RIVOLUZIONI NECESSARIE E POSSIBILI CERCASI…

tasse 5di MARCELLO RICCI – Le rivoluzioni per essere reali purtroppo devono essere bagnate dal sangue. A Barcellona, sono stati feriti quelli che rivendicano la libertà di essere e di decidere. Spagna strano Paese, Francisco Franco è ancora lì nella bara che governa e combatte, non contro i rossi, ma contro il popolo della Catalogna, quello che a Barcellona si consultava per decidere sul suo proprio domani .

 Madrid contro Barcellona, come Berlino contro Monaco, come Roma contro Milano. La lotta palese o sotterranea è in ogni stato d’Europa. Gli stati sono diversi, ma i motivi del contendere i medesimi: parassitismo e atavica indolenza. Colpa del clima?
Un Nord che produce, un Sud che consuma. I signori del denaro, le banche lontani dal popolo, seguono il potere, lo assecondano, solo per lucrare.
La miseria dei popoli crea la ricchezza di pochi. Il mercato dei migranti è l’affare del secolo. Servono, i migranti, per abbassare i livelli di vita, il mercato del lavoro e giustificano il business dell’accoglienza di di cui una delle massime espressine sono le OMG con le loro navi.
Codeste organizzazioni che traghettano invasori e lo fanno con denaro pubblico e privato, potrebbero svolgere servizi ecologici liberando il mediterraneo dalla plastica che le correnti hanno ammassato sino a formare una grande isola galleggiante. I detriti non invadono solo mare e terra, ma anche lo spazio. Il creato distrutto da coloro per cui è stato creato.
Tutto da rifare, a partire dall’organizzazione sociale dei singoli stati e dell’Europa stessa.
 Liberarsi dai Prefetti, isolare le prefetture non consentendo l’accesso e l’uscita, dare alle singole Regioni il diritto di confluire in una Nuova Europa dei Popoli capace di esprime un nuovo ordine modellato sugli interessi dei cittadini e non dei potentati finanziari. La Padania potrà essere l’apripista?
 Il prossimo referendum rappresenterà una presa di coscienza? La mossa successiva, ineludibile sarà la chiusura delle prefetture?
Il voto popolare referendario sarà sterile, anzi dannoso, se non determinerà l’effettivo distacco da Roma Eternamente Ladrona.
La Lega Nord per l’Indipendenza della Padania non deve farsi conquistare da Roma, ma liberarsene. E’ strategia pericolosa quella che si propone di arrivare al potere con le regole dello stesso con l’intento di cambiarlo. La storia insegna che accade sistematicamente l’inverso.
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2 Comments

  1. Avanti ragazzi. Lotta dura senza paura

    • caterina says:

      e che lotta e’ se quello che si va a fare ha avuto il benestare da RRoma giusto perche’ non avra’ nessuna repercussione economica perche’ i schei sono sempre quelli che vorranno restituirci per le stesse cose che si son sempre fatto… e noi pero’ le faremo meglio!… ma non servono referendum per questo… almeno nelle nostre regioni! … Il che vuol dire che avremo speso una barca di soldi per niente!… ah, no! perche’ I governatori hanno fatto parlare di se’ e del loro partito di riferimento!
      Indipendenza ci vuole! ..e stiano tranquilli quelli che han maturato gruzzoli stando in politica… che poi, se hanno lavorato bene potranno continuare a farlo perche’ l’esperienza sara’ un valore finalmente da mettere a frutto per tutti e con maggior soddisfazione…

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