ROSI MAURO, DALLA GOGNA ALLA BEATIFICAZIONE IN TV

di GIANLUCA MARCHI

Rosi Mauro è un capro espiatorio di quanto sta avvenendo nella Lega oppure è stata una protagonista della stagione della decadenza, che gli eventi oggi in emersione stanno rappresentando in tutta la sua drammaticità, ma i cui segnali erano già evidenti da molto tempo per gli osservatori un poco attenti della vita del Carroccio? E’, in altre parole, solo una vittima o è stata anche carnefice?

Mi pongo queste domande perché da quando è esploso il suo caso, la nostra è passata da gogna alla beatificazione, o quasi. Dall’assemblea delle scope di Bergamo dove la base leghista le ha rivolto gli epiteti più irriguardosi, e nessuno l’ha sostenuta, nemmeno la claque favorevole a Bossi, che pure era presente, si è arrivati alle corpose presenze televisive, con tanto di amazzoni-colleghe politiche pronte a difendere la vicepresidente del Senato dagli squallidi attacchi di quei bru-bru dei leghisti che l’avrebbero messa nel mirino solo perché donna. Insomma, la tesi è: siccome è stata la Badante dagli alla Badante con tutte le armi possibili, ma se fosse stato un badante uomo nulla di tutto ciò sarebbe successo. E la nostra Rosetta abilmente approfitta di un tale palcoscenico per accreditare l’immagine di quella che dentro la Lega è sempre andata d’accordo con tutti, che non ha mai fatto la guerra a nessuno, che è una balla colossale quella del “cerchio magico” come strumento di potere e cordone sanitario (e non solo sanitario) creato intorno al vecchio capo malato trasformato in madonna pellegrina. I grandi media le offrono questa opportunità e lei la cavalca. Nessuno che si chieda come mai la base leghista, i mitici militanti che troppo spesso vengono spernacchiati da giornalisti boriosi e che pretendono di sapere tutto e di giudicare tutto, e invece non capiscono proprio nulla (per non dire di peggio…), dicevo nessuno si pone la domanda del perché Rosi Mauro oggi è così tanto odiata dalla grande maggioranza della base del Carroccio. E ciò indipendentemente dal fatto che siano vere o meno le tragicomiche storie di diamanti, amanti cantanti e poliziotti, delle case e dei millantati iscritti al poco trasparente Sindacato padano.

Non c’è un solo giornalista che provi a domandarsi di come la nostra protagonista si sia mossa in Emilia e in Liguria, dove è stata commissaria (nella forma corretta si dice “legato”) per conto di Bossi, facendo rotolare decine di teste per il semplice fatto di aver osato pronunciare qualche critica verso il Capo e verso il presunto “cerchio magico”, circondandosi solo di “signorsì” che guarda caso sono i personaggi oggi classificati come i bossiani di ferro. Dove passava la furia Rosi Mauro non solo non era ammessa la critica, ma solo un abbozzo di discussione era visto con sospetto e bastava un attimo, un solo refolo di vento sospetto perché la signora e i suoi ascari mettessero in moto la ghigliottina con l’intento di “purificare” la Lega di Bossi, preservando solo chi stava al gioco, anche se alle spalle celava comportamenti poco puliti.  Per non parlare della banda del “soggiorno di Gemonio” dove venivano prese le decisioni che nessuno poteva discutere, e di quella “banda” Rosi Mauro è stata parte integrante assieme alla moglie di Bossi e a Marco Reguzzoni, con Giuseppe Leoni un po’ più defilato essendo un paraculo di natura. Andate a chiederlo alle decine di parlamentari e altri dirigenti della Lega che per anni non hanno potuto nemmeno interloquire con Bossi.

E adesso, nell’ora della resa dei conti – perché questo è in atto nella Lega – si vorrebbe che chi ha abusato di ghigliottina, anche solo sulla base di un soffio di sospetto, venisse trattato in guanti bianchi perché donna? Usciamo da questa ipocrisia, per favore: chi di ghigliottina ferisce, se poi non vince su tutti i fronti, di ghigliottina perisce.

