La Russia vieta l’adozione degli orfani ai cittadini americani

di MARCUS VLADINSKY

E noi che pensavamo che la guerra fredda fosse finita nel lontano 1989, con la caduta del Muro di Berlino. Invece no, continua, nemmeno troppo sotto traccia, anche se stavolta coinvolge direttamente gli esseri umani: da un lato gli adulti e dall’altro i bambini.

La Duma, la Camera bassa russa, ha approvato la legge che vieta l’adozione da parte di famiglie americane di bambini russi orfani. Il provvedimento, che ora dovrà essere approvato in ultima lettura dalla Camera Alta, e’ passato con 400 voti a favore, solo 4 contrari e due astenuti.

Il provvedimento è l’annunciata rappresaglia di Mosca al Magnitsky Act (dal nome dell’avvocato morto in un carcere russo dopo 358 giorni di durissima prigionia per aver denunciato episodi di corruzione), approvato di recente dagli Stati Uniti, che prevede restrizioni ai visti di ingresso, ed eventuale congelamento di conti bancari negli Usa, per i funzionari della Federazione implicati in casi di violazioni dei diritti umani.

Come spesso accade, sempre verrebbe da dire, nella guerra fra Stati che ci vanno di mezzo son quelli che c’entrano poco, o nulla

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One Comment

  1. giorgio lidonato says:

    La realtà è anche che anche un bambino russo non tarderebbe ad accorgersi di quale sistema politico ed economico sia migliore, nel confronto fra i due. E questo potrebbe provocare un contagio.
    In ogni caso le relazioni fra le persone dei due Paesi sono infinitamente migliori rispetto a quelle dei rispettivi governi, che sono invece causa di contrasti e di problemi a non finire. Il problema è sempre lo Stato.

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