IL RISCALDAMENTO GLOBALE E’ UNA BUFALA TOTALE

di CLAUDIO BERTOLAZZI

In Italia solo pochi giornali se ne sono accorti ma nella stampa anglosassone lo scandalo è enorme. Il “Guardian”, giornale progressista britannico, ha scritto che “ci troviamo di fronte è un piccolo gruppo di scienziati che, per anni, ha esercitato una grande influenza nel manovrare l’allarme mondiale in materia di riscaldamento globale”. E il “Daily Telegraph”, altro quotidiano d’oltremanica, ha aggiunto: “Cambiamento climatico: il peggiore scandalo scientifico della nostra generazione”.

Stiamo parlando del “Climategate” e cioè la scoperta che Philip Jones, direttore della CRU (Unità di Ricerca Climatica presso l’università di East Anglia) e alcuni suoi stretti collaboratori, non solo hanno selezionato i dati in maniera arbitraria, cioè escludendo tutti quelli che contraddicono la teoria del global warming, ma addirittura che le serie pubblicate non sono vere e che i dati sono stati falsificati. Philip Jones, è responsabile delle due serie fondamentali di dati usate dall’IPCC (Ufficio ONU per lo studio dei cambiamenti climatici). Ciò significa che tutti i grafici che dovrebbero dimostrare la teoria del global warming sono stati costruiti con i dati fasulli forniti da Philip Jones. Anche il libro di Al Gore “Una scomoda verità” ed il relativo film sono costruiti sui dati del CRU diretto da Philip Jones.

In uno dei messaggi inviati via e-mail da Philip Jones ad un suo collaboratore si legge: “Ho appena portato a termine il trucco che Mike ha fatto su Nature (rivista scientifica, ndr) di aggiungere le temperature reali a ciascuna serie degli ultimi 20 anni (ad es., dal 1981 in poi) e dal 1961 per permettere a Keith di nascondere la caduta”. Le prove delle avvenute manipolazioni e falsificazioni dei dati sono così schiaccianti che John Beddington, il capo consigliere scientifico del governo inglese, sul sito internet del “Times” del 27 gennaio ha scritto: “L’impatto del riscaldamento globale è stato esagerato da alcuni scienziati e c’è urgente bisogno di maggiore onestà nel riportare le previsioni dei cambiamenti climatici”, ed ha aggiunto: “I climatologi dovrebbero essere meno ostili nei confronti degli scettici che mettono in dubbio l’origine antropica del global warming. La scienza cresce e migliora alla luce delle critiche”.

Nel frattempo, intervistato dalla “BBC”, il professor Jones ha detto che i dati da lui forniti non sono disponibili perché lui ha accumulato migliaia di fogli pieni di dati registrati a mano di cui non ricorda l’origine. Il Climategate, che i mezzi di comunicazione italiani hanno per lo più ignorato, sta sconvolgendo anche gli uffici delle Nazioni Unite. Siamo arrivati al punto che gli uomini della sicurezza alle Nazioni Unite non solo hanno impedito al giornalista irlandese Phelim McAleer di far domande ad Al Gore sul Climategate nel corso della conferenza di Copenhagen, ma gli hanno anche staccato il microfono. McAleer ha cercato di porre domande simili al docente di Stanford, Stephen Schneider, tra i maggiori sostenitori del global warming il quale si è rifiutato di fare commenti. Quando McAleer ha fatto una domanda a Schneider, un membro dello staff ha cercato di zittirlo manipolando il suo microfono e un membro della sicurezza ha chiesto a McAleer e alla sua squadra di spegnere la telecamera nonostante essi protestassero di essere membri accreditati della stampa.

Il 18 febbraio il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, ha preso atto “con rammarico” delle dimissioni di Yvo De Boer, segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfcc). E, come riportato anche dal quotidiano”Libero” il 15 febbraio, il prof. Robert Watson, che ha guidato l’IPCC dal 1997 al 2002 ha dichiarato che “Non è vero che ci stiamo squagliando. Il surriscaldamento del pianeta è un’enorme bufala. L’organismo delle Nazioni Unite che consiglia i leader mondiali sui cambiamenti climatici deve indagare sugli errori che hanno portato a esagerare l’impatto del riscaldamento globale”. Watson ha aggiunto che “la relazione degli esperti del gruppo intergovernativo (IPCC) sui cambiamenti climatici ha sbagliato a far di conto, esagerando il problema”.

