Rivolta del 9 dicembre, riunione L.I.F.E. a Grisignano (Vi).

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Spettabile redazione, con la presente per informarVi che il Presidente ed il consiglio direttivo di L.I.F.E. VENETO convocano tutti i soci ed i consigli direttivi dei L.IF.E. – SOLIDARIETÀ VENETA provinciali per SABATO 16 NOVEMBRE 2013 alle ore 9.00 presso la sala conferenze dell’Hotel Venice di Grisignano di Zocco (VI) per comunicazioni importanti riguardo al BLOCCO DEL 9 DICEMBRE prossimo, scaturito dall’incontro avuto congiuntamente a Cerea il 2 Novembre scorso tra LIFE VENETO, FORCONI SICILIANI, COBAS LATTE, NVPP ed altre 60 rappresentanze di categorie agrarie, commerciali e produttive di tutta la penisola italica.

LA RIUNIONE È APERTA AL PUBBLICO CHE INTENDE AVERE PARTE ATTIVA IN QUESTA STORICA PRESA DI POSIZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE.

L.IF.E. VICENZA – SOLIDARIETÀ VENETA 

Il Presidente 

dr. Gabriele Perucca

IERI, A ROMA, CONFERENZA STAMPA DEL COMITATO ORGANIZZATORE

Ieri, a Roma, s’è tenuta la conferenza stampa del Comitato organizzatore della rivolta che prenderà il via il 9 dicembre prossimo. Ai presenti è stato chiarito “che non si torna indietro – hanno affermato i promotori -. Ogni giorno che passa, il numero di aderenti sta aumentando.

Aumentano sia i singoli individui che danno la loro adesione, che gruppi organizzati, ormai oltre 60, che hanno confermato la loro presenza in questa battaglia”.

Ancora: “Mancano poco più di venti giorni alla data di avvio di questa protesta contro uno Stato che sta facendo morire chi produce e paga le tasse e gli stipendio di politici incapaci e burocrati inutili – han ribadito gli organizzatori – Se siete per la libertà è ora di tirar fuori gli attributi.

Le scuse non venite a raccontarcele, noi stiamo lavorando anche per voi e non abbiamo tempo da perdere”.

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3 Comments

  1. anna says:

    sono daccordo con voi uniamoci tutti per riuscire ad ottenere qualche cosa siamo arrivati alla fame io sono una donna che ha tre figli e non so piu come fare per andare avanti prendo un misero stipendio di e 6oo,00 e faccio 170 ore al mese questo si chiama sfruttamento troppe spese da pagare e noi italiani se non paghiamo ci pignorano anche le mutande e quelli del governo prendono miglioni al mese devono vergognarsi fuori tutti queste persone dal governo si ricomincia da capo non dobbiamo avere paura basta farsi mettere i piedi in testa ci stanno rovinando

  2. Barbara Vr says:

    Considerando che chiamano da ogni dove per sapere cosa e come possono fare, singoli e gruppi corposi di varie estrazioni politiche, tanta, veramente tanta gente, rimango stupita che da questo giornale, ( l’indipendenza!!!)non arrivino delle conferme di persone che parteciperanno ( eccetto il sig. Giorgio)
    C’è gente che sta lavorando giorno e sera/notte per collegare tutta Italia ai responsabili più vicini…ci mette tempo e soldi..e rischia per la libertà di tutti…ma qui silenzio assoluto..
    Voi pensate che l’indipendenza ve la mandino a casa con raccomandata?
    Pensate che sia meglio aspettare il referendum dalla regione veneto? ( quando?) E sopratutto se venisse approvato anche al 51% ( cosa peraltro non così certa) la corte dei conti approverebbe? E tra quanto tempo? Quanti veneti resteranno tra 10 anni? Vi sembra che possiamo aspettare qualche anno ancora?
    E comunque volere o no l Italia è fallita ( oggi ho letto che l INPS ha qualche buco nei conti…) dicevo è fallita perché lo sappiamo tutti. Dobbiamo pagare tante imposte solo per mantenere gli stipendi a loro? No grazie
    Io il 9 ci sarò e porterò i miei figli e più gente che potrò !

  3. giorgio says:

    Io ci sarò anche se sono vecchio. Bravi, i miei complimenti ai promotori ed a tutti coloro che parteciperanno. Spero e mi auguro sia l’inizio di una nuova stagione. Oramai la gente non protesta più , preferisce pagare, farsi sottomettere, farsi colonizzare dagli stranieri, ma non contesta pìù , ma tanti non hanno neanche mai provato a protestare, lo sò io, per esperienza, ma lo sanno tutti che la gente generalmente si lamenta , ma non scende in piazza, non partecipa, anzi cerca di stare alla larga dai partecipanti, ed alla larga dai contestatori.
    Ma poi a pensarci bene, gli italiani quando hanno mai fatto una rivolta. Scusatemi se mi ripeto, ma vorrei ricordare che solo i milanesi, 150 anni fà con le 5 giornate di milano, sono riusciti con le barricate, ad allontanare l’invasore. Ora l’invasore è il potentato italiano, potenti perchè protetti da quei poveri militari in tenuta di sommossa, costretti a rischiare la vita ..PER CHE COSA??…per quattro spiccioli al mese e per difendere gli stipendi milionari, e le poltrone dei parassiti.
    Vogliate scusarmi, ma anchio devo ripetermi, perchè non sò se il messaggio giunge a destinazione, come ha dovuto fare ,del resto anche il grande prof.Miglio, come fa ancora adesso Pagliarini, e credo anche Gilberto Oneto e tanti altri. davanti ai quali posso solo inchinarmi. Credetemi, io sono e sarò sempre del parere che la bandiera dell’indipendenza sia universale, e quindi una sola, e ce la portiamo nel cuore, gli stemmi dei casati, possono essere infiniti. Giorgio

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