Rivolta del 9 dicembre: il laziale Calvani e il governo dei militari

di CARLO CAGLIANI

Si è consumata la rottura fra il “Coordinamento 9 dicembre” ed uno dei suoi fondatori, Danilo Calvani, di Latina, responsabile dei Comitati Riuniti Agricoli. Ovviamente, la stampa non ha potuto ignorare, e cavalcare, la vicenda. Ieri sera, durante il programma tv “Piazzapulita”, Calvani è stato messo a confronto con Lucio Chiavegato (Presidente della L.I.F.E. Veneto), nonchè anima pure lui del gruppo che ha iniziato, lo scorso 9 dicembre, la rivolta che ha paralizzato mezza Italia e che continua a presidiare le strade.

Motivando le sue ragioni – dopo precisa domanda del conduttore di la 7, Corrado Formigli, Chiavegato ha addotto ragioni di organizzazioni che non coincidevano più, problemi di ordine pubblico nell’organizzazione della manifestazione a Roma che si dovrebbe svolgere domani e dichiarazioni poco condivisibili di Calvani rimbalzate su tutti i media. Quale di queste in particolare? Una: “La necessità di un governo provvisorio retto dai militari”.

Calvani, in collegamento con lo studio – dove Chiavegato era ospite – ha smentito categoricamente tale affermazione, frutto di strumentalizzazione da parte dei giornalisti. E’ davvero così? Calvani non ha nulla a che vedere con tale affermazione (poi ripresa da giornali, radio e tv?). In Rete, si trovano diverse testate e blog che riportano le affermazioni di cui sopra dell’ex leghista dell’agropontino, ma la risposta definitiva arriva direttamente dalla pagina Facebook di Calvani, nella quale – riportando uno scritto inerente il “Perchè della protesta del 9 dicembre” si legge – nel paragrafo intitolato “Cosa vogliamo” – quanto segue: “Che l’attuale classe politica, presidente della repubblica compreso, istituzioni infiltrate dai partiti ladroni, si dimettano ed abbandonino le posizioni. Da quel momento vi sarà un periodo transitorio in cui lo stato sarà guidato da una commissione retta dalle forze dell’ordine trascorso il quale si procederà a nuove votazioni”.

Tale affermazione è ancora oggi pubblicata sul social-network, come dimostrato dai due screen-shot che pubblichiamo qua sotto. Questi i fatti. Ai lettori i commenti.

IMMAGINI (clicca e ingrandisci)

 

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11 Comments

  1. Cunico Piergiuseppe says:

    non si può in nessun modo manifestare in modo violento,
    Quindi difronte alla solo ipotesi che questo possa accadere ben
    venga la dissociazione da manifestazioni già annunciate.

    Gente come Ghandi, Mandela, Gesù hanno vinto la loro
    guerra. A queste persone noi non siamo degni neppur di sciogliere i calzari è sicuramente non possiamo pensare di essere miglior strateghi .

    • Dan says:

      Ghandi andava in giro circondato da centinaia di convinti pacifisti col machete. Dovevi solo provarci a non accettare il suo pacifico punto di vista. Non aveva mica bisogno di dire o fare niente tanto c’era l’entourage.

      Mandela e mogliettina, risolvevano il problema della partecipazione “per la parte sbagliata” mettendo il collarino esplosivo ai poliziotti neri. Se avessi scommesso che di lì a poco tanti di loro avrebbero dato le dimissioni avresti vinto la lotteria.

      Gesù, sono passati duemila anni, ne sono successe di cose e soprattutto prima di noi è passata tanta gente che ha avuto tutto il tempo ed i mezzi necessari per modificare gli eventi a proprio uso e consumo.
      Per quanto ci è stato trasmesso Gesù era una specie di alieno schizzato che la mattina parlava di pace e non violenza mentre il pomeriggio sgombrava le piazze a scudisciate come uno squadrista, quando non era impegnato a risvegliare i morti dalle tombe, s’intende.
      Ci hanno raccontato che il cristianesimo è emerso così, tranquillo, gioioso e pacifico eppure stranamente gesù ed i cristiani sono gli unici che sono stati massacrati dai romani che invece per chissà quale ragione accettavano pantheon greci, egizi, persiani e chissà che altro.

      Averla una macchina del tempo e poter vedere il vero passato, non quello “testimoniato” e ufficialmente, di comodo, certificato e potremmo scoprire altarini fin troppo gustosi. Magari i cristiani erano allora ciò che adesso è al qaeda e tra duemila anni si racconterà ai bambini che bin laden resuscitava i palazzi…

      Riguardo al non manifestare violento ti rendo nota questa ansa:

      http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/12/17/Letta-mangeremo-panettone-anche-2014_9793121.html

      Hai capito ? Loro, la nobiltà, rendono noto a noi peones coglioni pagatori, che mangeranno il panettone anche quest’anno con buona speranza per il prossimo.
      Te invece, ai tuoi figli, il panettone lo puoi anche togliere di bocca che equitalia sta per venirti a trovare e non vorrai mica far rinunciare a lor signori l’uvetta ed i canditi, no ?

