Russi, proposta in Comune per il referendum senza quorum

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Attualmente lo statuto del comune di russi prevede, all’articolo 6. La possibilità per la popolazione di proporre un referendum consultivo.

Cos’è il referendum consultivo? è una sorta di sondaggio per sentire il parere popolare circa una determinata questione politica, senza che il parere espresso possa in alcun modo vincolare le scelte del Comune. In pratica non serve a nulla se non per illudere la popolazione di partecipare (in)attivamente alla vita del Paese.

La proposta di Prima Russi! estende l’intervento popolare a tutte le forme di referendum costituzionalmente riconosciute: referendum abrogativi, di rettifica, di conferma, di iniziativa, tutti senza sbarramento, ossia senza quorum. Qualsiasi quesito referendario vincola la Giunta indipendentemente dal numero di cittadini che hanno espresso il loro voto.

 Cosa sono i referendum…

Abrogativi: è uno strumento di iniziativa popolare che viene utilizzato per abrogare cioè cancellare una legge in vigore o in fase di emanazione

Di Rettifica: è uno strumento di iniziativa popolare che viene utilizzato per modificare una delibera in vigore o in fase di emanazione,

Di Conferma: : è uno strumento di iniziativa popolare per richiedere il consenso popolare perché una libera possa entrare in vigore

Di Iniziativa: è uno strumento di iniziativa per richiedere la creazione di una libera proposta su base popolare

Quindi: la popolazione di Russi, raccolte 500 firme di cittadini – elettori, potrà cancellare o modificare una delibera già in vigore oppure in fase di approvazione presso il Consiglio Comunale.

La Popolazione di Russi potrà anche, sempre raccogliendo 500 firme di cittadini – elettori, proporre una nuova delibera o esigere di essere consultata per verificare la bontà di una delibera già in vigore.

Cosa sono le delibere non immediatamente eseguibili:

sono quei provvedimenti presi dalla Giunta Comunale che non devono essere eseguiti subito per ragione di urgenza.

Onde evitare che la qualifica di “urgenza” vanifichi lo strumento referendario, è previsto che il carattere di urgenza ed improcrastinabilità venga votato a maggioranza dei presenti della Giunta e con votazione motivata.

Per le delibere NON immediatamente esecutive, su richiesta di 120 cittadini che presenteranno richiesta di quesito referendario, dovranno essere raccolte entro 60 giorni 500 firme.

Nel frattempo la delibera verrà “congelata” in attesa dell’esito referendario.

Per le delibere immediatamente esecutive, su richiesta sempre di 120 cittadini che presenteranno richiesta di quesito referendario, entro 60 giorni dalla loro pubblicazione dovranno essere raccolte 500 firme.

Nel frattempo la delibera sarà esecutiva in attesa dell’esito referendario. Nel caso in cui il quesito referendario portasse all’abrogazione della delibera, essa verrà cancellata, fatti salvi i diritti sorti in vigenza della delibera stessa. Nel caso in cui il quesito portasse alla modifica della delibera, essa verrà modificata sulla base del testo referendario approvato, fatti salvi i diritti sorti in vigenza del testo precedentemente in vigore.

Inoltre, sarà sottoposta a Referendum di iniziativa qualsiasi proposta presentata alla Amministrazione competente e respinta dall’Amministrazione medesima, a condizione che le firme d’appoggio all’iniziativa raggiungano il numero di 500 cittadini – elettori.

Ed ancora, Dovrà essere organizzato un Referendum di conferma:

  • per ogni delibera che nel bilancio corrente impegni risorse per un ammontare
    pari al dieci per cento delle spese obbligatorie del bilancio stesso o che impegni risorse future per un ammontare complessivo pari alla metà delle uscite previste dal bilancio corrente;
  • ogni qualvolta il Consiglio Comunale decida di sottoporre al giudizio diretto dei cittadini una qualsiasi delibera da esso assunta.

Al fine di rendere immediatamente efficace il sistema referendario deliberativo senza quorum, è prevista una fase intermedia ed una fase definitiva:

Fase Di Attuazione Intermedia:

Il sistema referendario si autofinanzierà così da non gravare sulle casse del Comune e quindi sulle tasche dei cittadini:

Ogni sottoscrittore dovrà versare, contestualmente all’apposizione della firma, la somma di € 5,00 che andranno a sostenere i costi del referendum.

Il referendum si terrà presso la Casa Comunale o altro plesso indicato dalla Casa Comunale, di facile raggiungimento ed accesso.