In effetti l’IPCC di errori ne sta compiendo molti: tra gli ultimi quello relativo allo scioglimento dei ghiacciai dell’Himalaya. Nell’ultimo rapporto pubblicato dall’IPCC (Fourth Assessment Report del 2007) è scritto che a causa del riscaldamento globale i ghiacciai dell’Himalaya dovrebbero scomparire entro il 2035. Ma il governo indiano ha presentato una critica dettagliata al rapporto dell’IPCC rilevando un colossale errore. Il rapporto dell’IPCC faceva riferimento ad una pubblicazione degli anni ’90 del glaciologo russo Wladimir Kotljakow in cui si sosteneva che lo scioglimento del ghiacciaio si sarebbe verificato verso il 2350. La data del 2350 è diventata 2035 (con un taglio di 315 anni) su indicazione del ricercatore indiano Syed Hasnain. A questo proposito il climatologo tedesco Hans von Storch ha chiesto le dimissioni del presidente IPCC, Rajendra Pachauri, perché questi avrebbe giocato la carta dello scioglimento dei ghiacciai himalayani all’unico scopo di ricevere altri sostanziosi fondi per le sue ricerche. Stupisce infatti scoprire che il ricercatore indiano Syed Hasnain, che ha dato origine all’errore, lavora oggi all’Energy and Resources Institute (Teri) di Nuova-Delhi, il cui direttore è proprio Rajendra Pachauri.

Sbagliati anche i dati dell’IPCC sui Paesi Bassi: secondo il Rapporto dell’Ufficio ONU, l’Olanda sarebbe per metà sotto il livello del mare. Il governo olandese ha fatto presente che la cifra esatta è il 26%.  Come è evidente il castello di fantasmi e di paure costruito dai catastrofisti sta cadendo a pezzi, ma il crollo di questa ideologia, così come quella comunista, lascerà solo macerie. Per trasformare i problemi ambientali in risorse c’è bisogno di una nuova cultura “ecottimista”. Un’ecologia fondata su un idea più ottimista dell’uomo e della sua capacità di amare.

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58 Comments

  1. GLuca says:

    Il dibattito acceso non significa che debba venir meno la capacità di ascolto e reciproco confronto fra due tesi che ormai mondialmente sono configgenti.
    Il Global Warming da un lato;
    dall’altro, la sua negazione ; con tutta una serie di rigorosi sottostudi che in tutto il mondo tendono a dimostrare l’esatto opposto; e cioè un drastico e imminente raffreddamento dell’atmosfera e delle acque con rapido ripristino dei ghiacciai (un periodo di gelo che ci accompagnerà per i prossimi i 30 / 60 anni). Basterebbe documentarsi sugli studi russi del Professor Abdumatassov e quelli di Madrigali (ma la lista degli studi sul Global Cooling si allarga sempre di più) per porsi qualche dubbio sulla tesi del Riscaldamento Globale Antropico.
    Ora,
    il problema è che i fautori del AGW (global warming antropico) tendono a imporre le loro teorie come DOGMA.
    Ma un dogma , come in qualsiasi fede religiosa, non è supportato da dati verificati e quindi attendibili.
    Già il fatto che mediaticamente si contrapponga l’ AGW al suo negazionismo la trovo una deprecabile mancanza di rispetto di chi non riconosce il giusto tributo a coloro che in anni di rilevazioni hanno fondato la loro teoria opposta ( come dire; non si NEGA il riscaldamento Globale se non come conseguenza della teoria opposta ; il Raffreddamento Globale oppure della cicilicità delle variazioni termiche mondiali).
    Io personalmente diffido dalle informazioni istituzionali e governative, sopratutto se poi, di quando in quando si verificano ritrattazioni , si viene a conoscenza che i dati sono stati dolosamente alterati e, sopratutto non ci sono evidenze scientifiche , se non quelle empiriche.
    Trovo, invece, maggiore credibilità verso coloro che ventilano la tesi opposta (l’imminente raffreddamento terrestre o Global Cooling). Non ci metto la mano sul fuoco (anche perché le variazioni geoclimatiche restano un enorme rebus) , ma almeno questi ultimi – con estrema umiltà e rigore scientifico – argomentano le loro conclusioni con dati AFFIDABILI (perché non corruttibili) ed evidenze certe che cercano di prendere in considerazione una moltitudine di variabili non limitandole solo alla “famigerata” e “scontatissima” CO2.

  2. ivonne cracco says:

    Non sono certamente un’esperta ma il buonsenso a volte aiuta.Mia nonna diceva:el tempo no sa mai marida’ par no aver paroni (dialetto veneto ),mia madre pure diceva:el caldo e el fredo i fa quel che i vol lori.Comunque anche se fosse vero che e’ colpa degli esseri umani il danno all’ambiente cisa dobbiamo fare?ammazzarci tutti?per non parlare dell’assurda idea di stimolare le donne a fare piu’ figli o a far venire migranti,se non c’e’ posto per tutti.Sono una donna di 79 anni,con un solo figlio per scelta.

  3. barabba says:

    Ci sono troppi scienziati da tostiere. in futuro servono piu persone che sappiano zappare che scrivere.

  4. Io davvero amore per te per gli ospiti la pubblicazione su http://www.lindipendenzanuova.com

  5. Piero Iannelli says:

    Da circa 15 anni le temperature non hanno subito variazioni significative.

    http://www.carbonbrief.org/blog/2011/06/global-warming-since-1995-statistically-significant

    Stessa solfa:
    ..un membro di spicco della squadra Prof. Muller lo ha accusato di aver cercato di ingannare il pubblico, nascondendo il fatto che la ricerca BEST mostra il riscaldamento globale si è fermato..

