Domani al Cavalieri a Milano, Rognoni, Crola e Polli. Convegno sull’identità: lombardi come dinosauri?

bandiera lombardia nuova

Dalla lingua alla storia, dalla letteratura alla società civile, tradizioni, stratificazioni di secoli di infiltrazioni culturali, di passaggi epocali ma con un forte senso di appartenenza ad una comunità, ad un territorio: la Lombardia è ancora se stessa? Ha consapevolezza delle proprie radici? E la lingua lombarda, considerata a rischio estinzione, è un valore, un bene da tutelare e conservare attraverso percorsi educativi?

Il quotidiano lindipendenzanuova.com prosegue nel percorso degli incontri del Cavalieri-La storia mai scritta, con un appuntamento sabato 24 settembre, alle ore 11, all’Hotel Cavalieri in piazza Missori a Milano.

Intervengono il prof. Andrea Rognoni, il prof. Pierluigi Crola e il giornalista Giovanni Polli.

Moderano Romano Bracalini, giornalista e storico e Stefania Piazzo, direttore del quotidiano lindipendenzanuova.com

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Nessun intervento da parte dei commentatori (tranne il solito)… bene. Cioe’ male.
    Pero’ mi scappa un altro commento piuttosto insolito:
    perche’ tutto deve essere nelle mani degli intellettuali e mai che si pensi a coinvolgere anche gli ANALFABETI vse non nella parte di spettatori… siamo al teatro o no..?
    Oh si, seduta pubblica… si dira’. Aperta a tutti. Siamo o no in democrazia..?
    Pero’ per fare cernita si presentano con i loro titoli di stato: dott, ing, arch, e chi ne ha di piu’ ne metta tanto siamo alle giostre visto che NON SI PROGREDISCE ma ci si diverte. SOLO.
    Sono gli intellettuali & C che fecero lo sgorbio italia a trattare gli argomenti. IMPARIAMO DAI FATTI non DALLE CHIACCHIERE..! (Dibattiti TiVi docet).
    La sorte e’ generale e per gli uni e per gli altri, poi il mantenimento e’ FATALE: lo dovranno fare gli ANALFABETI che non hanno PAROLA: solo sudore della fronte da versare..!
    E’ dura, anzi, durissima ma e’ cosi’, dato che ( si vede o no…) il palazzo poggia da sempre verso il basso.
    Ocio, non vorrei essere frainteso, spesso lo sono perche’ sono una voce diversa, strana direi. Pero’ si nota o no che la voce del cosiddetto popolo e’ appannaggio degli intellettuali, i teorici, e non di tutti: siamo o no al tempo del 1866?
    Fecero votare i soliti amiconi… e favorevoli escludendo la gran massa che era contraria..!
    I negativi (che bel termine komunista) erano solo alcune decadi.
    Non si puo’ continuare come a quel tempo..!!
    Pare che solo alcuni abbiano la verita’: gli altri, sono feccia e intellettuale e umana.
    No…!
    Non siamo nel 1866 ma nell’ anno di grazia, se Dio vuole, 2016 che dicono che la societa’ umana e’ alquanto progredita: in PEGGIO dico io, e grazie a certe categorie che sarebbero come quello che colpi’ Goffredo B.: …tu uccidi un uomo morto…
    Ma a smenarla diventa complicato…
    Davvero l’e’ tutta una complicazione sta kax di societa’ civile.
    Es.:
    vado a prendere il nipote a scuola e li’ incontro un vecchio veneto nonno pure lui e’ li’ per lo stesso problema che e’ arrivato con la “CIVILTA'”.
    Gli dico, tanto per discorrere o pour parler: un tempo, quando eravamo molto INDIETRO anzi analfabeti, nessuno ci accompagnava e ci veniva a prendere quando si frequentavano le scuole d’obbligo. Cavolo, non capisco questo affollamento di nonni e genitori…
    R: beh, una volta non c’erano cosi’ tante macchine. Eppoi non ci sono strade adatte per sia l’andata che il ritorno da scuola.
    Ed io: beh, le strade erano bianche e polverose.
    R: si, i tempi sono cambiati…
    Ed io: in meglio o in peggio..??
    Es. 2:
    vado a prendere all’asilo la nipotina… ma entrando dal cancello sento una bambina a gridare VECIA, VECIA… e subito dopo VECCHIA…
    Ed io: toh, finalmente una bambina VENETA. Va ben, anche una TALIANA.
    Li’, nella scuola, PARTE IL GENOCIDIO DEI VENETI non solo in famiglia.
    Li’ andrebbero fatti gli incontri culturali e non solo.
    A differenza dei maomettani, noi cediamo. Intendo NOI VENETI..! Ma anche lumbard e piemonteis e ecc..
    Concludo: se farete convegni o meeting e sempre piu’ stretti o ristretti (mi ricordo in Confindustria all’EUR degli incontri RISTRETTI tra sindacati e appunto industriali) allontanandovi dal resto della gente, sara’ fatale: farete solo tante belle chiacchiere.
    Pero’ io sono speranzoso… prima o poi noi settentrionali, dopo varie messe in tel posto, ce la caveremo: tra qualche secolo.
    Pensiamo al tempo che e’ passato senza ottenere NULLA. Anzi si: pagare sempre piu’ bollette e piu’ care. Ma vi immaginate quanti ne dobbiamo MANTENERE..??
    Perdonatemi se mi sono lasciato andare…
    AUGURI

