Tampa, la convention repubblicana è tutta per celebrare Ryan

di REDAZIONE

Alla Convention di Tampa si celebra il giorno di Paul Ryan stasera (tra qualche ora in America), il giovane parlamentare del Wisconsin scelto a sorpresa da Mitt Romney come suo vice nella corsa alla Casa Bianca. Il discorso di questo 42enne amante del fitness davanti agli oltre duemila delegati del Grand Old Party è il più importante della sua vita. Ma al di là degli applausi, questo abile conservatore dalla battuta pronta, amatissimo dai Tea Party, la sua battaglia tutta politica l’ha già vinta. La piattaforma approvata dal partito sposa senza alcuna remora le sue posizioni. Tanto che c’è chi pensa che Ryan, ormai, sia il vero cervello politico all’interno del ticket. E Romney la faccia spendibile per battere Obama. Ma la vera incognita a cui è legato a doppio filo il destino di Paul Ryan è la riforma del Medicare e in genere la lotta al debito pubblico.

Di fatto, Ryan propone di trasformare il programma pubblico di assistenza agli anziani in un sistema basato su voucher da comprare sul mercato delle assicurazioni private. In questo modo, sostiene Ryan, si svilupperebbe una grossa concorrenza tra le compagnie assicurative che in prospettiva dovrebbe abbassare i costi dell’assistenza medica ai meno giovani. Secondo Ryan, tutto ciò taglierebbe la spesa federale di oltre 5 trilioni, in modo da ridurre le tasse e azzerare il debito pubblico nel 2040. E Mitt Romney, nel momento in cui ha scelto Ryan come suo numero due, ha già fatto sapere che in caso di vittoria sarebbe disposto ad appoggiare questo piano nel suo iter legislativo e a firmare la legge dopo l’eventuale approvazione del Congresso.

Tuttavia, si tratta di una scommessa rischiosa. Secondo alcuni sondaggi, la maggior parte degli americani sono contrari all’ipotesi di privatizzare Medicare. Altri, gli danno ragione. Ma dopo mesi di attacchi e di spot, il partito di Obama non è riuscito a indirizzare questa sacca di dissenso verso il ticket repubblicano. Insomma, non è stato capace di appiattire il giovane deputato del Wiscosin alla sua riforma più controversa. Non a caso, Politico.com – molto letto tra gli addetti e non – ha titolato: “Nessun mega contraccolpo dalla bomba Medicare di Ryan”. Anche Paul Begala, ex clintoniano e oggi animatore del Super Pac obamiano “Priorities for Usa”, riconosce che aver messo Medicare al centro della polemica politica sinora non ha dato i frutti sperati. Forse, anche per il fatto che gli americani non corrispondono a come vorrebbe dipingerli qualche commentatore left-oriented. Tuttavia non perde le speranze e propone una metafora utile per capire quanto sia importante questo punto: ”La bomba atomica non ha certo cambiato l’esito finale della guerra mondale. Tuttavia – osserva Begala – tutti sanno che è stata l’arma più distruttiva che l’uomo aveva creato per quell’epoca”. Come dire, malgrado tutto, andiamo avanti così.

Paradossalmente però, secondo altri sondaggi, neanche Mitt Romney sembra abbia avuto grande giovamento dalla scelta coraggiosa del suo numero due. E chissà se dopo la Convention si capirà meglio il vero impatto di Ryan sulla campagna elettorale.

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One Comment

  1. Al says:

    Mitt Romney va arrestato per finanziamento illecito perchè ha preso soldi da israeliani in israele e se non è evidente che questa prassi è illegale allora in america si sono rincoglioniti davvero tutti. L’ RNC sta facendo carte false per far fuori Ron Paul e tutta la sua delegazione e i media naturalmente hanno già dimenticato la guerra intestina e proclamano vincitore un criminale comprovato.

    Sono curioso di vedere se come ultima arma Baraccobbama in persona tirerà fuori la storia dei finanziamenti illeciti per rispondere ai colpi bassi sulla sua presunta vera nazionalità, il suo certificato di nascita da molti preteso falso, in ultima analisi dal suo non essere bianco…

    L’unica cosa certa è che la politica è un Letamaio indegno, un verminaio da sterilizzare col ferro e col fuoco. Nient’altro può liberarci da questa persecuzione.

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