S.B. Galli: a me di carabinieri e di marò non frega proprio nulla

di STEFANO BRUNO GALLI

Caro direttore,

tirato in ballo dall’«Anonimo padano» qualche giorno fa, rispondo ben volentieri, per il senso di ben distinta considerazione, di stima, di amicizia e di simpatia – e quindi anche per il rispetto – che mi lega a te, al tuo giornale, a molti collaboratori e a molti tuoi lettori. Per riassumere: martedì scorso nel Consiglio regionale lombardo è stata discussa una mozione sul bicentenario dell’Arma dei Carabinieri. Nel dibattito è intervenuta l’attiva consigliera della Lista Maroni Maria Teresa Baldini, che ha poi fatto un comunicato. L’«Anonimo padano» – escludo, per comprovati motivi, che dietro l’anonimato vi sia il mio amico Gilberto – ha riportato il comunicato e, in conclusione, per sua stessa ammissione un po’ “stralunato”, si è chiesto: “chissà cosa ne pensa il buon Stefano Bruno Galli, capogruppo della Lista Maroni?”.

Eccomi qua per dire cosa ne penso. Se tu, caro direttore, vai a vedere l’esito della votazione, ti accorgi che tra presenti, votanti, favorevoli, astenuti e contrari, un consigliere – uno solo – non ha partecipato al voto. Quell’uno sono io, che – appena introdotta la discussione della mozione – ho abbandonato l’aula, non ho partecipato al dibattito e non ho votato. Lo devo a me stesso e ai miei convincimenti. Come ho fatto qualche mese fa – te lo ricorderai, anche perché Gilberto quella volta mi dedicò un appassionato articolo, di fronte agli attacchi che subii, addirittura dal ministro della Difesa, per le mie affermazioni – nella circostanza della mozione sul trasferimento del reggimento di artiglieria a cavallo “Voloire” da Milano a Vercelli, sono uscito dall’aula. Nella mia percezione, infatti, l’esercito è il braccio armato del potere coercitivo dello Stato, ospite invadente e indesiderato del Nord.

Ti dirò di più, caro direttore. Martedì scorso, in coda alla seduta avremmo dovuto discutere anche una mozione urgente sui marò, poi rinviata alla prossima seduta. Si chiedeva di negare la partecipazione dell’India a Expo, di fronte all’atteggiamento del governo indiano, se non dovesse mollare i marò. Ebbene, al di là del fatto che è lo stesso governo indiano che sta valutando se partecipare o meno a Expo, ritengo che sia davvero assurdo e irrazionale, del tutto privo di ragionevolezza, che il Consiglio regionale lombardo si occupi degli errori marchiani di almeno due ministri degli Esteri e della Difesa e di un Capo del Governo, che si sono dimostrati – tutti – dei veri e propri dilettanti allo sbaraglio. Oltretutto, mi rifiuto – nella mia qualità di rappresentante del grande popolo lombardo – di occuparmi, anche con una semplice mozione, delle vicende che riguardano esclusivamente lo Stato di Roma, grande nemico del Nord, al quale riserva il trattamento di opprimerlo e massacrarlo con un’inaccettabile vessazione fiscale che non ha pari al mondo. Questo dirò in aula, annunciando la mia uscita e la mia non partecipazione al dibattito e al voto, quando discuteremo la mozione sui marò.

Per quanto riguarda le affermazioni della consigliera Baldini, che dire? Non ho seguito il suo “fervorino” – come lo definisci tu nel titolo, per la verità in modo un po’ ingeneroso – perché non ero in aula. Ho letto solo il comunicato che ha commentato l’«Anonimo padano». Avevo lasciato al gruppo che mi onoro di guidare – la Lista Maroni – la più completa libertà, essendo la mia posizione del tutto personale (come in occasione del “Voloire” e come lo sarà nella circostanza della mozione sui marò). Quei concetti si potevano illustrare facendo riferimento al fatto che – in un regime rappresentativo – la legge è espressione dell’interesse generale (in teoria) e si configura dunque come uno strumento di garanzia della libertà individuale. Ma la sua applicazione, quando assume un carattere deliberatamente repressivo, nega e non tutela quella libertà individuale a garanzia della quale dovrebbe – il condizionale è d’obbligo – essere stata concepita. Tutto qui. Ma – ripeto – a me di artiglieria a cavallo, carabinieri e marò, importa davvero poco o nulla. E tu lo sai.

