Roma delenda est. Se ci fosse stata la Padania…

salva romadi MARCELLO RICCI – Roma delenda est , linguisticamente è una subordinata oggettiva con perifrastica passiva.
Roma, considerata storicamente grande per aver colonizzato il mondo all’epoca conosciuto, giudicata con i criteri attuali dei diritti dei popoli, ha una storia incentrata sulla violenza, sullo sfruttamento e sul massimo degrado della morale e dei costumi. Roma divenne grande e ricca con le guerre, le predazioni,  lo schiavismo, corrotta nello spirito e nei costumi che videro il trionfo anche delle relazioni incestuose . Nerone con la madre Agrippina ne è solo un esempio.
La corruzione superò su stessa e facilitò l’avanzata del cristianesimo che accelerò la fine dell’Impero. Lunga è la storia, ma Roma fu fatale anche a moltissimi papi che con il nepotismo e gli affari ( sporchi ) offesero  Dio e infangarono il soglio di Pietro.
Per  non farla lunga divenne la capitale sino all’attuale logo, Roma Capitale. Nulla è cambiato. Scandali , corruzioni, salotti che assomigliano a a club privè , ovvero postriboli mai chiusi neanche dalla legge Merlin.
Il popolo elegge i parlamentari, arrivano a Roma pieni di buoni propositi, ma frequentemente inghiottiti dai salotti romani finiscono nel tritacarne. Nessun nome. Tutti sanno. Ecco perché nulla cambia e Roma resta Capitale.
Si immagini che i parlamentari eletti in Padania si riuniscano a Milano in  nome dell’appartenenza, operando di fatto quella separazione che in altro modo non si riesce a realizzare.
Un Parlamento Padano. Un governo Padano. Un’ Agenzie delle Entrate Padana. Una separazione di fatto, pacifica e civile realizzata senza rivoluzioni, insorgenze, spargimento di sangue. Nessun rimpianto per i proconsoli di Roma ( i prefetti ) restituiti a Roma capitale dell’Italia.
Questa è la strada. Ci si augura, con l’Italia, costretta a camminare sulle proprie gambe, conquisti non nuove colonie, ma l’autosufficienza e riesca a scrivere pagine nuove di dignitosa storia.

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1 Commento

  1. caterina says:

    bravo, Marcello Ricci ! bella sintesi in un carrellata fantastica e realistica… una cosa dobbiamo riconoscere a Roma, quella antica s’intende! sapeva tracciare le strade e realizzarle… certo! sennò come le arrivavano le derrate da tutto il mondo di allora!

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