Sono previste tre giornate di votazioni:

la prima giornata: entro 15 giorni dall’approvazione del quesito referendario da parte del collegio dei probiviri, coincidente con la giornata dal sabato, dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Alla chiusura del seggio avverrà lo spoglio delle schede.

la seconda giornata: entro 15 giorni dalla prima giornata di votazioni referendarie, coincidente sempre con la giornata del sabato, dalle ore 9.00 alle ore 19,00, potranno votare i cittadini che non abbiano già votato nella prima giornata. Alla chiusura del seggio avverrà lo spoglio delle schede.

Se il risultato dello spoglio elettorale della seconda giornata confermerà il risultato della prima giornata elettorale, il referendum sarà dichiarato concluso e comunicato l’esito definitivo.

Qualora invece i risultati della prima e della seconda giornata fossero opposti, si procederà ad una terza giornata da tenersi entro 15 giorni dalla seconda giornata di votazioni referendarie, coincidente con la giornata del sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 in cui potranno votare i cittadini che non abbiano già votato nelle precedenti giornate. Alla chiusura del seggio avverrà lo spoglio delle schede il cui risultato andrà a sommarsi egli esiti delle precedenti giornate. Il referendum sarà dichiarato concluso e verrà comunicato l’esito definitivo.

 Fase Di Attuazione Definitiva:

Sul modello Zurighese (premiato dall’Onu come “Public Service Award 2007″) si prevede la possibilità di votare in via telematica, mediante computer o cellulare su sito dedicato dove, in maniera assolutamente chiara, verrà riportato il quesito referendario e due caselle (“SI”; ”NO”) ove inserire la propria preferenza.

Per le persone che fossero sfornite di computer personale o di cellulare abilitato al traffico dati, verrà messo a disposizione un terminale presso il Comune dove, negli orari di apertura al pubblico, esercitare il diritto di voto, assistiti, se necessario, da personale del Comune autorizzato.

La fase definitiva consentirà di semplificare il sistema di voto, di eliminare qualsiasi costo a carico della popolazione, e di essere ecosostenibile (eliminando la stampa delle schede di voto).

In ogni caso, sin dalla fase di attuazione intermedia, a qualsiasi referendum proposto (abrogativo, di rettifica, di iniziativa o di conferma) verrà applicato il criterio del “Quorum Zero” ossia del referendum deliberativo senza quorum: il risultato referendario sarà valido e vincolante per la Giunta Comunale qualsiasi sia il numero di votanti cha abbiano esercitato il diritto al voto.

Perché?

Perché è l’unico sistema che obbliga il cittadino a reagire, interessarsi, partecipare attivamente al proprio futuro, senza potersi nascondere dietro la speranza che il numero dei votanti non sia sufficiente.

Ogni voto diventa essenziale.

Un cervello, un voto. Per sempre.

Testo Di Riforma all’Art. 6 dello Statuto Del Comune Di Russi.