      Una finezza così non l’aveva dimostrata neanche l’Onorevole Cavaliere Conte Diego Catellani nei confronti di Fantozzi, ma noi al Ragionier Ugo, con il nostro cincischiare, non siamo neanche degni di baciargli le scarpe

  2. Libertà per tutti says:

    L’accozzaglia sindacalizzata, ha affermato che quello del 9 dicembre, è il movimento degli evasori.

    Non ha considerato che in mezzo a tante laboriose partite IVA, sono presenti ai blocchi di presidio e in gran numero, disoccupati, pensionati, dipendenti e studenti, nonchè qualche prete.

    Mancano molte categorie di pubblici dipendenti.
    Mentre risultano totalmente assenti proprio i sindacati, che s’illudono di tutelare chi lavora.

  3. Libertà per tutti says:

    Comunicati, smentite, controrepliche……………….CHE CASINO !!!
    Debbo purtroppo rilevare, che chi voleva smembrare questo formidabile ed entusiastico fronte popolare trasversale del 9 dicembre, è riuscito nel suo intento.

    Certo che alla fine della fiera, quel tricolore, io non me lo metterei mai al collo.

    • Dan says:

      L’importante non è smembrare la cosa ma non abbandonare le posizioni.
      La gente deve imparare che se per ottenere un qualcosa deve fare una rivolta o una rivoluzione, deve muoversi anche se i leader temporeggiano.

      • Libertà per tutti says:

        Infatti di tutto questo caos, la cosa buona, soprattutto e sopra tutti, è la gente che è scesa nei presidi.

        Qualcuno in pianta stabile e in modo pacifico ma convinto, qualche altro per poche ore la settimana, altri ancora a portare la loro solidarietà con gesti tangibili ( cibi e vestiario ), altri ancora che passavano per rincuorare e solidarizzare, con tutta questa gente politicamente trasversale, eminentemente popolare, di ogni fascia d’età e cultura.

        Persino carabinieri e polizia, si sono spesso uniti ai manifestanti in segno di pace, togliendosi l’elmetto antisommossa, camminando non dietro o davanti, ma in mezzo alla gente.
        Capivano che in mezzo a quella gente c’erano padri, madri, figli, nipoti in età scolare, non balordi, o facinorosi.

        Questo per me è stato bellissimo, perchè ho visto con i miei occhi e toccato con le mie mani cosa voglia dire, un popolo unito nella disperazione, ma anche nel sentimento solidale di reciprocità.

  4. Dan says:

    Effettivamente se avesse nominato la creazione di una nuova assemblea costituente avrebbe fatto una più bella figura. Ciò non toglie che se si vuole veramente far ripartire questo paese bisogna puntare all’obiettivo e non fermarsi ai distinguo, ai se ed ai però.
    Chi ha ancora tempo e forza per fare questo non la racconta giusta.

  5. Giancarlo says:

    Cosa c’è da stupirsi? I Forconi sono nati come classica masaniellata meridionale, hanno raccolto via via tutte le ragioni del malcontento, generalizzato per via della crisi economica ma del tutto diverse da collettività a collettività, da individuo a individuo, e ora come da copione sono sempre più infiltrati dal fascistume e dal nazistume, nonché dal Banana, che nel casino spera sempre di trovare una via d’uscita alla sua condizione di furfante lombardo condannato e in attesa di condanne prossime venture, cosa non del tutto fantascientifica essendo lui italiano e trovandosi in Italia. Forse gli indipendentisti o presunti tali dovrebbero prenderne le distanze in modo chiaro, sempre se gli interessa fare parte della European Free Alliance, quella che ha buttato fuori la Lega. Non amano molto i populisti di destra, per non parlare dei fasci e dei nazi.

    • Alcalde. says:

      Non credo tu abbia capito,
      Qui non si tratta di nostalgia fascista nessuno farebbe sacrifici o morirebbe per la patria oggi giorno.
      Dobbiamo soltanto stoppare questi mediocri politici ladri prima che sia troppo tardi e mandino il paese in default.
      A Mali estremi anche una soluzione militare temporanea non sarebbe sbagliata.
      Ricordiamoci che il nazionalsocialismo ebbe vita proprio da una profonda crisi sociale ed economica.
      Saluti

  6. luigi bandiera says:

    Scrivevo:

    LA REGINA D’ITALIA SI CHIAMA CONFUSIONE..!!

    continua

  7. Comitato Ultimi Veri Venexiani says:

    È quella sciarpa al collo che ci sta strozzando tutti e tu continui come tutti quelli che la sventolano a non capire l’origine del disastro “italiano”. Ci avete rotto, siete la partitocrazia corrotta e del malaffare italiane. WSM

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