ROSI MAURO TORNA IN AULA E PIANGE. BODEGA LA DIFENDE

di GIANMARCO LUCCHI

Piange, ma non si dimette. Non chiede scusa («perché non ha niente di cui scusarsi», sostiene chi ha parlato con lei). Lascia il posto di vicepresidente vicario, ma resta vicepresidente del Senato. Si dice «vittima di una battaglia politica».  «Dal banco della presidenza intendo dare una risposta unicamente istituzionale» a questa situazione: «personalmente – ha detto Mauro – non avrei mai voluto trovarmi in questa situazione, nè mai avrei voluto vi si trovasse l’assemblea del Senato, che mi ha eletto vicepresidente con 161 voti». Dice di aver rimesso il mandato di vicario al presidente Schifani «per senso di responsabilità». In aula al Senato è stata accolta da un mix di applausi e contestazioni. Lei sul banco più alto dell’aula , ha inizialmente incassato battimani e fischi, compresi i cori dei senatori che urlavano: «dimissioni, dimissioni». Poi le è uscita qualche lacrima di rabbia. le labbra le tremavano, ma ha controllato la voce quando ha dato la parola al capogruppo Idv Felice Belisario, il quale, con tanto di cartelli con sopra disegnato un diamante, ha bollato la sua presenza alla guida dell’Aula come «una provocazione». Subito dopo il vicecapogruppo del Pd, Luigi Zanda, ha sottolineato la necessità delle dimissioni di Rosy Mauro, «in quanto non è più garantito l’equilibrio in ufficio di presidenza, visto che la senatrice non è più del gruppo della Lega».

A difendere la vicepresidente si è alzato un ex leghista fresco fresco, che lasciato la Lega Nord dopo la di lei espulsione. Lorenzo Bodega (passato al gruppo Misto insieme alla Mauro) ha difeso a spada tratta la pasionaria, intervenendo nell’Aula del Senato che ha visto Mauro tornare a presiedere la seduta. «Alla senatrice Mauro – tuona Bodega nel suo intervento – è toccata suo malgrado la parte del capro espiatorio, del parafulmine che attira sopra di sè gli strali moralizzatori per salvare capra e cavoli». «Avrebbe dovuto dimettersi dalla sua carica, ammettendo implicitamente chissà quali colpe, per dimostrare l’efficacia della pulizia compiuta da un improbabile mastro Lindo che si fa largo a colpi di ramazza. Invece – incalza – la senatrice Mauro ha avuto la gran colpa di protestare la propria innocenza ed è stata espulsa dal suo partito, additata al pubblico disprezzo di fronte ai militanti che tante volte l’avevano acclamata da sotto il palco di Pontida. Adesso è la nera, la strega, la terrona. Avrebbe dovuto stendersi nel fango per permettere ad altri di passarle sopra senza sporcarsi le scarpe». Bodega non risparmia critiche a chi oggi è tornato a chiedere un passo indietro a Mauro dalla vicepresidenza del Senato. «Non mi sarei mai aspettato – attacca – che quest’aula si attenesse alle chiacchiere di segretarie dal dente avvelenato». E ancora: «Mancava solo – dice – che Palazzo Madama si trasformasse in una di quelle corti di paese dove imperversano perfide ciarle da comari».

PM MILANO INDAGANO SU PRESUNTA GESTIONE FONDI NERI LEGA

I pm di Milano, che indagano sulle distrazioni dei fondi della Lega, stanno concentrando le loro indagini su una presunta gestione di fondi neri. In particolare, dietro alcuni investimenti ‘sospettì potrebbero nascondersi somme entrate illecitamente nelle casse del Carroccio. I magistrati in quest’ottica stanno approfondendo il ‘filone Siram’, società di servizi ambientali. I pm potrebbero anche prendere ‘contattì con i colleghi napoletani che indagano su Finmeccanica e su una presunta tangente alla Lega.

MARONI: LA LEGA NON SI FA INTIMIDIRE DA QUESTE STRONZATE FANGOSE

«La Lega non si fa intimidire certo da queste stronzate fangose»: lo scrive Roberto Maroni sul suo profilo Facebook a proposito delle notizie di presunte tangenti da Finmeccanica alla Lega. «Le insinuazioni di un ex-dirigente di Finmeccanica (licenziato dal nuovo Presidente Giuseppe Orsi) orecchiate da qualche parte su ‘presunti finanziamenti illeciti ai partitì – sostiene Maroni – sono diventate sui giornali di oggi ‘tangenti alla Legà: viva la libera stampa (si fa per dire…)».