    ..fermo della temperatura globale degli ultimi dieci anni come visto da altri gruppi. ..http://www.thegwpf.org/

    http://www.thegwpf.org/the-observatory/4230-best-confirms-global-temperature-standstill.html

    Ma ben più interessante della temperatura IMMOBILE queste notizie :

    Non di meno leggo che: Federparchi ed i parchi rappresentano per LEGAMBIENTE e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno (anche P.E.R.S.O.N.A.L.E ) dei prossimi decenni. CENTINAIA DI MILIONI DI EURO ! La parola magica è C.A.R.B.O.N – C.R.E.D.I.T
    http://youstrong.wordpress.com/

    SESSANTA MILIARDI DI DOLLARI al “WWF“! Lo leggo dal Telegraph nessuno ne parla?: ..emersa però un’agenda nascosta circa la preservazione di questa parte di foresta amazzonica, che consiste nel permettere al WWF ed ai suoi partners di condividere la vendita di crediti di emissione di anidride carbonica per un valore di 60 MILIARDI DI DOLLARI,..
    Il WWF, che già guadagna 400 miliardi di Sterline annualmente, ..

    http://www.telegraph.co.uk/comment/columnists/christopherbooker/7488629/WWF-hopes-to-find-60-billion-growing-on-trees.html

    Amici della Terra e WWF hanno ricevuto Miliardi dalla UE “Amici della terra ha ricevuto 3,1 miliardi da parte dell’Unione europea tra il 2007 e il 2009. Il WWF ha fatto meglio, ha ricevuto 8,7 miliardi.
    Tra il 1998 e il 2009, l’UE ha erogato alle lobbies verdi 66 miliardi.”

    http://toryaardvark.com/2012/02/09/friends-of-the-earth-wwf-recieved-billions-from-eu-to-promote-agw-scam/

    Forse è il caso di chiarire che popoli interi stanno subendo la follia pseudo ambientalista della lotta alla CO2 e biocarburanti:

    Un documentario tedesco accusa il Wwf “Alleato delle aziende più spregiudicate”
    Popoli deportati, foreste rase al suolo per far posto a piantagioni di olio di palma. Raccolta fondi per campagne che in realtà non esistono. E ancora: safari da 10.000 dollari per ricchi occidentali ansiosi di scovare le ultime tigri

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/01/un-documentario-tedesco-accusa-il-wwfalleato-delle-aziende-piu-spregiudicate/149138/

  6. paolo says:

    l’articolo è stato copiato spudoratamente da questo del 2010.

    http://pensaterosa.wordpress.com/2010/03/10/riporto-una-email-ricevuta-da-carlo-cassoli-condividendone-il-contenuto/

    complimenti a chi ha fatto copia e incolla spacciando per propria e per recente una mail di 2 anni fa mandata da un’altra persona in un altro sito!

    il problema del clima è talmente serio e importante che è messo al centro dei dibattiti nei vertici mondiali.

  7. enrico says:

    non date retta a queste cazzate.
    sono un ricercatore e mi occupo di climatologia.
    i dati sul clima vengono attinti da MIGLIAIA di fonti in tutto il mondo, e il signore che parlava poco sopra di un aumento della temperatura di un solo grado nell’arco di un secolo, come se fosse una cosa minima, si leggesse un manualetto universitario, scoprirebbe che per aumentare di un grado la temperatura, storicamente, il clima ha impiegato millenni, non secoli o decenni.

    saluti

    enrico breva

    • aussiebloke says:

      Non date retta alle cazzate del commento sopra.
      Sono un ricercatore e mi occupo di fisica (che sta alla base della climatologia) e astronomia. I dati sul clima non confermano assolutamente i modelli allarmistici dell’IPCC e dei climatologi militanti. Qualsiasi ricercatore serio e competente, di fronte a un fallimento cosi’ plateale dei modelli, accetterebbe che sono sbagliati.

      Se il sig Breva fosse davvero un climatologo (non ho trovato nessun riferimento a sue pubblicazioni) e si leggesse un manualetto universitario di fisica, scoprirebbe che:
      1) il clima cambia continuamente nella storia, con oscillazioni di alcuni gradi in piu’ e in meno, su periodi di 60 anni, di 1500 anni e vari altri cicli. Al tempo dei romani faceva piu’ caldo di oggi, al tempo dei Longobardi piu’ freddo, al tempo dei Vikingi piu’ caldo, nel 1800 piu’ freddo, ecc. L’idea che il clima sia sempre stato quasi costante in tutta la storia umana e cominci a cambiare rapidamente solo dal 1970 e’ una grande cazzata per non dire truffa (vedi hockey stick).
      2) questi cambiamenti sono legati all’attivita’ solare e a quella degli oceani (pacific decadal oscillation, ecc). Il CO2 di per se ha un effetto minimo.
      3) sono tutti cicli che vanno su e poi giu’ e poi su e poi giu’, attorno a un equilibrio, non portano mai a una catastrofe. In termini tecnici, il feedback e’ zero o negativo, mentre i modelli IPCC si basano incorrettamente su un feedback positivo (x 3 o 4) che amplifica i cambiamenti ma che non ha nessun riscontro nella realta’.

      roberto soria

      • Leonardo says:

        Grazie mille

      • Piero Iannelli says:

        Gli aumenti delle temperature medie globali sono statisticamente “IRRILEVANTI”, dal 1995, così come afferma uno dei padri della climatica-bufala Phil Jones preso in castagna dal CLIMATEGATE.

