La ripresa fasulla e una montagna di dollari stampati dalla Fed

di BILL BONNER

Non c’è molto da dire a seguito del nuovo massimo del Dow Jones. Nessuna nuova salita né grande crollo. Per quanto ne possiamo sapere, il denaro facile della FED ha fatto salire i prezzi delle azioni. Gli investitori si aspettano più soldi facili. Quindi pensano che le azioni saliranno di più. Siamo stati invitati ad una conferenza sugli investimenti a New York. Ciò che ci ha colpito finora è come siano ottimisti i giovani investitori. Pensano che le azioni saliranno per sempre.

“Ho 36 anni,” ci ha spiegato uno. “Ciò significa che ero troppo giovane per entrare nel boom del 1982-2000. Tutto quello che ho visto sono le azioni che vanno su e giù. Sono solo un po’ più alte oggi rispetto al 2000 – quando avevo appena 23 anni.  “Ma quando guardo indietro, alla storia del mercato azionario, quello che vedo è un mercato che compie grandi salti in avanti… poi entriamo in periodi in cui i prezzi non vanno da nessuna parte… e poi sperimentiamo un altro grande balzo in avanti. Voglio essere sicuro di non mancare il prossimo grande passo verso l’alto”.

La sua lettura della storia del mercato azionario è molto diversa dalla nostra. Quello che vediamo è un mercato che, in termini aggiustati all’inflazione, sale… e poi va giù. Può salire per decenni… e scendere per decenni. Il prossimo grande movimento al rialzo potrebbe non iniziare per altri 5-10 anni. Nel frattempo, gli investitori potrebbero perdere la metà o due terzi del loro denaro. Poi di nuovo, potrebbe non esserci un altro rally in vista. Ma il mercato al rialzo degli anni ’50 e ’60 era basato sulla crescita e sull’espansione della produzione. E il mercato al rialzo degli anni ’80 e ’90 fu trainato dall’espansione del credito.

Cosa guiderà il prossimo mercato al rialzo? La crescita economica reale ha rallentato a passo d’uomo. La popolazione sta invecchiando. La produttività è in calo. Il credito non può espandersi per sempre. I più grandi mercati al rialzo sono finiti? Non lo sappiamo. Ma non scommetteremmo il nostro futuro finanziario andando dietro al prossimo.

Ricchezza Illusoria

“Ma le azioni sono salite sin dal 2009,” ci ha risposto il giovane. “Le aziende fanno registrare profitti da record. Ci sono un sacco di nuove tecnologie ed innovazioni online. Non vedo alcuna ragione per cui questo mercato al rialzo sia alla fine. Potrebbe andare avanti per molti anni”. Sì, potrebbe. Ma questo è un mercato guidato dall’illusione… come abbiamo spiegato. E’ un’illusione creata dal denaro falso.

“Oh, andiamo… il nuovo denaro della FED è proprio quello vecchio”. Beh, sì… e no. Ciascuno dei vecchi dollari rappresentava una certa quantità di beni e/o servizi. Tale quantità era misurata con il “prezzo” delle cose. Ora la FED sta creando più dollari – al ritmo di $85 miliardi al mese. Le altre banche centrali stanno facendo qualcosa di simile… con la Banca del Giappone in testa. La BoJ sta creando, in proporzione alle dimensioni dell’economia giapponese, molta più moneta rispetto alla FED. Allo stesso tempo, l’economia NON sta creando tanto in termini di beni e servizi. La produzione reale del settore privato è circa la stessa di come era 10 anni fa. Questo è ciò che rende diverso il denaro nuovo da quello vecchio: non è coperto da nuova produzione.

Sarà inevitabile che alla fine dovrà andare alla ricerca della produzione esistente… e non quella nuova. L’unico risultato può essere un aumento dei prezzi. Quanto più in alto? Nessuno lo sa. Dipende dal tasso di crescita del credito e dalla velocità del denaro… che dipendono da come se la cava l’economia… e da come le persone sono desiderose di sbarazzarsi dei loro dollari. (Cioè, in base alla loro percezione della qualità del loro denaro). In un modo o nell’altro, il dollaro varrà meno di quanto vale oggi. Quanto di meno? Solo il tempo ce lo dirà.

Traduzione di Francesco Simoncelli

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4 Comments

  1. ali baba says:

    sempre cavolate leggo su questo sito
    roba da pazzi

  2. Maciknight says:

    Vogliamo aggiungere anche un tantino di ignoranza a questi giovani rampolli rampanti della borsa? Sapranno qualcosa di chi sia stato John Law e che danno abbia fatto in Francia nel primo quarto del ‘700? Sapranno qualcosa di cosa sia stato il gold standard e di quando sia stato eliminato? E di come la situazione monetaria sia degenerata da allora? Sapranno qualcosa della teoria della scuola economica austriaca? Io ne dubito, ed i miei risparmi non li farei mai gestire da questi stolti supponenti …

    • Dan says:

      A questi giovani rampanti non serve a nulla conoscere la storia perchè tutta la loro strategia di vita è basata sull’attimo, sulla piccola speculazione del momento, magari basano le loro previsioni sulla notizia del giorno del tg1. La loro base culturale non è John Law ma la snai e cosa più incredibile difficilmente pagheranno qualcosa almeno fino a quando non ci sarà un reale confronto tra economia reale e quella speculativa

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