Rizzi: famiglie massacrate dalle tasse. Ma la propaganda parla solo dei barconi di Lampedusa

tasse salitadi MONICA RIZZI – Penso alle nostre famiglie. Penso che il governo fa sceneggiate politiche pro famiglia ma in realtà non attacca il sistema fiscale che è la prima leva di giustizia sociale. E’ così infatti che apprendiamo con rabbia e e disillusione, finché l’Italia resta quel che è, che il cuneo fiscale sul lavoro dipendente è per le famiglie monoreddito il più alto tra i Paesi Ocse dopo la Francia.

Come minimo il governo avrebbe dovuto dire qualcosa, invece la cronaca del giorno è sul solito barcone di Lampedusa.

Vediamo piuttosto qual è la situazione del quotidiano vissuto dalle nostre famiglie. Secondo l’ultimo rapporto ‘Taxing wages’ riferito al 2018, il cuneo per i nuclei familiari con due figli nei quali lavora solo una persona è pari al 39,1% a fronte di una media Ocse del 26,6%. Se si guarda invece ai lavoratori single, l’Italia è terza dopo Belgio e Germania, con il 47,9%, percentuale in aumento di 0,2 punti rispetto al 2017.
La media Ocse e’ al 36,1%, in lievissimo calo rispetto all’anno precedente.

Ma se non si può ancora fare famiglia, il destino non è dei migliori. I lavoratori single  si portano a casa il 68,6% del salario lordo, al netto delle tasse e delle agevolazioni fiscali, ben al di sotto della media Ocse che nel 2018 si è attestata al 74,5%. La percentuale sale per le
famiglie che godono delle detrazioni per i figli: nei nuclei con due figli e un solo percettore di reddito il netto è pari all’80,1% del lordo, ma anche in questo caso il dato italiano è inferiore alla media dei Paesi Ocse, pari a 85,8%.

C’è di che vergognarsi, ma è un sentimento questo che non appartiene a chi nega di restituirci il residuo fiscale, di concedere l’autonomia costituzionalmente prevista, e richiesta per referendum da milioni di lombardi e veneti. Insomma, i diritti non sono nemmeno privilegi, appartengono alla categoria dell’impossibile nello stato sovranista che vive di sbarchi, campi rom e dirette facebook. Aspettiamo tempi migliori.

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