Rizzi: Autonomia, il governo rinvia nei secoli dei secoli… Amen!

di MONICA RIZZI – Rinvio. Di rinvio in rinvio l’autonomia appare e scompare come l’araba fenice. Non scalda gli animi l’incontro al Viminale tra il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani e i governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia. Ma ecco l’annuncio…. Entro questa settimana il ministro riceverà un documento di sintesi finale. Lo discuterà con il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio. “Applicheremo quanto previsto dalla Costituzione” spiegano Stefani e i governatori Fontana e Zaia. “Prendiamo atto – ha spiegato Salvini – che stiamo vivendo un momento storico: lo dimostrano le altre Regioni che hanno avanzato richiesta di autonomia. Pensiamo a Liguria, Piemonte, Campania, Toscana, Umbria e Marche. È una richiesta di buona amministrazione e di spesa trasparente che si sta diffondendo in tutto il Paese”.

Non gli dà più retta ormai nessuno. Il momento storico è talmente storico che il Paese in recessione non ha più nulla da perdere. L’autonomia non sarà mai quella votata dai cittadini. E solo il coraggio di portare sul tavolo la macroregione può essere la via per restare attaccati all’Europa prima che l’Europa ci cacci.IMG-20190227-WA0010

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2 Comments

  1. FIL DE FER says:

    Mi spiace ma non concordo con muble. Zaia è quello che ha voluto fare il referendum nel Veneto. E’ quello che ha spinto 2.300.000 Veneti ad andare a votare. E’ quello che pur pazientando sta sempre attento e pronto ad agire se sarà necessario. Purtroppo SALVINI si sta dimostrando sempre più un caregaro o peggio uno che vuole assolutamente diventare un premier. Ma forse lui non sa che se lo deve guadagnare e se il Nord gli volta le spalle è finito. Se l’autonomia non andrà in porto è sua la responsabilità ed allora non potrà nemmeno appellarsi al contratto con Di Maio il quale sa fare il suo mestiere nel tenere a bada la sua stampella LEGHISTA. E’ chiaro che il Nord dovrà guardare altrove poiché SALVINI non è nemmeno più bravo a celare le sue menzogne o a nascondere la verità, quella sua e non quella che vuole tutto il Nord.
    Nel Veneto si discute con fervore questo enorme ritardo voluto e cercato per ritardare o allontanare l’autonomia. Sinceramente non capisco questa paura o questa voglia di potere sfrenato da non permettere l’attuazione della costituzione. Già la costituzione, questa effimera carta, mai votata dagli italiani ed usata, strausata o negata o ignorata dai politici di turno i quali ne fanno un totem a loro uso e consumo a seconda delle esigenze politiche di turno. Vergogna è dire poco, qui si tratta chiaramente di abuso d’ufficio oppure il suo contrario e ciò chiarisce chiaramente che ci troviamo difronte ad uno stato non più democratico che ti lascia scrivere o parlare….ma poi attenzione fermarsi altrimenti c’è il vilipendio ai padreterni di politici i quali usato il loro mandato di rappresentanza come se fosse una clava per spaccare, dividere, intimidire, incriminare etc..etc…
    La fine della democrazia in italia è iniziata molto tempo fa e sembra che nessuno se ne sia accorto.
    Poi per carità di Dio non tocchiamo la magistratura la quale oltre a dimostrare tutti i santi giorni di essere inefficiente, politicizzata e talvolta, forse spesso, indaffarata ad emettere sentenze incredibili cerca sempre di condizionare o pilotare la politica come se fosse lei la detentrice del potere. Infatti da anni ormai siamo sotto il tallone della magistratura dove la maggioranza è onesta e lavora con diligenza, mentre l’altra parte lavora contro, lavora per scardinare, lavora per sé stessa e le sue idee o ideologie.
    Ricordo a tutti che la magistratura è un ORDINE……non un potere. Al contrario esercita un potere che nessuno gli ha conferito nemmeno la costituzione.
    Questo paese o va in fretta verso le autonomie con tanto di federalismo o tutte le caste d’italia possono già sin d’ora dire addio ai loro privilegi ed ai loro poteri terreni.
    WSM

  2. mumble says:

    Al di là delle dichiarazioni ridicole, era ormai chiaro da almeno un anno che Salvini avrebbe boicottato ogni richiesta di autonomia: ma ci ricordiamo il suo evidente disagio durante la campagna elettorale del 2017 in Lombardia e Veneto, il suo distacco e la voglia malcelata di archiviare al più presto una questione che rischiava di mettere in risalto il suo passato (recente) secessionista e interrompergli la corsa al Sud?
    No, Salvini per la prima volta in vita sua è coerente e tiene una posizione per due anni: il suo nemico è il Nord e persegue lucidamente la sua nuova stella polare politica: il Sud (non dimentichiamoci è rappresenta al Senato i calabresi).
    Chi prende in giro i suoi elettori e i cittadini che dice di rappresentare è Zaia: è lui che va incalzato, che continua a illudere il suo popolo che da questa trattativa (mai nata) possa nascere un domani radioso e mitologico.
    Zaia sta mentendo al suo popolo: è lui che deve essere chiamato a rendere conto delle sue azioni, non Salvini che è chiaramente arruolato nell’esercito italico del magna magna sulle spalle del nord.
    Grande Nord deve capire che è Zaia quello che va stanato, non Salvini,

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