Rivolta del 9 dicembre, Chiavegato: “Adesso fermiamo l’Italia”

di LUCIO CHIAVEGATO*

Dopo aver visto ex comunisti con lo yacht, comunisti con il cachemire, ballerine diventar ministre, democristiani con i trans, prostitute mantenute a spesa nostra, ecologisti ed autorità che hanno ignorato discariche tossiche, ministri incapaci di intendere e volere, ministra agricoltura che confonde la nutria con un uccello, ministra della sanità che se ne fotte di malati morenti, ministri della difesa che non hanno nemmeno fatto il militare, condannati nominati ministro, politici che si ritrovano case di proprietà senza saperlo, avvocati deputati o senatori sempre assenti in aula perché devono essere in tribunale a difendere un collega, cantanti e gente dello spettacolo nominati europarlamentari, sindacalisti che inneggiano alla lotta di classe e si fanno le pensioni doppie o triple, magistrati corrotti, banchieri e bancari massoni, industriali e latifondisti che si arricchiscono con soldi pubblici, inutili dipendenti pubblici strapagati alla faccia dei colleghi che lavorano, dirigenti pubblici strapagati ed incapaci della loro mansione, stipendi d’oro, pensioni di platino, fankazzisti parcheggiati dal politico di turno, generali a volontà, professori universitari politicizzati, barbieri pagati come Obama, autoblu per tutti, privilegi a volontà, Equitalia mandante di suicidi di massa, famiglie che vanno al disastro, vescovi e cardinali che danno direttive politiche, zingari ladri difesi dalle alte cariche di stato, extracomunitari clandestini mantenuti nostre spese, politici scortati a fare la spesa, cittadini lasciati soli contro i ladri e violenti, donne violentate da persone che non dovrebbero esserci, nessun taglio agli stipendi di burokrati e politici, territorio ed ambiente lasciato al degrado, politici ladri riammessi a gestire la cosa pubblica, nuove generazioni costrette ad emigrare, attività artigiane perdute o regalate a paesi esteri causa burocrazia e fisco, finanzieri che controllano chi non è congruo e si dimenticano le grandi evasioni verso i paradisi fiscali, ispettori ASL INPS INAIL che perseguitano chi cerca di lavorare onestamente e dimenticano i laboratori stracolmi di schiave e schiavi cinesi… UNO SI PUÒ INCAZZARE E DIRE “ADESSO FERMIAMO L’ITALIA?”.

Se tutto questo non vi basta per scendere nelle strade con noi, fatevi e fateci un piacere… state zitti e abbiate la decenza di non parlare più. 9 DICEMBRE 2013 L’INIZIO DELLA LORO FINE con te o senza di te, meglio con te, io e tanti altri ci saremo.

*Presidente L.I.F.E. Veneto – Nell’immagine, la riunione di Cerea (Vr) di questa sera.

MAPPA PROVVISORIA DEI PRESIDI

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23 Comments

  1. Toni says:

    AVETE RAGIONE HANNO ROTTO TUTTI LE PALLE ERA ORA CHE QUALCUNO PARTIVA PER INCOMINCIARE A FARCI SENTIRE.
    BLOCCHIAMO tutto senza violenza devono capire che ci siamo e ci saremo sempre. Io starò al più vicino blocco da casa mia.
    FERMIAMO L’ITALIA.

  2. Giuseppe says:

    La protesta e sacrosanta . Protestano.. infacciamoci… mandiamo e togliamo tutti i privilegi a chi non ne ha diritto.
    Azzeramento di tutti gli stipendi, anche per dirigenti pubblici, che superano 10 volte lo stipendio degli operai.
    Dobbiamo fare la lista delle priorità indispensabili, tutto il resto deve essere annullato.
    Occorre per dirigentichi coordina, anche pportare le proposte altrimenti ci taccianomsolo per chi protesta e non porta idee
    Dobbiamo far valere oltre alla nostra arrabbiatura anche le idee che hanno sicuramente il supporto della maggioranza della popolazione.
    Non potremo certo avere sostegno di chi è ora a traino della classe politica e ha tutti i suoi benefici.
    Facciamo una lista di cose da fare… ognuno può sicuramente portare il suo ccontributo

  3. Giuseppe says:

    Se c e qualcuno che conosce le coordinate dove ci si ritrova nella zona tra Brescia e Verona mi fa una grossa cortesia
    Io voglio esserci. Fatemi la cortesia di inviarmi indicazioni
    Ho tanto da aggiungere a quanto detto da lucio,non perché abbia cose non vere, ma perché i nostri cari amici politici ne hanno fatte tante che se ci mettiamo una settimana a fare l elenco non finiamo.
    È ora di ribellarci …in modo pacifico.. ma con tutta la determinazione e la rabbia che abbiamo in corpo.