Con l’amicizia di sempre.

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19 Comments

  1. luigi bandiera says:

    In certi consigli regionali e comunali, spesso non si sa proprio da che parte stare. Con questi argomenti poi.

    Ho avuto una certa esperienza per voler fare il veneto di razza.

    Mi volevano cacciare dal gruppo (non dico quale) perche’ non volevo votare a favore dell’aumento di paga tout court al presidente del consiglio.
    Non vi racconto la storia perche’ e’ penosa. Forse anche per me…

    Come fai ad avere il consenso e per il referendum e per l’indipendenza se hai a che fare con TALIBANI??
    Fanno tendenza e quindi tutto negativo per avere i cittadini dalla LORO PARTE, cioe’, dei cittadini.

    Gia’ dir loro che non sono itagliani rischi grosso…

    Qua nel mio paese avremo da commemorare i bersaglieri e quindi onore al corpo.

    Me li vedo gli amministratori per l’indipendenza della padania lì con fascie trikolori e tanti kotijon… per non dire dell’altro ke fa anke rima.

    Ci hanno LAVORATO PER BENE IL CERVELLO. E, CONTINUA.

    Ah, ho incontrato oggi un consigliere comunale e mi fa una domanda dopo avermi salutato: …come la vedi?
    R: carissimo, e con la mano segno una curva verso il basso, vedi, sapere di dover cadere nel baratro e sentire che non hai paracadute sulla schiena e’ oltremodo triste.
    Ebbe davvero un sussulto.

    A proposito del SOCCOMBEREMO. Tutti lo sanno e pochi lo vogliono vedere e o almeno capire.

    Siamo SENZA PARACADUTE e stiamo per cadere… come finira’?

    …essere o non essere… coerenti.

  2. lucano says:

    Questo articolo è di una volgarità e stupidità srnza pari. Tra l’altro i due ministri degli esteri citati sono uno lombardo ed una piemontese.

  3. indipendentista says:

    Quindi il sor Galli si dissocia da Maroni, ex “miglior ministro degli interni” dello stato italiano.
    Fanno morire dal ridere i bellerian chic quando dalle loro poltrone si atteggiano a ribelli della domenica.
    Usciamo dall’incubo. Di Bellerio.

  4. giuliano says:

    E bravi censurate chi vi dice la verita ma non chi dice un mucchio di stupidagini, bravissimi alla faccia del nuovo stato veneto democratico.

  5. ALTEREGO says:

    Ma a noi che ci frega dei marò, dei carabbinieri, e di tutto il resto composto al 90% da gente terronica che spadroneggia a casa nostra!
    Lasciamoli al loro destino ed occupiamoci dei problemi dei popoli padano alpini.

  6. Giancarlo says:

    Articolo improntato al razzismo più volgare, quello che è stato sempre rinfacciato a ragione alla Lega Merd e che farà abortire qualsiasi tentativo serio e onesto di riallacciare il filo interrotto dell’autonomismo alla Cattaneo, quello che ha mandato qualche flebile segno di vita con la carta di Chivasso e poi è rientrato in sonno, chissà per quanto. Non finiremo mai di odiare questo ventennio, improntato ai lombardi Banana e Bossi, e secondo solo a quello fascista per squallore.

  7. Arturo says:

    Caro Galli ottima iniziativa, però devi convincere anche i tuoi consiglieri a fare lo stesso. Carabinieri,esercito,polizia, gdf,ecc. sono tutte truppe di occupazione il cui scopo è quello di vessarci,accusarci,spennarci e toglierci ogni possibile libertà: di parola di pensiero, di movimento e anche di divertimento. Lo si vede tutti i giorni per le strade dove non fermano gli extra, ma noi cittadini onesti.Sanno che gli extra non hanno documenti ne patente e quindi non possono togliergli punti ne dare multe,mentre a noi si. Del resto i criminali sono liberi per qualche ragione,no?D’accordo con loro la magistratura d’occupazione, che condanna chi si difenda in casa propria al carcere ed al risarcimento a favore dei delinquenti.È ora di agire, parole ne sono state dette anche troppe,mai seguite dai fatti, se vogliamo il bene dei nostri figli e della nostra terra.Altro che expo e altre italiante.Usiamole per contestare!

