Rizzi: persino il Pd difende l’autonomia dal centralismo leghista

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di MONICA RIZZI - L'autonomia non la vogliono. Le regioni devono anzi sparire. I territori devono essere colonie. Il socio di maggioranza della Lega al governo ha detto chiaro e tondo che le vicende giudiziarie in corso in diverse regioni devono portare, come ha affermato il presidente della
Commissione Cultura della Camera, il pentastellato Luigi Gallo, a "sospendere il percorso di regionalizzazione" e ed evitare di 'consegnare nuovi pezzi dello Stato alle Regioni'. Ma certo! Anziché dare responsabilità di spesa e affidare quindi al voto dei cittadini il giudizio sul governo locale, è lo Stato che preventivamente deve riprendersi tutto e controllare i sudditi. Ci pensa Roma, a tutto. La Lega, d'altro canto, non ha ancora dato prova di mantenere i patti con gli elettori. Dal mitico 75% delle tasse a casa nostra fino al referendum del 2017. 
 
L'ultima bordata arriva, in silenzio, con un voto che è passato inosservato. Lasciamo la parola al centrosinistra, perché una volta tanto, qualcosa di condivisibile c'è.
"Non mi stupisce l'atteggiamento del M5s sul tema, perche' da sempre si sono dimostrati poco interessati ai temi dell'autonomia, dei territori e del principio di sussidiarieta'. Hanno una visione centralista e accentratrice della democrazia che non condivido, ma che posso politicamente capire. Il dato politico della votazione sul nostro emendamento e' invece la posizione della 'fu Lega Nord'. Hanno gettato la
maschera, sono autonomisti a fasi alterne, nelle campagne elettorali parlano e si riempiono la bocca di territori e di autonomia, una volta giunti a Roma si dimostrano per quello che sono: un partito centralista e nazionalista che usa e sfrutta temi delicati e importanti come quelli dell'autonomia come bandiere da sventolare per la convenienza elettorale". Cosi' Enrico Borghi, della Presidenza del gruppo Pd alla Camera, dopo la bocciatura  in Aula, in occasione della discussione sulla riforma costituzionale proposta dal governo sulla riduzione del numero dei parlamentari, dell'emendamento Dem a prima firma De Menech e Borghi. "L'emendamento, respinto da Lega, M5s e Fdi - spiega l'esponente del Pd -, aveva la finalita' di garantire la rappresentanza dei territori montani e marginali e di quelli con una bassa densita' abitativa che, a seguito della riduzione del numero dei parlamentari, rischiano di non essere piu'
rappresentati nel futuro Parlamento a causa della loro dispersione demografica e delle normative elettorali che privilegiano i centri maggiormente popolati". 

Come suona interessante questo discorso.. approfondiamo ancora!
"Il tema della rappresentanza territoriale - aggiunge il segretario d'Aula dei democratici - non e' solamente legato all'elezioni pro-tempore dei rappresentanti in Parlamento di queste aree. E' piu' generale e delicato. Un Paese che non riesce a garantire pari rappresentanza ai propri territori e' un paese
piu' fragile che rischia di alimentare crescenti diseguaglianze di opportunita' per le popolazioni che abitano queste aree causando maggiori costi sociali, ambientali ed economici. Grillini e leghisti stanno costruendo un'Italia piu' ingiusta e più' squilibrata, tagliando democrazia e liberta' alle sue parti più' fragili. Noi - conclude il parlamentare ossolano - lotteremo contro questa deriva".

Ci fa piacere. Fatevi allora sentire. E diteci che idea avete di Paese.
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One Comment

  1. giancarlo says:

    Sì è tutto chiaro ormai e la LEGA né dovrà pagare le conseguenze qui nel Veneto.
    IL PARTITO DEI VENETI è nato e riunisce diversi movimenti indipendentisti Veneti, finalmente !
    Gli oltre 2.2 milioni di Veneti che hanno votato per l’autonomia ( a roma speravano che i Veneti non andassero a votare…..) adesso la vogliono e se non l’avranno se la legheranno ad un dito.
    E’ vero anche che qui in Italia i referendum di qualsiasi tipo sono spesso ignorati, aggirati o peggio sviliti eppure questa volta dagli umori che sento la cosa non passerà liscia. I Veneti si sono svegliati ?! Sembra di sì stante la mia partecipazione a diverse assemblee e alle atmosfere che aleggiavano di netta intolleranza verso la LEGA ed il M55S.
    Lo stesso ZAIA della LEGA……dovrà stare attento perché alle prossime elezioni regionali i Veneti si ricorderanno chi li ha traditi un’altra volta….la LEGA. ZAIA purtroppo è della LEGA. Tutto chiaro ?
    WSM

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