  4. cristiano says:

    nel leggere l’impietosa e nauseante lista di marciume italiota mi viene nostalgia degli anni 70-80.un po’ di casino nelle piazze c’era.eravamo in tanti e molto incazzati. in questi anni bui di gente incazzata ne vedo molta ma manca la spinta finale….forse siamo(sono) meno determinato ma le scuse non bastano.Se andiamo avanti cosi moriremo di spesa pubblica e di idee progressiste/radical-chic.Io aderisco e poi vediamo che succede.

    • andrea says:

      noi siamo i nuovi partigiani, abbiamo sconfitto i nazisti, ora sconfiggiamo i nuovi nazisti, per loro noi siamo i nuovi ebrei,

      noi siamo piu’ forti e di piu’, marcia su roma buttiamoli fuori !!

      cuneo e pronta ! di qua non passa piu’ nessuno, provateci !

      vinceremo !!!!!!!!

  5. Luna says:

    “zingari ladri difesi dalle alte cariche di stato, extracomunitari clandestini mantenuti nostre spese”
    se così io non ci sto. Noi stranieri 5% produciamo il 10%del PIL di questo paese e volentieri voglio che con le mie tasse si possa dare assistenza sociale ai bisognosi, poveraci come noi vittime del potere forte, del vero potere, la clase politica non conta, sono marionete, cambia loro ed arriveranno altri.

    • Daria Meinardi says:

      Proprio tu straniera dovresti essere la prima a denunciare chi delinque, chi ti mette in cattiva luce! Purtroppo ci perdiamo tutti per colpa di qualcuno, anche di italiani ce ne sono che delinquono, devo ammetterlo e non mi dispiace se finiscono in galera.

  6. Castagno12 says:

    Al ricco menu procurato da bell’italia e ricordato da Chiavegato, aggiungo gli enormi introiti, ESENTASSE, di Bankitalia PRIVATA, dovuti alla Emissione di Valuta a Debito.
    I banchieri si sono dati una norma in base alla quale detti introiti, a bilancio, vengono registrati AL PASSIVO.

    Detti introiti, se soggetti a tassazione, produrrebbero una cifra pari ad una Finanziaria.

    E su questo problema perdura il silenzio di tutto il “NUOVO” della politica italiana: Grillo, Giannino, i Movimenti Indipendentisti e autonomisti, la LIFE, e via così.

    A vantaggio degli elettori disinformati (quasi tutti) sarebbe già qualcosa citare, al riguardo, ciò che è già stato pubblicato.

    LEGGERE, CAPIRE, INFORMARE !

    Il silenzio su detti problemi è una prerogativa da lasciare AL SISTEMA.

  7. Evil Wings says:

    sono pronto a scioperare ad oltranza (tanto quel poco che si sta guadagnando dalle attività in questi ultimi anni, viene rapinato dal fisco), ma in Lombardia c’è qualcosa ? Ci sono manifestazioni ?

  8. Marco says:

    È ora di riprenderci la nostra Italia dalle mani di avidi personaggi che continuano ad arricchirsi e sene fregano del popolo e delle loro esigenze !
    È arrivato il momento di andarvene x sempre e lasciare posto a persone che sanno cosa sia la disoccupazione,la fame e soprattutto il rispetto !
    Il vostro allegro teatrino è giunto al termine !

  9. Gallo says:

    È ora di cacciare i coglioni e mandare a casa questi parassiti.. Saliamo tutti su questo treno per solo andata.. Sono sicuro che non passerà più.. Forza e core italiani

  10. Giorgia b says:

    Finalmente una rivoluzione speriamo alla francese con tanto di ghigliottina per chi se la merita!!!!

  11. Lucio Chiavegato says:

    Ringrazio sempre Leo che ci da tanto spazio, siamo sommersi di richieste ed adesioni di persone, tantissime dal Veneto, che vogliono partecipare e FARE. La gente è stanca delle chiacchiere e delle procedure burocratiche-democratiche. E’ ora di muovere il culo VENETI. Continuare a fare comizi e slogan non porta a nulla. Questi politici e burokretini vanno cacciati con le buone o con le cattive, per il bene nostro e dei nostri figli. Poi se vi volete cercare scuse, del tipo, ci sono i tricolori, mi son Veneto e questa la xe na roba taliana, prego fate pure. Restate li a guardare le vostre aziende fallire e i vostri figli emigrare. Ora è tempo di battaglia, gli avvocati rimangano a scaldare la penna e la lingua, ora è tempo di Donne ed Uomini con gli attributi. Per il resto noi ci siamo, Venete e Veneti, stufi di questo regime , pronti a combattere per la nostra libertà.

  12. Castagno12 says:

    Per AMEDEO – 5.12.13 at 11:36 am.

    Lei ha scritto: “Nell’ultimo ventennio, in Italia, si è imposta una dittatura comunista …. “.

    Bisogna essere precisi perchè non è il caso di aggiungere confusione alle tante informazioni che vengono fornite.

