Rolfi, Brescia, la Cgil e la lettera degli stranieri

di REDAZIONErolfi

“Non c’è che dire, davvero bella la lettera scritta e pensata dalla Cgil, ma firmata dagli immigrati di Collio.” Questo il commento di Fabio Rolfi, vice capogruppo leghista al Pirellone, sulla lettera divulgata a nome dei richiedenti asilo che attualmente si trovano a San Colombano, frazione di Collio, in Provincia di Brescia. “La cosa si commenta da sola: siamo di fronte all’ennesimo caso di strumentalizzazione di questi poveri disperati, i quali, sotto dettatura di qualche sindacalista della Cgil che ha dimenticato gli operai, ammettono candidamente di essere clandestini e non profughi”. “Nello stesso scritto infatti gli immigrati dichiarano di provenire da paesi africani come il Gambia e il Ghana, Stati che, con buona pace dei veri autori della missiva, non sono certamente sulle prime pagine dei giornali per guerre o atti di terrorismo.” “Inaccettabile infine poi – conclude Rolfi – il mal celato tentativo di far passare i cittadini di Collio come una comunità becera e inospitale. La verità è che i bresciani, in questi anni, hanno già ospitato troppo”.

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