Rizzi, lo sapevate che è presidente della Fondazione Amici Carlo Cattaneo?

rizzi_con_bossi_2di CASSANDRA – Un uomo per tutte le stagioni culturali. Fabio Rizzi è anche presidente della Fondazione Amici di Carlo Cattaneo.

Fondazione, si legge sul sito fabiorizzi.org, che “mi onoro di presiedere e che cura i manoscritti inediti del grande lombardo”…

E aprendo il testo si legge:

LA FONDAZIONE

La Fondazione ha lo scopo primario di favorire incontri, ricerche e discussioni su temi di carattere scientifico ed istituzionale, sia in forma autonoma, sia in diretta collaborazione e connessione con il “Centro Internazionale Insubrico “Carlo Cattaneo” e “Giulio Preti” per la Filosofia, l’Epistemologia, le Scienze cognitive e la Storia della Scienza e della Tecnica” dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese (d’ora in poi denominato Centro Insubrico). A tale scopo la Fondazione:

promuove convegni, seminari, conferenze ed ogni altra iniziativa pubblica connessa con i temi oggetto della Fondazione
organizza dibattiti disciplinari e interdisciplinari
può pubblicare un bollettino che fornisce notizie dell’attività svolta
istituire Accordi e Convenzioni con Fondazioni nazionali e internazionali
istituire Convenzioni con Università dello stato Italiano e/o internazionali
coopera direttamente, e in vario modo, con il Centro Insubrico, soprattutto al fine di reperire, autonome e molteplici risorse – finanziarie, logistiche ed istituzionali – che consentano di meglio realizzare le differenti finalità scientifiche, progettuali e di ricerca dello stesso Centro Insubrico, con particolare attenzione alla tutela, alla valorizzazione, alla catalogazione e alla successiva pubblicazione scientifica delle diverse carte archivistiche dellla Fondazione dedicata in primis a Carlo Cattaneo e Giulio Preti.

Carlo Cattaneo (Milano 1801 – Castagnola, Lugano 1869) e Giulio Preti (Pavia 1911 – Djerba, Tunisia 1972) rappresentano due ben diverse, ma affatto originali, voci e figure di pensatori che si ricollegano a quella composita tradizione del razionalismo critico lombardo che, dal Settecento (Beccaria, i fratelli Verri, etc.) fino a Novecento (la “scuola di Milano”), ha fornito molteplici contributi al dibattito internazionale e che proprio nell’opera e nel pensiero di Cattaneo e Preti ha trovato una manifestazione affatto emblematica.

Questa storica tradizione del razionalismo critico lombardo costituisce un importante indirizzo di pensiero che ha costantemente guardato, sempre con vivo interesse, ad una piena valorizzazione culturale, filosofica e civile del mondo della ricerca scientifica e anche della dimensione della tecnica, nei suoi nessi con il mondo del lavoro e della produzione, prestando attenzione critica a tutti quegli elementi di modernità che possono contribuire a rinnovare profondamente la democrazia del nostro Paese, creando una società del lavoro aperta, sempre disposta a confrontarsi, in modo spregiudicato, con tutti i suoi problemi. Da questo punto di vista questi pensatori sono stati anche l’espressione di una particolare civiltà del lavoro, quella lombarda appunto, che ha sempre saputo confrontarsi con il mondo internazionale creando, comunque, un proprio modello di sviluppo produttivo che rappresenta, ancor oggi, un motore trainante, decisivo, per l’intero nazione italiana.

La costante attenzione che questi autori, pur operando in contesti storici affatto e profondamente diversi, hanno sempre prestato al nesso privilegiato che si instaura tra scienza e democrazia, testimonia anche la loro vocazione civile alla costruzione di una diversa struttura sociale e politica che in Cattaneo trova espressione emblematica nel suo coraggioso programma federalista, mentre in Preti trova espressione nell’insofferenza critica per una tradizione retorica come quella italiana nella quale non riesce più a riconoscersi e alla quale contrappone, decisamente, la civiltà delle scienze nata dal lavoro storico della modernità.

Il Presidente Fabio RIZZI

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