Sabato 24 a Spirano (Bg) un convegno sulla lingua padanese

di REDAZIONE

Sabato 24 maggio 2014 a Spirano (Bg) l’ALP – Associazion Linguistica Padaneisa organizza un  convegno di studi linguistici intitolato I lengue de l’amphizona padanesa per festeggiare il primo decennale di attività dell’associazione. Il convegno si inserisce in un più ampio ciclo di incontri denominato Primavera Bergamasca, che l’ALP ha organizzato in collaborazione con TeradeBerghem e l’amministrazione comunale di Spirano.

 

A partire dalle 14.30 presso il Centro Culturale Polifunzionale “Mons. A. Vismara” in via Misericordia 2 prenderanno la parola i seguenti relatori:

–  Pierluigi Servida – Gli Inizi dell’ALP

–  Giuseppe Sanero – Le lingue padanesi nella visione degli Organismi Internazionali

–  Franco Liloni – La fonetica storica in relazione alla toponomastica del Lombardo Orientale

– Carlo Protto – Una parlada de l’amphizona (lìgure-) padaneisa

–  Sergio Salvi – La lingua padana e i suoi dialetti

–  Francesco Luigi Rossi – Hull: precursore o provocatore?

–  Lissander Brasca – Scriver Lombard

 

Si avvisa che alcuni relatori parleranno orgogliosamente e con il pieno consenso dell’ALP solo in maderlèngua, mentre il moderatore condurrà i lavori in modo perfettamente bilingue, introducendo gli ospiti prima in lombardo e poi in italiano. Seguirà dibattito e piccolo rinfresco: siete tutti invitati!

 

Per maggiori informazioni: Joancarl Jaass – 339 3958388

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15 Comments

  1. Lord Ferrel says:

    Ha ragione Marco Svel, le preoccupazioni sono ben altre, molto presto bloccheranno i conti come è gia stato fatto in Grecia, a Cipro ed in Irlanda ed Islanda (solo che in Islanda sono stati molto piu furbi, hanno cacciato i banchieri ed hanno nazionalizzato le banche)
    Per quanto riguarda le lingue del nord, sono decisamente diverse, il Piemontese deriva dal franco-provenzale, la lingua che si parlava in Savoia, inoltre in Piemonte e Valle d’Aosta si parla il patois ovvero il franco provenzale vero e proprio. Io sono un piemontese all’estero, non capisco una sola parola del dialetto lombardo che è completamente diverso dal piemontese, capisco un pochino di veneto perchè e piu simile all’italiano rispetto al lombardo.
    Io penso che creare una nuova lingua abbia scarsissime probabilità di riuscita; ormai le lingue minori sono destinate a scomparire, l’italiano stesso è stato riconosciuto come lingua in pericolo, inoltre ormai l’unità della Padania è svanità, figuriamoci se si prova a creare una lingua cercando mettere insieme dei dialetti molto diversi tra di loro. La Padania non esiste e mai esisterà così come la lingua padana non esiste e mai esisterà.Probabilmente ha più possibilità di riuscita l’indipendenza del Veneto, del Piemonte ecc separati ed indipendenti dalle altre regioni del Nord, così ognuno si tiene la propria lingua, la propria cultura e la propria identità.

    • Gianfrancesco says:

      mi spiace per te ma il piemontese non deriva affatto dal franco provenzale.
      i commenti che leggo sono la testimonianza di come in fatto di lingue ognuno dica la sua e prenda per vero ciò che gli passa per la testa o che gli ha imposto il sistema scolastico italiano o peggio pieghi la realtà allo scopo politico che si prefigge, nel tuo caso dire cha la Padania non esiste.

      non operi in modo dissimile da chi sosteneva che l’italia era una di lingua.

      • Rustego Piovan da Molin says:

        Scusa se mi intrometto anche qua (ti scrivo in Italiano, non so di dove sei), ma mi sento chiamato in causa. Per tua informazione io di lingue, linguistica e storia credo di capirne un po’ di più dell'”uomo medio” che ascolta solo quello che gli dicono a scuola e in tv, come dici tu. Dato che mi sono informato, ed ogni giorno mi informo e studio e penso che non smetteò mai di imparare, mi permetto di ritenere la mia opinione in materia leggermente più affidabile della media. Non so se tu abbia lauree in questi argomenti, nel qual caso tanto di cappello, ma storicamente la Padania non è mai esistita, ne ha mai avuto un’unità linguistica dai tempi del Latino.
        Vero è che il Piemontese non deriva dal Provenzale, anche se sicuramente ne ha subito le influenze, ma questo non ne fa un tutt’uno con le altre lingue “padanesi”. Hai ragione, dire che l’Italia fosse di una lingua era una enorme bugia. Ma altrettanto vale per la Padania. Che, oltretutto, storicamente ha meno ragion d’essere ancora dell’esistenza dello stato italiano.