FINMECCANICA: ORSI INDAGATO PER CORRUZIONE INTERNAZIONALE E RICICLAGGIO

Il presidente e a.d. di Finmeccanica Giuseppe Orsi è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti alla Lega. L’ipotesi di reato, a quanto si è appreso, è di corruzione internazionale e riciclaggio.

FINMECCANICA: NO TANGENTI A LEGA NORD NE’ IRREGOLARITA’

«Con riferimento agli articoli pubblicati oggi sugli organi di stampa, e con particolare riguardo a presunte tangenti corrisposte da Finmeccanica alla Lega Nord, che sarebbero state originate da una gara vinta da AgustaWestland in India, si precisa quanto segue: nè AgustaWestland nè Finmeccanica hanno corrisposto alcuna tangente alla Lega Nord». È quanto si legge in una nota di Finmeccanica. «AgustaWestland non ha commesso alcun tipo di irregolarità, nè pagato commissioni di alcun genere per la vendita di elicotteri AW101 al Governo indiano, come una recente indagine del Ministero della Difesa indiano ha confermato -continua la nota-; il Dott. Lorenzo Borgogni, le cui dichiarazioni ‘per sentito dirè sembrano essere alla base delle iniziative giudiziarie, ha lasciato Finmeccanica su richiesta della società. Le ‘consulenzè per milioni di euro ammesse dal Dott. Borgogni, pagate anche da fornitori di Finmeccanica, erano in palese contrasto con il codice etico di Finmeccanica». «Finmeccanica ha dato incarico ai propri legali di valutare, in relazione alle dichiarazioni del Dott. Borgogni, le azioni ritenute necessarie alla tutela dei propri diritti e al ristoro dei gravi danni subiti e subendi», conclude Finmeccanica.

IL PRIMO MAGGIO A ZANICA (BG) IL “LEGA UNITA DAY”

Roberto Maroni, sempre sul suo profilo Facebook ha appena «confermato» che il Primo Maggio ci sarà il ‘Lega Unita Day’, aggiungendo che si terrà «a Zanica» (Bergamo). A quanto si è appreso si tratta della prima festa della serie che il Carroccio tradizionalmente organizza tra maggio e settembre.

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5 Comments

  1. Antonino Trunfio says:

    Prima la Fornero, poi ieri l’assessore donna del comune di milano che tra le lacrime ha ringraziato compassata per l’approvazione del PGT, adesso anche la Rosy Mauro !!
    manco solo l’altra Rosy, la Bindi. E poi la sceneggiata sarà arrivata al culmine !!

  2. Veritas says:

    Il Bodega sbaglia di grosso….Della Mauro ne sa proprio poco.

  3. luigi bandiera says:

    Mah… cosa c’entra bobo…

    Il tema e’ rosi ke chiagne o ghiagne in aula…

    Kax, ho scoperto che chi ci governa (termine errato) ha imparato bbene come fregarci..!!

    Come si presenta sul pulpito, qualsiasi, e apre bocca, forse per sbadigliare, CHIAGNE..!!!

    Viva l’italia e viva la liberazione napolitania… ma dai giusti..!

    Meglio andare avanti cosi’ perche’ almeno si puo’ dire qualcosa.

    Vedete, se tutto fosse o fusse perfetto, di che kax parleremo mo oggi..??

    VA BENE COSI’… per dare lavoro ai giornalisti, ai cronisti, ai mass media e… Oh kax sono sempre loro. Gia’, i PULPITANTI..! CIOE’..?? GLI STREGONI e tanto BRIGANTI NEL TEMPIO..!!
    .
    .
    .
    Ma Tontolo non vede mica queste faccende nostre..??

    Mah… BEATO LUI…

    Un cordiale saluto a lui e agli eventuali lettori… solitamente distratti come tutti…!!

    Beh, altrimenti, sarebbe diversa o no..??

  4. Maciknight says:

    le soap opera lasciamole ai neurodeficitari, queste sono persone che andrebbero impalate e non seguite come se valessero qualcosa, non hanno mai avuto niente da dire e meno che mai da dare ma solo da prendere …

  5. Ferruccio says:

    Bobo…Bobo…. Bobooooooo……….

    Da quando non sei più ministro la stampa non è più libera…

    Quando ti incensava ti lodava, ti coccolava, ti diceva quanto sei bravo !!!!!Quanto sei bello !!!! Quanto sei forte!! !!quanto sei Barbaro !!!! era liberissima vero ????

    Suvvia dopo che hai GOZZOVIGLIATO per 25 anni con la Lega Nord e sistemato con la complicità di Giancarlo Giorgetti amici e parenti, facci vedere i tuoi Maroni di che dimensioni sono……

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