    • Pedante says:

      Fosse limitata all’Italia questa indulgenza verso gli extra, la cosa sarebbe meno sinistra. Il fenomeno invece caratterizza tutto l’Occidente. Viva il NOM!

  8. Gianfrancesco says:

    Caro Galli, visto che lei è l’unico che ha il coraggio di non votare sempre pedissequamente SI a tutto quello che le propongono, visto che lei è l’unico ad accendere il cervello e dire forse è meglio uscire, utilizzando sempre il cervello non le sembra che sia strano che solo lei non partecipata a queste votazioni?

    un osservatore distratto potrebbe pensare che lei è un dissidente, un osservatore attento che conosca bene l’articolo uno dello statuto della Lega, (so che lei è nella lista Maroni e non nella Lega, ma mi conceda comunque di considerarla “vicino”) si accorge che è l’esatto contrario, si rende conto che lei forse è l’unico ortodosso e i dissidenti sono tutti gli altri???????

    Non ritiene che l’attuale situazione della rappresentanza leghista e para leghista non solo non rispetti affatto la volontà degli elettori, ma neppure quanto indicato dallo statuto?

    Non crede sia questo il vero problema della Lega e la causa della mancanza venticinquennale di risultati?

    Non sarebbe il caso che invece di lasciare libertà di coscienza ai suoi, li richiudesse in un’aula con tanti banchetti e una lavagna e distribuiti grembiulini azzurri per i maschietti e rosa per le femminucce ricominciasse della ABC dell’indipendentismo e finito con i suoi, corso serale anche per quelli che ufficialmente sono nelle file della Lega?

    Con stima.

    Gianfrancesco Ruggeri

  9. Bepi says:

    I marò i li gavea porta casa lan pasà a Nadale i dovea tegnerseli casa invese i li gà manda indrio par vendere quatro elicoteri dela fin meccanica che desso non i li vol pi

  10. Nibbio says:

    Caro Galli 2° (quello senza genero a carico, sembra), l’uomo pubblico deve occuparsi di tutto quanto è argomento di istituzionale dibattito e di conseguente deliberazione.

    Impiparsene di artiglieria a cavallo, carabinieri e marò non è intelligente !

    E’ anche vero che nessun animale da cortile può competere con noi rapaci !

    Si accontentino, i Galli, di avere i loro piccoli maroni e sostengano i sempre più depressi capponi belleriani !

  11. Bruno Giordan says:

    E’ vero, id due marò non sono padani. Con ciò? Non sono forse due europei e cristiani per giunta? in mano ad una banda di retrogradi assatanati di retorica anti bianca, per dirla come va detta. Solidarietà ci vuole, padani o non padani, per questi motivi. Se avessero preso due tedeschi, due cechi, due irlandesi o quant’altro di europeo sarebbe stato lo stesso. Mancando di rispetto ai marò alzano la testa contro l’Europa. Agli indiani stavano meglio gli inglesi, senza dubbio

    • Li taliani li xe ben conosesti en volta pal mondo anca come ladri, busiari, mafiosi e sasini,
      Naltri veneti (no padani) come ouropei, vanti de ciapar le difexe de sti marò taliani cogna ca semo seguri ke li se gapie conportà ben, mi de li taliani no me fido.
      Mi no ciapo le so defexe se no so ben come ke xe ndà le robe, no me va de defendar de li ensemenii boni da gnente e magari sasini de do pori pescadori pari de fameja.

      • alessandro says:

        Bravo sig. Pento! lei non è un professore, neanche un maestro. Lei è un vero signore. Sottoscrivo ogni riga delle sue venete parole.

    • alessandro says:

      Sono due militari italiani che hanno ucciso due poveri pescatori,

    • paolo says:

      due bianchi europei? è proprio li che ti sbagli.

  12. indipendentista says:

    E sai a noi indipendentisti quanto ce ne frega della Lista Maroni e dei suoi intellettuali organici?

    • Arturo says:

      Tu di indipendenza hai solo quella che stacca il cervello, rendendolo indipendente, da tutto il resto. Ogni tanto, prima di scrivere, accendilo, chissà che qualche volta capisca qualcosa di ciò che leggi.

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