    La sua dichiarazione esenta da colpe, da responsabilità, chi si è ripetutamente dichiarato anticomunista.

    Ma le cose non stanno così.

    Esistono pubblicazioni e siti Internet che spiegano con chiarezza che il Mondialismo è assimilabile al Comunismo:
    Stesso Progetto, stesso Traguardo.

    Quindi Silvio, Mondialista DOC, ha sempre esternato la sua ostinata avversione al Comunismo, per motivi personali, per ottenere i voti delle persone disinformate e ingenue (si fa per dire).

    Ma da 14 anni, dall’anno 2000, cioè da quando la Lega Nord si è messa alle dipendenze di Silvio, nei fatti, TUTTI i partiti (e lo Stato del Vaticano: dichiarazione di Papa Ratzinger) sono schierati a favore della Dittatura Mondialista.

    Il Comunismo non è morto, HA CAMBIATO NOME.

    Quindi bisogna parlare solo di Mondialismo.
    Diversamente si alimenta l’irreale dualismo Comunisti / Fascisti e l’elettorato, disinfomato e fragile mantiene in vita un tifo demeziale ed inutile per i due schieramenti.

    Invece il nemico è uno solo: il Mondialismo.
    Punto e basta.

    La chiarezza dovrebbe consentire una azione collettiva e mirata nei confronti di un unico avversario.

    • mario greg milano says:

      giusta osservazione……..una Russia o meglio C.S.I….governata da un leader che di comunismo non ha neanche l’ombra….una Europa Orientale che sembra sempre più di destra…….commentavo sere fa su Facebook…..che le parole comunismo o fascismo…vengano usate come–Dio mi perdoni–un fantasma diabolico che può
      trascinare l’Europa in totalitarismi….non è così…la gente è stanca..ma preferisce tirare avanti..piuttosto che correre un rischio che non c’è……ed un Berlusconi che addita la sentenza della Corte Costituzionale sulla illegittimità del processo elettorale..una campagna contro di lui…..permettimi di sottolineare l’ultimo concetto che hai espresso….
      La chiarezza dovrebbe consentire una azione collettiva e mirata nei confronti di un unico avversario.

  13. Riccardo Pozzi says:

    Presente.

  14. Amedeo says:

    Nell’ultimo ventennio, in Italia, si è imposta una dittatura comunista, che è peggio di quella fascista, perché è composta di ladri e parassiti che hanno legalizzato il furto, come sistema di finanziamento delle istituzioni. Poi ci sono gli abusi dei dipendenti statali. Dopo tangentopoli, non è cambiato niente, è stato sostituito il nome ai partiti politici e i ladri democristiani e socialisti e comunisti, si sono imboscati nei nuovi movimenti politici, continuando ad arrecare danni al paese peggio di prima.
    I suicidi degli imprenditori e dei disoccupati, sono omicidi di stato, ma i colpevoli non si trovano, perché stanno nascosti dentro le istituzioni e nessuno è responsabile. La persecuzione degli imprenditori, è simile allo sterminio degli ebrei.
    Lo stato italiano d’oggi, a causa del comportamento vessatorio con certe categorie di gente, per la malvagità dei suoi dipendenti, si può paragonare alla Germania Nazista.
    Ci sono molte analogie fra il recente ventennio e quello del primo Novecento. Questo ventennio è più subdolo e meschino, perché la dittatura agisce in silenzio e sottobanco. La vessazione dei ceti produttivi in Italia, è dovuta anche all’aumento della burocrazia e ai costi del decentramento locale attuato con la modifica del Titolo V della Costituzione, dove alcuni “compiti” dello Stato, sono passati alle Regioni. I costi, li hanno scaricati tutti sui ceti produttivi e questo è un comportamento arbitrario. L’IRAP, è un’imposta regionale. Le regioni sono delle piccole nazioni parallele allo stato centrale, che aumenta a dismisura i costi delle tasse per i cittadini.
    In Italia, ci sono troppi enti locali, andrebbero abolite le province e le regioni; dopo le tasse regionali, in più, si pagano anche i tributi dei Comuni. Poi c’è anche la crisi economica che le imprese non hanno saputo affrontare a causa dell’eccessiva tassazione. Un giorno di sciopero, non basta a cambiare le cose.

    • Matteo says:

      Guarda che non è un giorno solo. Il 9 è l’inizio dello sciopero.

    • Ciano says:

      si aboliamo le regioni che con Roma si risparmia!!! ecco l’ultima trovata che va di moda tra le schiere dei nazionalisti italioti

      Veneto Libero!! alla faccia dei fascisti..di destra e di sinistra ….di ieri e di oggi…

      prosit Kompagno Kamerata!!

  15. Wasser says:

    Tutti assieme in strada!!!….

  16. il grigio says:

    Lucio sei un mito.
    Era ora!

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