        I DATI ERANO CONTRAFFATTI!

        “Il dottor Phil Jones (IPCC)ammette: Nessun riscaldamento Globale dal 1995..”

        A^I dati di vitale importanza per sostenere il ‘grafico della mazza da hockey’ sono andati PERSI !

        B^ Non c’è stato alcun riscaldamento globale a partire dal 1995

        C^ Periodi di riscaldamento globale sono già accaduti in passato – ma non a causa dell’uomo .

        http://daltonsminima.wordpress.com/2010/02/24/il-dottor-phil-jones-ammette-nessun-riscaldamento-globale-dal-1995-mentre-stranamente-sono-spariti-i-dati-della-mazza-da-hockey/

      • GLuca says:

        Concordo al 100%.
        E’ veramente assurdo che la gente si beva tutto quello che propina IPCC e le lobby che la sovvenzionano , senza porsi un qualche interrogativo.
        Ma perché a questi integralisti del Global Warming non è consentito porre domande ; non è consentito avanzare dubbi.
        Insomma, anche io mi considero ambientalista, ma non per questo mi devo sentire forzato nel gridare a tutti i costi che le temperature stanno aumentando quando – poi- una massiccia serie di dati mi indica, sorprendentemente, l’esatta controtendenza.
        Quella del IPCC e dei suoi seguaci mi sembra essersi trasformata più in una setta religiosa.
        Se c’è nel mondo scientifico qualcuno che confuta una teoria , la cosa più costruttiva da fare sarebbe accettare il confronto, anziché trincerarsi dietro no comment mentre , intanto la schiera dei negazionisti continua a crescere.

        Ps. con questo voglio precisare che sono il primo a dire che esiste una necessità urgentissima di riduzione di qualsiasi emissione chimica (compreso CO2).
        L’inquinamento aereo – però- impatta drammaticamente su altri aspetti della natura ma è indipendente e sconnesso da qualsiasi variazione geotermica a medio/lungo termine.

  8. Pietro says:

    Questo articolo è semplicemente ridicolo!! Questo purtroppo stà diventando internet, uno qualunque si sveglia la mattina e comincia a dubitare e insidiare qualunque notizia al mondo, così in questo modo anche la verità più comune si distorce a piacimento…tanto che importa, i lettori non andranno mai a verificare un bel nulla.

    Il mestiere di giornalista?? (si il GIORNALISTA è un mestiere, anche difficile, fonti, controprova di notizie, investigazione…) qui neanche l’ombra.

    UNA VERGOGNA ASSOLUTA
    Commento solo per ravvisare qualche sprovveduto lettore…anche se credo che ce ne sono molti che si bevono tutto quello che viene detto da questi elementi…

  9. Pinco says:

    Per essere liberi ci vuole coraggio: il coraggio della libertà. Senza di esso si può solo preferire i tecnici della “dittatura del popolo” (detta “fascismo finanziario”), alla democrazia reale, e ripetere da cloni, le notizie di Stato e della scienza di Stato. Questi burocrati della DODI&C, la Compagnia Dove Ogni Deficiente Impera, sono l’humus della putredine italiota che da sempre opta per Cesare e, attualmente, per la via economico-dispotica del mandarinato europeo, caricatura di quello cinese… Vogliono la civiltà della menzogna in cui l’elemento civico si fa cinico, menzogna al popolo e menzogna del popolo fattosi bue, anzi mucca pazza… regolare. Costoro sono così desiderosi di terminare la dominazione italiana in Italia, che nella loro convinzione che l’euro fosse il mezzo migliore per farlo, operano qui, appunto, la prima cinesizzazione, detta flessibilità. E l’uomo è ridotto a polpetta, maciullato nell’imbecillità dominante. Domanda per gli scienziati del riscaldamento globale: ma se il prione della mucca pazza ha invaso il cervello, come fa il cervello a studiare il prione?

  10. aussiebloke says:

    L’articolo mi sembra scritto 2 anni fa, per i fatti specifici a cui si riferisce. Da allora ne e’ passata di acqua sotto i ponti (incluso Climategate2, e Gleickgate). Comunque meglio di niente, l’informazione scientifica in lingua italiana e’ cosi’ limitata che probabilmente queste notizie filtrano solo ora.