  1. È prevista l’organizzazione di Referendum abrogativi, di rettifica, di conferma e di iniziativa.
  2. A richiesta di 500 cittadini-elettori Russiani qualsiasi delibera del Consiglio Comunale approvata in seduta pubblica deve essere sottoposta a Referendum abrogativo o di rettifica. La richiesta di Referendum dovrà contenere l’indicazione dell’eventuale conseguente modifica di bilancio.
  3. Almeno centoventi cittadini-elettori dovranno segnalare la loro determinazione a raccogliere le firme necessarie per indire il referendum prima che intervenga l’esecutività delle delibere non immediatamente eseguibili che intendono impugnare davanti all’elettorato. Detta raccolta dovrà avvenire entro 60 giorni da tale segnalazione. Nel frattempo l’eseguibilità della delibera viene sospesa e, se le firme necessarie saranno raccolte, essa sarà rinviata alla definizione del risultato del referendum.
  4. La raccolta delle firme per indire referendum su delibere immediatamente eseguibili dovrà avvenire entro 60 giorni dalla loro pubblicazione.
  5. Sarà sottoposta a Referendum di iniziativa, una qualsiasi proposta presentata alla Amministrazione competente e respinta dalla Amministrazione, a condizione che le firme d’appoggio all’iniziativa raggiungano il numero previsto al precedente comma 2.
  6. Il Consiglio Comunale potrà proporre una delibera alternativa all’iniziativa proposta dai richiedenti il Referendum.
  7. Ogni firmatario dovrà versare all’Amministrazione la somma di Euro 5,00 (cinque/00) a titolo di rimborso spese. Il versamento sarà cumulativo ed avverrà contestualmente al deposito della domanda di referendum
  8. La ammissibilità del referendum, della concreta possibilità di realizzare quanto richiesto dai sottoscrittori ed il controllo della correttezza del quesito sarà verificata dal Collegio dei probiviri.
  9. Dovrà essere organizzato un Referendum di conferma
  • per ogni delibera che nel bilancio corrente impegni risorse per un ammontare
    pari al dieci per cento delle spese obbligatorie del bilancio stesso o che impegni risorse future per un ammontare complessivo pari alla metà delle uscite previste dal bilancio corrente;
  • ogni qualvolta il Consiglio Comunale decida di sottoporre al giudizio diretto dei cittadini una qualsiasi delibera da esso assunta.
  1. Il Referendum si terrà nella Casa Municipale o in altra sede indicata dal Consiglio Comunale.
  • Il seggio sarà gestito direttamente e gratuitamente dai Consiglieri Comunali e dai primi dodici firmatari della domanda di referendum, o da dipendenti comunali cui dovrà essere riconosciuto, poi, un riposo compensativo.
  • Le urne resteranno aperte in una prima giornata di sabato, dalle ore 9.00 alle 19.00. Al termine delle operazioni, verrà effettuato lo spoglio delle schede votate e verrà comunicato il risultato provvisorio.
  • Dopo due settimane, sempre di sabato e sempre dalle ore 9.00 alle ore 19.00, le urne saranno riaperte, per consentire ai cittadini che non abbiano ancora votato di procedere al voto. Al termine di questa seconda giornata di votazione sarà effettuato lo spoglio delle schede votate, ed il risultato conseguito sarà sommato al risultato della prima giornata di votazione. Qualora il segno del risultato complessivo della votazione non sia diverso da quello della prima giornata, il Referendum sarà dichiarato concluso.
  • Qualora al termine della seconda giornata di votazione il segno del risultato complessivo sia diverso da quello consolidato al termine della prima giornata, dopo ulteriori quattordici giorni, con le stesse modalità delle precedenti, si procederà ad una ulteriore ed ultima terza giornata di votazione, cui potranno partecipare i cittadini che non abbiano espresso il loro voto nelle precedenti due giornate. Il risultato dello spoglio che seguirà, sommato ai risultati degli spogli precedenti, darà il risultato finale del referendum.
  • Una volta abilitato il sistema informatico, mediante predisposizione di server dedicati, il referendum si terrà in via telematica, chiamando il cittadino ad esprimere il proprio voto via internet o via cellulare (sms);
  • Verrà predisposto un terminale presso la Sede del Comune di Russi per i cittadini che non posseggano computer o cellulari abilitati al traffico dati, dove esercitare il proprio diritto di voto assistiti da personale del Comune autorizzato.
  1. Il referendum Comunale sarà sempre valido e vincolante, qualunque
    sia il numero dei votanti.

Ufficio Stampa del Gruppo Assembleare-Lega Nord Padania Emilia e Romagna

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4 Comments

  1. CARLO BUTTI says:

    Referendum senza “quorum ” per OBBLIGARE alla partecipazione politica anche gli indifferenti o i riluttanti ? Molto liberale, molto liberale davvero!

    • Lei Butti riesce sempre a stupire. Preferisce lo stato padrone autoreferenziale che non deve rendere conto a nessuno, mai, su nulla, e che si avvale del quorum per vanificare le iniziative popolari facendo leva sui rincoglioniti che stanno a casa a guardare il grande fratello? Quello sì che è liberale, vero? Infatti il quorum resiste in iTaglia e nelle repubbliche ex sovietiche. Nei paesi dell’Europa occidentale non c’è.

  2. Sabino says:

    Occhio,
    Non tutte le forme referendarie sono costituzionalmente riconosciute, anche se mai espressamente vietate.
    In realtà è il TUEL del 2000 ad essere la linea di partenza per ogni strumento referendario all’interno degli strumenti comunali.

    In bocca al lupo….

    • Vinsil says:

      grazie per l’avviso.
      Ma questo dovrebbe essere fatto bene, con tutti i crismi per essere inattaccabile 😉 abbiamo avuto dialogo, negli anni anche, non solo ultimamente, con molti studiosi ed esperti della materia 🙂

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