PS. Un inciso personale. Sono stato amico di Rosi Mauro? Amicizia è una parola che faccio sempre fatica ad utilizzare forse per pudore, ma certo nei due anni e mezzo abbondanti che sono stato direttore de la Padania ho avuto un ottimo rapporto con lei. Quanti pranzi insieme alla mensa di via Bellerio e quante ore lei ha trascorso nel mio ufficio mentre qualcuno malignava che stesse lì in attesa di veder passare il Capo per poterlo arpionare. Non me ne sono mai curato allora. La vedevo, nel suo ruolo di segretario organizzativo del Sinpa (il segretario generale era Magri), come una leale e fedele lavoratrice al servizio di Bossi, dotata di grinta e volontà, anche se non così provvista di preparazione culturale e politica. Uscito dalla Padania non abbiamo più avuto modo di frequentarci, ma la mia impressione sulla sua parabola è stata questa: per i suoi mezzi è salita troppo in alto (si dice che nel 2008 pretendesse di fare il ministro del Welfare e solo per tacitarla le fu affidata la vicepresidenza del Senato) e l’altura le ha dato alla testa.

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18 Comments

  1. jimmie says:

    Agli amici che hanno dibattuto la questione, (trascrivo),

    “Purtroppo noi siamo in una situazione che serve piu’ un ANALFABETA PADANO piuttosto di un SCIENZIATO o MERCENARIO ITALIANO..!!”

    vien da rispondere che nella Lega si e’ creato il migliore di tutti i mondi possibili, con analfabeti padani e mercenari italiani.

    http://www.yourdailyshakespeare.com

  2. gigi ragagnin says:

    con bossi non era possibile un’altra classe dirigente.
    anche lo stesso maroni, che pure ha resistito, di rospi ne ha inghiottiti …
    quelli che non hanno resistito se ne sono andati oppure sono stati cacciati.
    che maroni abbia resistito, non lo trovo un comportamento nobile e non voglio dire altro.

    • luigi bandiera says:

      GIGI,
      lui voleva il suo IMPERO.

      Quindi o YES MAN o FUORI.

      Gia’ scritto.

      Se faceva mi andava anche bene, non ha fatto ed allora NON mi va piu’ di tanto bene..!

      E’ PERDENTE..!

      Attendiamo un altro incontro scontro politico..?

      In venti anni ne fai di cose… la lega non ne ha fatta una di buona.

      Riproviamo..??

      Magari spunta un miracolo..!!??

      Ma Medjugorje non e’ qui…

      Io non ho piu’ tempo. Per me il tempo terreno sta per scadere… dovro’ affrontare il noto GATEWAY.

      Li’ saro’ senzaltro LIBERO E finalmente SENZA KOMUNISTI..!!
      Ma anche leghisti INFILTRATISI… PER LA POLTRONA detta anche super PAGA.

      Eh beh, da postino o roba del genere a non so che..?
      Ti cambia la vita ne’..?

      Beh, spero di non trovarmi di fronte i miei fratelli venethi TESTONI. THOCHE..!

      MAMA SALVAMI L’ANIMA… (zucchero).

      Per me sono una osessione..!!

      TROPPO MONE.

      TROPPO PIRLA.

      TROPPO MINCHIA.

      TROPPO FUORI DI TESTA..!!

      WILD BOYS

      WILD BOYS (Enzo Braschi allorato in mondo dei nativi merikani)

      Vediamo , quelli che andranno a JESOLO, SE SARANNO BATTEZZATI NELL’ADRIATICO E COMINCERANNO A RAGIONARE DAVVERO COME FACEVANO TUTTI I CRISTIANI DI QUESTO -BEL MONDO’- SERENISSIMO VENETHO.

      AVE O MARIA…

      Non ci rimane che rivolgerci a TE..!

      Dato che siamo in piena

      SODOMA E GOMORRA..!!!

      Amen

  3. luigi bandiera says:

    Non parlo perche’ se dici a ti querela.

    Non ho avuto nessuna buona impressione…
    Non mi piace.

    Anch’io vado a simpatie.

    Comunque adesso e’ sistemata, non ha bisogno di trovare lavoro.

    E, che dire.

    Se avra’ colpe paghera’ altrimenti sarebbe giusto RIASSUMERLA in lega e poi ricandidarla per vedere se il popolo la rivuole li’ in parlamento…
    Va ben, ultimamente era il gridamento… cramento.
    So che grida molto.

