Riti e culti ai piedi delle Alpi, lo speviale della rivista di Terra Insubre

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È in distribuzione agli iscritti il n. 80 della rivista Terra Insubre.

Inviato il IV trimestre del 2016 della nostra rivista.

Saint-Martin-de-Corléans: riti e culti megalitici ai piedi delle Alpi di Giancarlo Minella.

Le eccezionali strutture megalitiche riportate alla luce in oltre ven’tanni di scavi sono ora visitabili presso il grande e innovativo parco archeologico del capoluogo aostano.

Il cielo sopra Saint-Martin-de-Corléans di Guido Cossard e Adriano Gaspani.

Le diverse strutture del sito svelano significative orientazioni astronomiche i cui target erano la Luna e il Sole ma anche astri particolarmente significativi, alcuni noti dalla tradizione celtica.

La “Tomba dei Polacchi” a Rota Imagna, santuario dell’età del Bronzo di Nevio Basezzi.

Tutta la grotta, una delle più note della Lombardia, è interessata da reperti archeologici e resti sparsi che attestano un suo antico utilizzo per fini cultuali.

 

Un’abitazione golasecchiana al museo archeologico di Sesto Calende di Cristiano Brandolini.

Con l’inaugurazione dei nuovi allestimenti, il museo archeologico sulla sponda lombarda del Ticino si presenta completamente rinnovato, con un design moderno e accattivante.

FOCUS: ERNST JUNGER

 

Jünger inattuale di Paolo Mathlouthi.

 

Avanguardie sul limite del nulla di Andrea Scarabelli.

Posta oltre il deserto della Modernità che inesausto cresce intorno a noi, la Forestaè per Jünger il luogo in cui risiedono gli archetipi. Tornare ad essa per sopravvivere.

 

La figura dell’Anarca in Ernst Jünger di Giuseppe Reguzzoni.

Come la luce si rende visibile solo nel buio, la libertà, stigma dell’Anarca jungeriano estraneo ai vincoli della società, risalta rispetto a ciò che le si oppone e la delimita.

 

Ernst Jünger signore della forma di Mario Bernardi Guardi.

Anche negli scritti considerati minori Jünger affida alla parola il compito di ricomporre l’unità del Tutto, plasmando Vita e Pensiero: l’estetica solo antidoto all’informe.

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Di serpenti, acque e saette: il proteiforme motivo a zig-zag di Massimo Centini.

Un’introduzione, nello spazio delle culture e nella dimensione cronologica, alla vastità e alla complessità del ricorrente tema del serpentiforme segno a zig-zag.

 

L’eredità settecentesca nel servizio militare dei Lombardo-Veneti di Alberto Costantini.

Circostanziati esempi smentiscono il tradizionale pregiudizio ideologico sulla scarsa propensione militare dei Lombardi e dei Veneti fra il Settecento e l’Ottocento.

 

Insubria, un popolo e due destini: i rapporti tra il Ducato e la Svizzera di Daniele Ripamonti – PARTE I

Breve storia della politica, dell’economia e della coesione culturale tra i territori ducali dei Visconti e degli Sforza e i cantoni della Confederazione elvetica.

 

A proposito del sentimento religioso di Carlo Porta a cura di Massimiliano Carminati.

Un articolo del 1929 evidenzia sinteticamente luci ed ombre nell’opera e nella personalità del poeta milanese nel quadro del conflitto tra vernacolo e cultura ufficiale.

 

Bob Dylan in “lengua mader” A cura di Maria Vittoria Sala.

L’eclettico artista brianzolo propone nel nuovo ‘lombardo comune’ (koinè regionale unificata) una selezione dei brani più belli del celebre Menestrello di Duluth.

 

I INNOCENT A L’ESTER DEL MARK TWAIN [8]

VOLTAA IN LOMBARD INSUBER dal Gian Pietro Gallinelli.

Venezia, veggia regina del mar.

 

STÒRI IRLANDES – TRADUZIONE de la Maria Vittoria Sala.

I donn cornuu.

LIBRARIA di Paolo Mathlouthi

Lupin è esistito davvero, si chiamava Albert Spaggiari.

UR DISNAA DA CÀ NOSCTA di Vanessa Prat

Ur Panetùn – Il Panettone.

Per info e ordini: segreteria@terrainsubre.org

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