  2. luigi bandiera says:

    Giusto fin ad un certo punto che si riuniscano i vari letterati o intellighenti per stabilire o mettere in ordine le cose a partire da un gruppo (lumbard) per poi finire nel gran mondo della Pianura Padana e le Vette delle Alpi nel bel Continente Europeo.
    .
    Uhei, basta chiamare penisola un’area continentale..!!
    .
    Questo NORD CONTINENTALE (puntigliosamente, ma da ignoranti, passato per penisola) messo li’ come appunto appartenente alla PENISOLA italica. Suonerebbe meglio itallica. Si sa che le doppie abbondano in penisola.
    Un continente (la Padania) strappato con cattiveria ma anche con molta astuzia, dal continente (la sua area geografica o sito naturale) per passarlo come tutti gli altri (per tenerlo sotto dominio) della penisola e mescolato pure con le ISOLE.
    I conquistadores sono soliti a fare sgorbi nella sabbia… per intenderci ovviamente.
    Tutto un bel gran FASCIO fecero quelli la’ detti padri della patria: ma di quale popolo..?
    Basta vedere i loro funerali per capire di QUALE POPOLO..!!
    Scrivevo: bisogna rifare tutto a partire dalla GEOGRAFIA. Si, senz’altro, vi do spazio e dico poi dopo viene la lingua o meglio le lingue e le culture dei vari territori che non sono tutte COMPAGNE o UGUALI.
    Sono condannato a ripetermi, si notera’.
    .
    Tuttavia…
    .
    NON ABBIAMO TEMPO DA PERDERE PERCHE’ NEL FRATTEMPO CHE NOI SI DISCUTE, lo stato islafritaliano, se volete ex italiano, STA FACENDO E PLASMANDO I SUOI NUOVI CITTADINI.
    Non e’ piu’ valida la frase: bisogna fare gli italiani; ma e’ validissima ed e’ applicata quest’altra:

    BISOGNA FARE GLI ISLAFRITALIANI..!

    Come si capira’ le responsabilita’ non sono dei popoli, da sempre bromurati, ma dei Capitribu’ e degli Strigoni di cui gli intellighenti ne fanno parte.
    .
    Tenetene conto perche’ un di’, arrivera’ ve lo assicuro, i popoli vi chiederanno conto del vostro operato.
    .
    Si diceva un tempo: uomo avvisato, mezzo salvato.
    Amen

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