    In quanto al contenuto, totalmente d’accordo. E’ la piu’ grande frode del secolo, fatta in nome di una ideologia politica, di un fanatismo neo-religioso, di un interesse per gli enormi finanziamenti disponibili, di una illusione di essere i salvatori del mondo da parte di certi climatologi. Di scienza onesta, nei modelli IPCC ce n’e’ poca. Anzi, niente, nel senso che le teorie warmiste non sono mai falsificabili. (Piove? Colpa dal climate change. Non piove? climate change. Caldo? Freddo? Umido? Secco? Troppa neve? Poca neve? Climate change! Non muove foglia che CO2 non voglia.)

    Per fortuna che (al di fuori dell’italglia) questa frode viene progressivamente scoperta sia dagli scienziati veri che dal pubblico. Se un mio studente di fisica presentasse un lavoro con gli errori e le subdole manipolazioni di dati e parametri che usano certi noti climatologi per stirare i risultati voluti, lo caccerei a calci nel sedere.

    Per chi vuole saperne di piu’, consiglio WUWT (wattsupwiththat.com) e joannenova.com.au

    Grazie alla redazione per questo articolo.

    Cordiali saluti padan-australiani.

    Rob S
    (Senior Research Fellow, International Centre for Radio Astronomy Research, Perth)

    • GLuca says:

      D’accordo su tutto,
      aussieblokee.
      Tranne sul fatto che in italia non esiste un coraggioso dissenso.
      Madrigali fu il primo , nel 2000 , a confutare il Global Warming. E i fatti gli stanno dando ragione. Anzi i suoi studi, come quelli di altri autorevoli climatologi “dissenzienti” confermano la controtendenza al riscaldamento globale (l’imminente global cooling ).
      Oggi (a tre anni dal tuo ultimo post) perfino Zichichi si è definitivamente espresso contro la teoria del Global Warming.

  11. dionisomax says:

    Dobbiamo pretendere verità da tutti sia dai politici che dagli scienziati e chi sbaglia volontariamente deve ricevere punizioni esemplari. Possibile che nel 2012 non si riescano ad avere delle regole semplici e chiare per queste caste privilegiate?
    Chi diffonde dati errati sapendolo deve essere radiato a vita. Perché con problemi come quello del clima del pianeta non si può scherzare.
    Il signor Bertolazzi infine o è demente oppure un superficiale scelga lui:
    perché quello che ha scritto non dimostra in nessun modo che si tratti di una “Bufala totale”. Anche i giornalisti dovrebbero stare bene attenti a cosa scrivono ed ai titoli che fanno. Idem per gli editori che permettono ai loro giornalisti di sparare qualsiasi titolo pur di fare audience.
    Agli editori in particolare gli farei delle multe che vi garantisco, vi farebbero passare immediatamente la voglia di scherzare cioè di prendere per i fondelli il lettore.

    • gianluca says:

      Capacità di dibattere pacatamente vedo uguale a zero: basterebbe scrivere all’autore che sta scrivendo castronerie per questo e quest’altro motivo. Invece questi interventi stizziti la dicono lunga sul grado di democrazia intellettuale che ancora circola.
      dir

  12. Claudio says:

    L’articolo è tratto da un saggio di Antoìnio Gaspari, coordinatore scientifico del Master in Scienze Ambientali frll’Università Europea di Roma, quindi mi pare ben domentato. A meno che non si creda, come dice Riccardo, che sia una reincarnazione di Hitler… 😀

  13. Giovanni Sandor says:

    Bah, cosa non si inventa per negare l’evidenza …

    Se hanno falsificato i dati hanno fatto solo bene, alle volte calcare la mano per una causa giusta (talmente oggettivamente ed incontrovertibilmente giusta da essere evidente a chiunque non sia in malafede) è la cosa corretta da fare per inserire il problema nelle giuste proporzioni.

    • Leonardo says:

      HITLER PARLAVA NELLO STESSO MODO. COMPLIMENTI!

    • Ganavion says:

      Giovanni, tu dunque giustifichi la falsità dei dati….ma chi ti assicura che quella sia la causa “giusta” ?
      La maggior parte degli allarmisti rientra in una di queste categorie (secondo me):
      1. coloro che non se ne intendono, non se ne occupano e prendono per buono ciò che dice il potere.
      costoro sono generalmente in buona fede, ma restano degli utili burattini. Farebbero bene a guardare senza intervenire, visto che non intendono capirci nulla, ma solo piegarsi al potere.
      2. coloro che ci guadagnano (finanziamenti, carriera, visibilità mediatica, affari e via dicendo).
      Ma, Giovanni, è veramente “giusta” una causa che non ha nulla di veramente scientifico (se non l’apparenza) e che è contro l’uomo ? Nessuna delle previsioni allarmiste si è ancora verificata. Le temperature non stanno salendo. Gli orsi non si stanno estinguendo. Le emissioni umane di CO2 NON governano il clima. In un secolo avrebbero causato (insieme a cause naturali) l’aumento di MENO DI UN GRADO, e questo è tutto, quando ci sono altre cause che invece causano cambiamenti di (anche) decine di gradi e in tempi rapidissimi, dimostrando di avere un’influenza sul clima molto più decisiva. Non ci credi ? Domandati quanta differenza di temperatura ci sia tra la notte e il giorno, e se sia causata dalla CO2 🙂
      E domandati quanta differenza di temperatura ci sia tra il polo e l’equatore, e se sia causata dalla CO2… e quella tra l’estate e l’inverno…altro che un grado ! Giovanni, ti stanno usando, con dati falsi, e ne hai la prova guardando la realtà che ti sta attorno. Sveglia ! (e svegliati anche moralmente, perché giustificare le falsità non è un comportamento corretto, secondo me)