    Povero “campidoglio padano”, adesso si e’ nei guai… mancano quelle che gridano… starnazzano e varie.
    Ecco perche’ in silenzio sono passati di la’ e hanno comprato diamanti e ori vari.

    Ma TONTOLO, eri tu che dovevi dire ste robe…

    Kax, ti ho rubato il lavoro. Mi fai andare in galera per questo..?? Cioe’, avresti il coraggio di farmi pagare, anche, l’IMU sulla CELLA..??????????

    Sai o no che quella “residenza” e’ soggetta all’IMU..??

    Tontolo, a te meraveji kax…

    Dai, scrivi calcosa… che almanko se a pasemo ridendo e bevendo un’ombra di vina.

    Bacio le mani e li piedi a tutti…

  4. Woland says:

    Il punto chiave dell’articolo sta nel post scriptum: “Anche se NON così provvista di preparazione CULTURALE e POLITICA”.

    Ecco. Questa è stata da sempre la rovina della Lega: aver selezionato troppo spesso un gruppo dirigente di “yes-man” incolti e asini, pronti sempre a obbedire al Capo, perdendo di vista la necessità di forgiare politici competenti, colti, scelti dalla base, in grado di rappresentare e aggregare le multiformi specificità del territorio, veicolandole in un progetto attuabile e concreto.

    Qualche nuova leva in gamba e gradita alla gente ci sarebbe: Zaia è apprezzato dai Veneti, Tosi è un sindaco amato da tutti i Veronesi, Salvini si sta dimostrando un politico assennato e in grado di rappresentare le istanze padane presso i media, senza sparare puttanate controproducenti in forma catodica, Aurora Lussana è una giovane giornalista pacata e attenta.
    Se la Lega taglia i ponti con i personalismi, con l’adorazione del Deus ex machina sempre e comunque, forse ha qualche speranza di tornare a essere un movimento credibile.
    Gli isterici rancorosi, i cadregari, i falsi laureati, chi coltiva solo ambizioni personali, uomini o donne che siano, meglio disperderli nelle ceneri della Storia.

    • luigi bandiera says:

      Woland, condivido in parte il tuo senso critico. (diamoci del tu, vero..?)

      Vedi, non e’ facile scegliere tra gli ITALIANI personaggi che poi devono fare i PADANI.

      Se sono troppo culturati per questo sono troppo italiani.
      La socioterapia politica li ha plasmati e per bene al tikolor.

      Non seguiranno MAI il dettame leghista.
      Faranno i figuranti ma alla prima occasione passeranno il confine.

      Meglio scegliere tra i puri… i non CLONATI AL TRIKOLORE: GLI ANALFABETI..!

      Ovvio, se vai a competere in italia e li’ ci sono fior fior di VOLPINI..!! Il tuo disk funziona e seriamente.

      Purtroppo noi siamo in una situazione che serve piu’ un ANALFABETA PADANO piuttosto di un SCIENZIATO o MERCENARIO ITALIANO..!!

      La storia ci insegna: l’analfabeta e’ piu’ fedele di un scienziato o mercenario.

      Gli illuminati fecero la distruzione europea e poi mondiale.

      Se nessuno degli illuminati si “ACCENDEVA” tutto scorreva tranquillamente sebbene nel disagio o brontolìo generale.

      Oggi, c’e’ brontolìo ma niet atti concreti tranne quello degli OTTO SERENISSIMI, GLI EROI VENETHI..!

      Come si notera’ tutti hanno la loro soluzione, ma pochi intendono AGGREGARSI, e’ la loro e nostra CONDANNA..!

      Vedi mo: uno e’ solo veneto. L’altro e’ solo tirolese. Poi l’altro e’ super lombardo. E cosi’ via per ognuno dei nativi… settentrionali.

      Ragionando cosi’ sono PERDENTI E BASTA..!!

      E perche’..??

      PERCHE’ TUTTI SAPIENS DEL BdelC, va FC… come dicono a uno neo laureato.

      Pensaci e vedrai un altro orizzonte…

      At salüt

      • luigi bandiera says:

        Kax, non pensarla prima…

        Evitavo tutto il papiro (visto il contesto) precedente, inutile sicuramente.

