, i trattati sono a soddisfare questa mia ignorata purtroppo dai piu’ (sapiens): un re non si fara’ mai e poi mai una legge contro..!
      Intendo dire dei TRATTATI e delle COSTITUZIONI o carte piu’ belle del mondo fatte dalla banda dei quattro, per l’appunto. A favore di chi secondo lei..?
      Capirla o non capirla, poi basterebbe osservare i fatti odierni per capire come andremo a finire:
      leggi bene il presente ed avrai in mano passato e futuro. Amen
      Ah, scusa, forse non sai chi e’ parte della banda dei quattro?
      Beh, te lo voglio dire. Essi sono:
      I BRIGANTI, I RAPINATORI, I SASSINI E I MANTENUTI..!
      System italy docet.
      PS:
      e’ reato difendersi..?

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