  14. Fedo says:

    E’ perfetto!
    Così da ora in poi coloro che se ne fottono del pianeta e del futuro potranno impugnare questo caso, ovviamente anche a sproposito ma l’uomo è bue, e continuare a fare quello che vogliono con i mari e la terra, finquando non ci sarà più niente da sfruttare e l’uomo, non potendo mangiare la terra inquinata di mercurio ed altre amenità, finalmente si estinguerà, disperandosi e maledicendo i suoi avi… poi fra qualche milione di anni batteri e protozoi ricominceranno a popolare il mondo e a riportarvi nuova vita e forse se ce ne sarà il tempo una specie più intelligente della nostra…
    Geni gli scienziati che hanno falsificato i dati, geni i media che ne hanno dato risalto, generando l’arma risolutiva contro ogni speranza di salvaguardare il pianeta… ma ricordo che nel modo scientifico ci sono molti lavori di altre equipe che hanno studiato e confermato il cambiamento climatico antropogenico… perchè su 7 MILIARDI non se ne occupavano solo 4 stronzi…

  15. Umberto says:

    E pensare che prima di scrivere un articolo come questo bastavano 5 minuti per documentarsi con dati ufficiali…

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f4/Instrumental_Temperature_Record.png

    (e manca il 2011, il secondo anno più caldo di tutti i tempi..)

    troppa fatica…eh…?

    • Ganavion says:

      Umberto, non so se hai studiato mai qualcosa di scientifico in vita tua (non prenderla come un rimprovero, non ti conosco, e da quel che presenti verrebbe da pensare che non hai mai capito un grafico in vita tua).
      Ok, capisco che non si insegni a tutti a capire i grafici, Allora cerchiamo di rimediare. Quella pendenza che tu vedi, cos’è ? Se ti presentassi lo stesso grafico, con la stessa curva, dieci volte più lungo, e due volte più basso, ti spaventerebbe la pendenza ? Umberto, hai fatto un autogol, perché quel grafico dimostra il contrario di quello che hai in mente. Innanzitutto ricordati che la pendenza di una curva si misura come variazione della y diviso la variazione della x (delta y / delta x). Cosa c’è in ordinate ? Ci sono i gradi, e quant’è l’escursione ? Andiamo da -0,4 a +0,6…in tutto fa un grado. Cosa c’è in ascisse ? Anni. Andiamo dal 1880 ai giorni nostri. E questo prova che dicevo il vero nel commento a Giovanni, quando dicevo che tutto l’aumento di temperatura di oltre un secolo è MENO DI UN GRADO, e va spartito tra cause umane e cause naturali. I vulcani emettono una quantità di CO2 enorme, per esempio (hai presente quel vulcanetto islandese che fece fermare l’Europa?…mica fu una eruzione delle maggiori!). Tutto questo dovrebbe farti riflettere. Se sei una persona intelligente (non posso saperlo, ma te lo auguro) farai tesoro di quanto ti ho scritto, e da ora in poi, quando guarderai un grafico non ti farai incantare (e fregare) dalle aopparenze, spero, e guarderai cosa c’è in y e cosa in x…
      Cordiali saluti.
      Ganavion

    • Piero Iannelli says:

      E puntualmente vengono smentiti.

      Per l’ennesima volta nonostante si affermi che il 2010 sia stato l’anno più caldo di sempre, i dati mostrano l’esatto contrario, per non parlare dei ghiacci dell’Antartide, il quale quello marino hanno raggiunto il maggior record di estensione in 30 anni.

      http://www.climatemonitor.it/?p=14230

      http://daltonsminima.altervista.org/?p=12616

    • Piero Iannelli says:

      Non è fatica.. basta leggere.. Anno 2011: nono estratto sulla ruota della NASA, dodicesimo sulla ruota giapponese.
      ..Hansen, pur in grado di rivelare agli adepti cosa farà il clima nei prossimi 100 anni al centesimo di grado, sostiene invece che è sempre pericoloso emettere previsioni su El Niño, ma che quasi sicuramente ne vedremo uno nei prossimi tre anni. “Non ci vorrà una fase di El Niño molto forte per spingere le temperature a livelli superiori al 2010, che insieme al 2005, rappresentano gli anni più caldi di sempre“, conclude Hansen. Una domanda sorge spontanea: nei decenni in cui la temperatura globale superficiale cresceva tutti gli anni mentre le emissioni di CO2 crescevano meno degli anni attuali, come mai dell’influenza di El Nino e La Nina non se ne parlava?