        Andiamo al tempo di MOSE’.

        Non era padrone nel e del suo parlare e quindi non sarebbe stato idoneo a confrontarsi col FARAONE D’Egitto. Re e Dio. Sicuramente meglio di Monti.

        Ma il Signore Dio nostro consolo’ Mose’ dicendogli: non preoccuparti per il tuo metodo e modo di parlare (un tempo parlavano e non scrivevano. Gesu’ stesso parlo’ e non scrisse. Erano altri, gli scriba, a far cio’ e non si sa ancora perche’ il GIUSTO ce l’avesse su con gli scriba, i farisei e i dottori) sarai aiutato da Aaronne (Aharon). Una specie di Menenio che visse al tempo degli romanoidi.

        Insomma, uno aveva un incarico e l’altro ne aveva un altro.

        “Niente di nuovo, tranne l’affitto per me”…(Zucchero)

        E, nel corso della mia lunghetta vita, mi sono reso conto che grandi scienziati sono pessimi politici.

        Ma evidentemente non da oggi perche’ c’e’ il club dei proff montignuoli che fa rima con mariuoli.

        Tutto si spiega perche’ il loro “SERBATOIO” e’ stato riempito di solo nozioni teorico”pratiche” per una certa materia. Ed e’ giusto. Non e’ giusto se fosse il contrario. Avrebbero ricevuto la laurea imbrogliando la commissione. Poi il resto, diventare scienziati e’ la dedizione in anima e corpo ad una materia in particolare pero’ predisposti a farlo. Va ben, poi le eccezioni ci sono sempre…

        Quindi..??

        In politica servono i DOTATI POLITICAMENTE, RARI, pero’, COADIUVATI dai noti MENENIO o AARONNE del caso o momento.

        E, come sempre, NON INVENTO MAI NULLA..!!

        Kax, ma come siamo distratti ne’..??

        Uhei…

        Sin salabinladen

  5. Giancarlo says:

    Bossi è un Masaniello italiano dalle caratteristiche inesorabilmente tipiche, così come descritte nei secoli dai viaggiatori stranieri che intraprendevano il Grand Tour, e si è circondato di italiani altrettanto tipici, nel senso che al popolo bue dicevano A e sotto sotto facevano B.
    A questo punto è del tutto irrilevante se la corte dei miracoli che lo circonda è formata da terroni o cisalpini. Scambiare la realtà per i propri desideri è la base migliore per il fallimento di ogni iniziativa, compreso questa.

  6. berg says:

    La badante usa i media per tentare un rilancio, i media usano lei per screditare il percorso di ricostruzione della Lega. Solita vecchia storia.

  7. Renzo (non quello) says:

    ps – Il discorso dello zoppo volendo potrebbe riguardare più la Mauro, che frequentava uno che millantava lauree inesistenti, ingannando persino la moglie… uno che ha messo il figlio in regione a umma umma. Uno con la moglie pensionata a 40 anni.
    Cosa direste se fosse diggiù? Invece è nato a Cassano Magnago, e fino a ieri vi sembrava Gesù sceso in terra

  8. Homo Liber says:

    Rosy Mauro è, fino a prova contraria, una meridionale, e come tale si è comportata e si comporta tuttora; da brava furbacchiona infiltrata ha cavalcato l’ingenuità del popolo del nord non allo scopo del raggiungimento della liberazione dal giogo italico, ma, come tutti i suoi simili, al solo raggiungimento del suo benessere personale per mezzo della politica, in barba ai meriti ed alle effettive capacità e doti intellettive personali.
    A conferma di ciò, vedasi anche il caso del calabrese Aprigliano contro Gianluca Pini (che comunque deve dire “mea culpa”) a Forlì.
    Ricordiamoci per il futuro che “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”.

  9. spinnaker says:

    Vero, articolo ottimo e realista

  10. Rinaldo C. says:

    Grazie sono d’accordo con te è certo bisogna vergognarsi che persone così facciano parte della lega nord è una arrampicatrice , per fortuna sugli specchi così è caduta. I max media la chiamano per fare odiens e per screditare sempre più la lega nord e i padani.

    Rinaldo

  11. Cantone Nordovest says:

    Ottimo articolo : pienamente condivisibile e … steso anche in maniera accattivante

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