Rivolta del 9 dicembre, Chiavegato: “No a fascistelli, no-global e inciuci”

di LUCIO CHIAVEGATO

Il primo attimo di mia libertà sta nel comunicare con voi. Siamo tantissimi, sempre più forti. Lasciate perdere i troll che raccontano puttanate di falsi incontri, di false intese con questo o quel partito. siamo inamovibili. Il troll ed il suo amico sono fuori dal nostro giro, se loro vogliono andare a roma dalle 15 alle 20 a piazza del Popolo, vadano pure. Io e tutti gli altri non andiamo allo sbaraglio e tantomeno portiamo gente senza un minimo di controllo di sicurezza. Troppe cose strane ho visto in questo mese, ho aspettato e ho cercato di far finta.

Ora basta. Vero che il popolo tutto deve ribellarsi ma per favore fascistelli e no global non sono ben accetti nei nostri presidi. Le ideologie ve le infilate in quel posto e state lontani da noi. Ora ancora avanti con i presidi sul territorio, non si arretra di un passo. La vittoria è sul territorio. Ripeto- La mia coerenza non è mai stata messa in discussione, se qualcuno ha da ridire me lo dica in faccia, ma io non sono disposto a trattare con gente che una volta si ed una no cambia idea. Se dobbiamo cambiare questo paese di M cerchiamo di farlo cominciando ad essere onesti tra noi. Se invece volete ancora una volta gli inciuci e le finte ideologie rivolgetevi altrove.  

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il popolo del 9 Dicembre in Vaticano da Papa Francesco.  Domenica 22 dicembremattina, alle ore 7,  appuntamento in piazza San Pietro. Parteciperemo alla Santa messa, vogliamo vivere un momento di serenità e di pace.

Non possiamo rassegnarci, non vogliamo vedere violenza, non comprendiamo l’indifferenza del governo. “I poveri non possono aspettare” – ha detto qualche giorno fa Papa Bergoglio – e noi che siamo i poveri ci affidiamo a lui ancor prima che agli uomini che decidono della nostra vita.  Poveri ma ricchi, ricchi di voglia di vivere, ricchi di speranza, ricchi di voglia di serenità, di pace e di giustizia.  Ci piacerebbe se Papa Francesco lanciasse per noi un messaggio per quanto sta accadendo nel nostro paese.

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DEL PRESIDIO DI SOAVE DICHIARIAMO CHE NON C’E’ ASSOLUTAMENTE NESSUNA INTENZIONE DI FARE TAVOLI, INCONTRI O DIBATTITI CON NESSUN GOVERNO E NESSUN POLITICO!! CI SIAMO UFFICIALMENTE DISSOCIATI DAL CRA E DA DANILO CALVANI, DA TUTTI I SIMPATIZZANTI DI ALBA DORATA O MOVIMENTI SIMILI!! IL MOTIVO PER CUI IL 18 DICEMBRE PROSSIMO NON ANDREMO A ROMA E’ ESCLUSIVAMENTE PER ORDINE PUBBLICO, A ROMA CI STANNO ASPETTANDO PER CREARE DISORDINI E FARCI ANDARE DI MEZZO, IN MODO CHE IL GOVERNO POSSA PERMETTERE ALLE FORZE DELL’ORDINE DI SMANTELLARE 9 DICEMBRE 2013. RIBADIAMO CHE IL NOSTRO E’ UN MOVIMENTO PACIFICO, NON VOGLIAMO ENTRARE IN ALCUN MODO NELLA TRAPPOLA DEL GOVERNO

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15 Comments

  1. Trasea Peto says:

    “Se dobbiamo cambiare questo paese(…)”. Bon, go capio. Ndà ramengo anca Chiavegato. Amen. Tuti co inamente el salvatajo de sto Stato, par rifarlo novo o diverso, ma l’indipendensa dee Venesie xe naltra roba. Và ben, amen. Parlarò da soeo, mi gnanca na federasion italica no vuio.

    • Libertà per tutti says:

      Io, al posto tuo, T. Peto, vorrei vederci chiaro prima di giudicare aspramente.

      Non si sentenzia, per merito di qualche frase pizzicata qua e là !

      Può darsi che per Chiavegato, ” riformare questo Paese “, significhi anche riformarlo in formula indipendentista, con Stati sovrani che collaborano tra loro, per convenienza reciproca, per scopi di difesa, rappresentanza, o commerciale.

      Intanto attendo la risposta al mio quesito di Chiavegato e poi avrò il profilo situazionale più chiaro.
      Se non mi replicherà, avrò comunque la mia risposta.