      http://www.climatemonitor.it/?p=23131#more-23131

  16. Fedo says:

    Ne riparliamo fra 4 gradi…

  17. Etnicas says:

    Son sicuro che se l’autore dell’articolo pubblicasse le fonti di tali notizie potremo almeno verificare la gravita’ di queste affermazioni. Avanti, attendiamo

    • Leonardo says:

      Son tutte citate…

      • Etnicas says:

        A parte che si tratta di Phil Jones e non Philip, non trovo sul web autorevoli commenti alla vostra tesi scandalistica che il riscaldamento globale sia una balla colossale. Se mettete dei link su quanto riportate facciamo una verifica

        • Ganavion says:

          A parte che “Phil” è il diminutivo di “Philip” come “Peppe” è quello di “Giuseppe”… don’t be too fussy(=pignolo), please 🙂
          Guardiamo al concreto, per favore !

  18. dan says:

    a questo articolo io non credo

    • Ganavion says:

      fai bene a “non credere”. Lascia il credere alla religione, qui si parla di scienza, e non si tratta di “credere” ma di guardare ai fatti, alle prove, e ragionare.
      Quando qualcuno (per esempio io) ti dice qualcosa, fai bene a non “credergli”.
      La cosa giusta da fare sarebbe verificare quello che ha detto, e se i suoi ragionamenti hanno senso.
      Non vorrei mai che tu “credessi in me”, ma spero di indurti a ragionare. E con la tua testa.

  19. carlo says:

    Chi dirige sto blog ha contribuito alla nascita de “La Padania”….servono altri commenti?
    Bravi avete vinto un pieno di nafta dai vostri PADRONI!

    • Leonardo says:

      Questo è un giornale, non un blog di qualcuno. E pensa che approva anche i tuoi commenti. Lezioncina di libertà, ennesima!

    • Leonardo says:

      Ed è talmente vero il riscaldamento globale antropogenico che oggi Greenpeace saluta con giubilo la notizia che un rompighiaccio russo è partito per liberare numerose balene incastrate nell’anidride carbonica dovuta al global warming. 😀

  20. roberto de falco says:

    la terra e’ quadrata . un certo galileo scienziato di parte e corrotto afferma che e’ tonda. per fortuna che sulle sacre scritture e’ pubblicato il contrario. e’ lo scandalo del millennio.

    • Ganavion says:

      Roberto, il tuo commento si presta a interpretazioni opposte.
      Mi piacerebbe sapere se il Galileo scienziato sia chi, da scettico, si oppone agli errori del potere imperante, che racconta una scienza autoritaria, e magari di un consenso forse pure vero, ma che non ha fondamento scientifico, come la Terra piatta, o che il Sole giri intorno alla Terra (contrariamente a quanto pensasse Cicerone, tanto per citarne uno)…in questo caso sono con te,
      o magari il Galileo scienziato sarebbe quello che non è creduto dagli scettici, nel qual caso avresti fatto, appunto, un grosso errore storico, scambiando i ruoli del potere e della scienza.
      Puoi chiarirmi il tuo pensiero, per favore, in modo che mi possa rallegrare della tua arguzia, nell’un caso, o dispiacermi della tua (eventualmente) sbagliata interpretazione dell’evoluzione della scienza ?
      Grazie

  21. Filippo83 says:

    Si può dare credito ai dati sul riscaldamento globale, senza per forza attribuirlo (almeno in gran parte) all’Uomo. Allo stesso modo, si può e si deve combattere l’inquinamento indipendentemente dalla questione dei “gas serra”. Confondere scienza e politica, estrapolando certezze da teorie più o meno remote e più o meno probabili (come gli scenari da +6°C/100anni) non fa che danneggiare la credibilità della scienza, tanto quanto gli sforzi per un “ambientalismo ragionevole”, quindi non quello dei talebani del ritorno a Gaia (o altre forme di pseudo-paganesimo).
    Fatta questa premessa, per chiarire il mio commento di cui sotto, chiedo scusa agli editori del blog se inserirò due link a siti esterni (uno estero). E’ infatti scoppiato un nuovo scandalo, che dall’ambito scientifico sconfinerà nell’ambito giudiziario, intorno alla figura di Gleick, prominente scienziato “serrista”. Il quale ha confessato una truffa ai danni dell’Heartland Institute, al fine di screditare tale ente:

    http://www.climatemonitor.it/?p=23733

    http://wattsupwiththat.com/2012/02/20/breaking-gleick-confesses/#more-57113

    So che i “talebani” di cui sopra non si prenderanno nemmeno la briga di leggere i testi di cui ai link, ma glielo consiglio lo stesso.