        Infatti, se la Padania è un’idea degli ultimi 40 anni, stati ben più degni di libertà come la Repubblica di Venezia, la Lombardia, il Piemonte sono esistiti per secoli o addirittura più di un millennio. E’ in questo che credo, nella storicità che è verità storica, e creare uno stato pan-padano sarebbe un obbrobrio non meno dell’aver creato uno stato pan-italiano (sto parlando sempre in termini di storia e cultura).

  2. marco svel says:

    Siamo in mondo libero ognuno ricerca ciò che vuole… Comunque personalmente sarei molto più interessato ad una maxi ricerca genetica sulla popolazione autoctona del nord … Ma gli ittagliani rabbrividiscono all’idea che si dimostri che il nodde non è meddditterroneo… La lingua evolve velocemente ma il sangue no.. C’è chi vuole una patania che va dal Ticino fino al Lazio (anzi salvini presto sposterà il confine sud ad adis abeda) fondata su presunti interessi economici e chi vuole una federazione di popoli del nord che condividono una base etnica mitteleuropea celtica-germanica.. Due concezioni opposte, e al momento del tracollo Dell itttaglia una dovrà prevalere sull’altra. Oggi al nodde sono ancora troppi quelli che stanno bene….ma aspettate che le banche blocchino i conti correnti e vedrete come anche i più stuccosi ben pensanti cambieranno idea

    • Stormcloak says:

      bravo…stiamo ancora TROPPO bene…
      Essere lungimiranti (che sarebbe meglio) non è il nostro forte ma anche la tenia più furtiva e silenziosa alla fine tradisce la sua presenza quando l’ospite è ormai visibilmente ridotto all’osso…e quando quel momento arriverà (ed ARRIVERA’ stanne certo) allora sarà un giochetto liberarsene..
      Il problema è che i nostri fratelli sono come quei tipi a cui dici “va che hai qualcosa che non va” e loro “ma va non ho niente” e tu “ma fatti vedere prima che peggiora” e lui “MA VA LAAA” e poi quando sta male sul serio capisce che forse era meglio darti retta e per fortuna dal medico poi ci va.

  3. Gigi says:

    Purtroppo sarò impegnato coem scrutatore. Ad ogni modo bellissima iniziativa.

  4. Rustego Piovan da Molin says:

    Sì bèa roba, ma par piaxer no stè pì dir che el Veneto, el Lonbardo e el Piemontexe xe diaéti de la lengoa “Padana”… che no la existe no la xe mai existia

    • renzo delgrossi says:

      Può essere che la Padania non sia mai esistita ( starebbe a noi crearla), ma resta il fatto che a livello di lingue, il veneto lo capisco bene, il piemontese riesco tutto sommato a comprenderlo ed infine di qualsiasi ” dialetto ” lombardo perdo il significato solo di pochissime parole

      • Rustego Piovan da Molin says:

        A intendo puito cuéo che te me voi dir, e par mi xe isteso, ma a capiso ben anca el Spagnolo sensa averlo studià…

        • renzo delgrossi says:

          Intendevo solo dire che rispetto ad altre latitudini, le nostre lingue con un po’ di impegno le capiamo e che quindi è già un punto di partenza nella costruzione della Padania.
          Saluti fratello veneto

        • Gianfrancesco says:

          no, tu lo spagnolo non lo capisci affatto, questa è la classica stronzata che dice uno che di lingue e di spagnolo non ne sa nulla e pensa che lo spagnolo sia solo qualche esse alla fine di parola.

          buonas noches.

          • Rustego Piovan da Molin says:

            No, io lo spagnolo lo capisco eccome, e te lo dico perché più volte ho ascoltato degli spagnoli senza problemi e ci ho anche parlato qualche volta. Aspetta prima di giudicare a vanvera.

      • Auré says:

        si ma il Veneto lo capisci perchè simile all’italiano…e capiresti anche Spagnolo e Portoghese…ciò non ne fa un’unica lingua..

  5. U.nione K.onfederale C.isalpina says:

    auguri …

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