Rissa sotto il Palazzo della Regione Lombardia: il giudice scarcera tutti e 5 i filippini….

TRIBUNALE MISono stati tutti scarcerati i cinque giovani filippini che avrebbero partecipato alla rissa di sabato sera sotto Palazzo Lombardia, sede della Regione, a Milano. Lo ha deciso il gip che, pur convalidando gli arresti, ha deciso di non applicare alcuna misura cautelare per quattro di loro e ha disposto la misura dell’obbligo di firma per il ragazzo di 19 anni accusato di aver ferito con un coltello un diciottenne.
La Procura aveva chiesto la misura cautelare in carcere per lesioni e rissa aggravata per tutti e cinque.
I cinque filippini (che hanno tra i 18 e i 21 anni), quattro difesi dall’avvocato Tiziana Versace e uno (quello accusato di aver ferito un altro ragazzo con un coltello) difeso dai legali Fabio Schembri e Luciano Di Pardo, sono tutti usciti dal carcere milanese di San Vittore dopo gli interrogatori di garanzia di oggi (nei quali tutti si sono difesi rispondendo alle domande del giudice) e dopo la decisione del gip.

Il gip ha letto, direttamente dopo le udienze, l’ordinanza con cui ha convalidato gli arresti senza disporre misure cautelari in carcere. La rissa scoppiata venerdì (e non sabato come scritto in precedenza) 18 novembre, verso le 22.30, sotto la sede della Regione, si era verificato solo a pochi giorni di distanza dall’omicidio di un sudamericano avvenuto in piazzale Loreto, vicino a corso Buenos Aires. E sabato mattina a Milano si era anche tenuto un vertice sulla sicurezza alla presenza del ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Il pm di turno Ilaria Perinu aveva chiesto la convalida dell’arresto e la misura cautelare in carcere per i cinque giovani, contestando i reati di rissa aggravata e lesioni gravi ed escludendo l’ipotesi di tentato omicidio anche in relazione al ferimento più grave, quello di un 18enne colpito con una coltellata. Per la rissa altri cinque minorenni sono indagati dalla Procura minorile.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la rissa ha visto contrapposti due gruppi distinti di filippini: da una parte, quelli che frequentano la piazza Città di Lombardia, soprattutto nel week end, per ballare hip hop; dall’altra dei ragazzi passati per caso che hanno iniziato a deturpare le aiuole e a urinare all’angolo della piazza. Un 19enne (ora ha l’obbligo di firma) avrebbe estratto un coltello da cucina lungo 20 centimetri e avrebbe colpito alla testa, dall’alto verso il basso, il 18enne poi ricoverato e non in pericolo di vita. Nel corso della rissa un 16enne, invece, è stato colpito con un coccio di bottiglia, ricoverato e dimesso già sabato mattina con 20 giorni di prognosi.

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1 Commento

  1. luigi bandiera says:

    DOMANDA AL SOVRANO:
    chi giudica il giudice dipendente del sovrano..??

    RISPONDA A QUESTA DOMANDA ED AVRA’ LA SOLUZIONE DEL CASO..!

    Domanda fatta al cittadino cosiddetto sovrano (per presa… per il kulo).

    Oggetto: filippini per cui non italiani.

    Che ci facevano qui..??

    Erano qui per curarci o per fotterci..??

    Ecco la svolta o la chiave: essere o non essere SOVRANI IN CASA.

    Un qualsiasi elemento detto uomo o persona, quando si sposta nel globo sa che lede un territorio altrimenti gia’ di un altro..?

    I giudici devono o no considerare sto kax di fatto oppure sono correi per ignoranza..?

    Deve, ma sa gia’ che calpesta un territorio ALTRUI: PELLIROSSE DOCET o non la avete ancora capita..??

    Beh, davvero complicata (oggi) sta kax di sopcieta’ umanoide.
    .
    Salam

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