  22. greensoldier says:

    più di una volta su questo “giornale” ho letto articoli decisamente anti-ambientalisti e mi chiedo come possano trovare spazio nel blog… mah!…perchè non tornate a scrivere sulla “panzania” trovereste sicuramente molte più persone disposte a darvi credito… per caso vi finanzia l’imbecille di battaglia?… disgusto.

  23. Alessio Bevilacqua says:

    Che bello. Così potremo continuare ad inquinare, emettere gas serra, bruciare combustibili fossili e fregarcene della tutela dell’ambiente.
    Complimentoni!.
    PS) Ribadisco la mia perplessità relativamente alla pubblicazione su questo giornale online di questi articoli che non fanno altro che screditare le tesi di chi, davvero, AMA la sua terra e desidera per lei un futuro migliore.

    • Filippo83 says:

      Ambientalismo e scienza sono due cose diverse: come sono due cose diverse inquinamento (tossico) e anidride carbonica (non tossica). Non confondiamo gli ambiti, per favore: tesi scientifiche più che legittime, innestate sui dati di un riscaldamento globale non eccessivo, sono state distorte per ragioni politiche, e portate ad eccessi proprio in nome di un ambientalismo deteriore ed ascientifico, proponendo scenari fantascientifici come verità assodate, e parzializzando le cause dei cambiamenti climatici in atto (con qualche scandalo che, in altri ambiti, avrebbe segnato la fine della carriera tecnica o scientifica di chiunque come Mann ed il suo falsissimo Hockey Stick).

    • Leonardo says:

      Dico a lei, come a tutti, che questo giornale nasce anche per dibattere su temi che sono al centro di ampie discussioni, che guarda caso hanno a che fare coi soldi dei contribuenti. Lei ama la terra tanto quanto la ama l’autore di questo articolo. Quelli come lei, mi ricordano gli inquisitori di Galileo. Se ne faccia una ragione, Come diceva Wilde, “l’egoismo non è fare ciò che si vuole, ma pretendere che gli altri facciano come vogliamo noi”. Qui appariranno su questi argomenti articoli dell’una corrente di pensiero e dell’altra.

    • gio says:

      Non posso che accodarmi ai due commenti precedenti.
      Amare la Terra significa farlo – il pleonasmo è solo apparentemente ridondante. Se evidenze rivelano che supposti amanti della natura si sono in realtà dimostrati essere invece interessati alla parte finanziaria della faccenda, allora si prende la cosa per valida e si continua ad agire nel proprio senza lamentarsi perchè adesso si ha un sostenitore (in verità l’esatto opposto) in meno. Anzi: ci si arrabbia, perchè il dolo qui è doppio, perpetrato contro la Terra nel nome della Terra.
      Organizzazioni che vengono così sbugiardate, se la notizia è come pare vera, non meritano la stima di nessuno, amanti della Terra o meno. Chiunque si incaponisca a ritenerle benedette solo perchè autoetichettatesi ‘buone a prescindere’ forse dovrebbe farsi un esame di coscienza, e capire se ama più la sostanza o la forma, la Terra o chi se ne attribuisce l’immeritato ruolo di portavoce.
      Anch’io amo la Terra e agisco per il bene della medesima, sempre – differenzio la spazzatura, non parcheggio in doppia fila, se mi costruiscono l’inceneritore fuori casa non mi lamento – e senza falsare rapporti per riceverne alcunchè in cambio. Forse dovrei?
      L’ideologia è gran brutto mentore; meglio sbarazzarsene e pensare con la propria, di testa.

    • Ganavion says:

      Alessio, chi ti dice che noi vorremmo inquinare, e fregarcene della tutela dell’ambiente ?
      Personalmente non credo che le emissioni di CO2 siano un problema. Sono anni che mi interesso di questa faccenda ma non ho ancora trovato una ragione sensata che mi faccia concordare sulla pericolosità della CO2.
      Se tu sei capace di fornire elementi convincenti, fallo. Se sono veri (almeno nel senso che io li trovi convincenti) ti darò ragione, come altre volte ho dato ragione, quando ho avuto torto. Amo la verità più delle mie idee.
      Dopo tanti anni, mi sono solo convinto sempre di più dell’innocenza della CO2, e che dietro a questo allarmismo ci sia poca scienza e molto di altro (lungo a spiegare cosa, c’è un po’ di tutto, anche ragioni opposte tra di loro, ma poca, poca verità, a parer mio).
      Porta le tue argomentazioni, e vediamo, ma tieni conto che io amo l’ambiente quanto te, solo che non lo metto al di sopra della vita delle persone. E voglio un futuro migliore per i nostri pronipoti. Io amo l’umanità. Non sono sicuro che l’ambientalismo invece l’ami, l’umanità, anzi ho letto molte cose strane e (a mio parere) disgustose (come chiamare l’uomo “cancro del pianeta”) da parte di ambientalisti.
      Tu vuoi bene all’umanità, sinceramente ?

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