  2. Libertà per tutti says:

    ” Ripeto- La mia coerenza non è mai stata messa in discussione, se qualcuno ha da ridire me lo dica in faccia, ma io non sono disposto a trattare con gente che una volta si ed una no cambia idea. ” ( Lucio Amedeo Chiavegato )

    Premetto che sono sempre stato, sin dall’inizio, favorevole al 1000×1000 ai comitati del 9 dicembre ( i ” forconi ” giornalistici sono solo una delle componenti interne ). Ho anche preso parte ai blocchi pacifici ( che poi sono esclusivamente rallentamenti del traffico e consegne di volantini )

    Escludo dalle mie preferenze, lo sventolio tricolore che si vede in ogni presidio. Ma comprendo l’importanza di ” colpire uniti “, con il contesto di bocconi amari da trangugiare.
    Il boccone è meno amaro, quando vedo il gonfalone svettante sopra tutto.

    Circolano diverse voci allarmistiche, su questa scissione dei tre responsabili d’area, facenti capo al comitato. Quindi la precisazione di Chiavegato è gradita, per creare un po’ di chiarezza tra chi crede a questa iniziativa.

    La mia domanda a Chiavegato ( priva di ogni spirito polemico s’intende ) è la presente :
    E’ vero, oppure no, che gli organizzatori primari ( Calvani, Ferro, Chiavegato ) avevano già stabilito anticipatamente tra loro, che l’insieme dei loro presidi dopo un certo tempo, sarebbe confluito a Roma, per protestare di fronte ai palazzi di governo ?

    Questo è uno dei discorsi che ho sentito da alcune fonti e che solamente il diretto interessato può smentire con le sue controdeduzioni.

    Ringrazio Chiavegato se avrà la cortesia di rispondermi, nonostante i pressanti impegni che lo coinvolgono ai presidi e in eventuali altre sedi.

    • Roberto Porcù says:

      Protestare a Roma durante le feste di Natale quando i politici sono tutti altrove è un bagnare le cartucce.
      Io, sono del parere che anzichè manifestare la situazione della gente nelle piazze affinché l’associazione a delinquere di stampo politico-burocratico possa esserne edotta dalle riprese tv e dalla lettura dei quotidiani, prendere uno solo di costoro e spiegare bene, solo a lui, tutto quel che c’è da capire.
      Un altro giorno ad avere il piacere di capire toccherà ad un altro, senza fretta. Hanno appena osannato Mandela che predicava di far cadere la inavvicinabile grande statua della segregazione razziale rompendone un po’ alla volta il basamento. Si è visto che alla fine questa è caduta e si è ben rotta.
      Ad osannarlo al funerale c’erano tutti. Solo i Cittadini italiani non hanno capito un accidente, protestano e continueranno a farsi menare per il naso dal banditore con la parlantina più più bella.

  3. Teresa says:

    Forza Chiavegato sei il migliore!!!

  4. Giorgio Fidenato says:

    O si libera tutto il nord, o il Veneto da solo non ce la fa….

  5. diego says:

    Già che ci siamo, un saltino a San Giovanni Rotondo da Padre Pio non guasterebbe.

  6. Coela de ndar a catar el Papa la xe na bona mòsa, ma mi a Roma no ghe vago gnanca par ndar dal Papa Roman Catolego.
    Par mi Roma no la xe la Porta del Celo so la tera, la II Jeruxaleme, la Sità de Dio o la Sità eterna … però ki ke vol ndarghe el ghe vaga se el ghe crede.
    Par mi ogni cantonselo de l’Ogneverso, ogni contrà, ogni vilàjo lè na Porta del Celo e parte de l’eternetà divina.

    N’abràço a Lucio, mi ghe son a parte Roma.

  7. Berghemadler says:

    Bravo Chiavegato!!!!
    Io a Roma non ci posso andare, mentre al presidio sì.
    A Roma ci facciamo localizzare (e spennare).
    Diffusi sul territorio siamo DI PIÙ e inafferrabili. E si dimostra la diffusione dell’incazzatura. A Roma chi ci va ? Siamo senza lavoro e andiamo in gita ?
    Per non dire che solo il nome di Roma mi procura orticaria.

  8. Dan says:

    Si faccia come si vuole ma o arrivano i risultati o il 2014 sarà qualcosa che finirà nei libri di storia

  9. Unione Cisalpina says:

    Popolo del 9 dicembre: “A Roma ci andremo, ma da Papa Francesco”

    la koglionità rivoluzionaria al kubo … italiani dim merda … hahahahahahahahahahahahahah

  10. Ecco, bravi, magari recitate anche qualche rosario.
    Con questi dove andiamo?

    • a says:

      In TV, a Piazza Pulita, si è penosamente ingarbugliato sulla parola federalismo (parola ormai sdoganata da tempo) quando gli hanno chiesto come dovrebbe essere lo Stato secondo lui. Di Veneto indipendente neanche
      un cenno. Questo qua si spaventa anche quando vede la sua ombra.

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