Rimossa Matassa, la veterinaria coraggiosa del ministero della Salute. Al suo posto un indagato per i vaccini sull’aviaria

di STEFANIA PIAZZOsgombero-cicerale

La rimozione di Rosalba Matassa, dirigente del ministero della Salute, dal suo ruolo di coordinatore della task force contro i canili lager e referente per tutta Italia sul benessere animale e il farmaco veterinario, non mi sorprende. Al suo posto, il ministero ha posto un altro dirigente, indagato per la vicenda sui vaccini per l’aviaria. Certo, si è innocenti fino a prova contraria e tra 10 anni forse sapremo come sono andate le cose. Non puntiamo l’indice su nessuno. Ma la rimozione è l’emblema dello Stato e delle sue regole di potere. Non esprimiamo alcuna valutazione sulla scelta evidentemente illuminata per il sistema, del  direttore generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del ministero della Salute,  che ha preferito a Rosalba un altro dirigente del medesimo dipartimento, un indagato.

 Il team che era vincente

Con Rosalba (nella foto siamo insieme nel giorno storico dello sgombero di Cicerale, epica vicenda giudiziaria in cui il ministero si costituì parte civile) ho condiviso anni di lavoro intenso, in veste di collaboratore e “informatore” (per via delle mie numerose inchieste in ambito veterinario) del ministero, abbiamo lavorato insieme per  la nascita della Task force, per la lotta contro i canili della camorra, contro la malasanità veterinaria privata e pubblica, molto suscettibile quest’ultima perché  fino  a prima nessuno aveva mai osato richiamare alla loro responsabilità le asl. Abbiamo lavorato in team col volontariato, con i carabinieri dei Nas, per la chiusura di strutture infernali, macchine da soldi per la criminalità. Perché questo è il randagismo. Affari, soldi, maltrattamento per guadagno. Si è scoperchiato per la prima volta il mondo schifoso della corruzione veterinaria. Della negligenza, che costa fior di milioni alle tasche dei cittadini laddove i comuni appaltano a gestioni criminose la cura di chi non ha voce. Affari inimmaginabili. Soldi rubati dai bilanci dei comuni. Bambini sbranati dai randagi per le colpe gravi di chi non ha controllato o ha detto: va tutto bene. Ma non solo. Maltrattamenti e randagismo equino, regole per gli allevamenti… Un mondo…

Bambini sbranati, Matassa ispettore chiave

E chi, se non Rosalba, è tra gli ispettori che hanno portato alla verità nella morte da sbranamento del piccolo ucciso a Modica, ricordate, da un randagio? O Cremona, ancora, in cui Rosalba è testimone come tecnico nel processo che ha inchiodato, grazie al suo lavoro, le mani di chi ha deliberatamente trasformato il canile in un campo di concentramento a ciclo continuo incenerendo migliaia di  cani da tutta Italia, cani sani legati per essere uccisi, per guadagnare, sfruttando il paravento di una convenzione comunale? Soldi pubblici….

Ma tanti anni non si possono raccontare in poche righe. Rosalba è stata il primo, e unico temiamo, veterinario del ministero, a ricevere menzioni al merito in premi internazionali e altri riconoscimenti pubblici. Ma è a questi servitori silenziosi dello Stato che lo Stato, quando non hai prezzo, ti dà il ben servito.

L’altro giorno si è alzata una sola voce per prima per salutare questa veterinaria coraggiosa. La riportiamo.

La nota a sostegno

“La dott.ssa Rosalba Matassa ha esercitato con abnegazione ed efficacia il compito da lei ricoperto nell’esercizio delle proprie funzioni, cercando di contrastare i reati contro gli animali e di far applicare le leggi vigenti per la loro tutela. Si è messa a disposizione collaborando con le Associazioni protezionistiche, con i cittadini e con le Istituzioni virtuose. Numerose le ispezioni e sequestri di canili, di strutture abusive, nei maneggi, nei giardini zoologici mettendo in evidenza anche lo sperpero di soldi pubblici e la speculazione che viene fatta sulla pelle degli animali. – ha dichiarato il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli -.
La Matassa è stata rimossa proprio perché stava indagando sul business illegale dei canili lager tra gestori senza scrupoli ed amministratori corrotti, è stata rimossa per onestà ed al suo posto è stato nominato un indagato dalla Procura di Roma per lo scandalo dei trafficanti di virus.
In concorso con altri funzionari e direttori generali del mistero della Salute tra cui Gaetana Ferri, Romano Marabelli, Virgilio Donini, lui e gli altri sono stati iscritti sul registro degli indagati per i reati di corruzione, rivelazione del segreto di ufficio e falsità ideologica…
Oltre 300 mila capi di ovini e polli morti ed abbattuti a seguito dei virus dell’aviaria e della lingua blu…, un giro d’affari internazionale che vede sotto accusa massimi dirigenti della sanità italiana. Una cupola dei vaccini, così definita dalla Procura di Roma, che ha trasformato in business la lotta a virus pericolosi… L’onestà viene punita nel Dicastero della Lorenzin, questa è l’unica certezza”. Così’ si legge nella nota pubblicata dall’agenzia Agenpress.it.

La gomorra da scrivere

Rosalba Matassa può scrivere un volume, anzi, una serie di libri sulla gomorra dei canili che ha scoperto e contrastato da sola, senza mezzi (a volte neppure i soldi per i viaggi, che lei stessa anticipava), con difficoltà infernali per avere l’autorizzazione alle ispezioni. Cose da non credere ma, ora, da poter raccontare.

Quella volta che il prefetto non la volle tra i piedi

Epica fu la volta in cui Rosalba, in Sicilia per un piano regionale contro il randagismo, non fu accolta da un prefetto! Il vertice lo fece il prefetto con l’assessore incapace di mettere in atto un piano di lotta e sterilizzazione. Senza il tecnico inviato dal ministero per spiegare come si doveva fare… a non buttar via soldi per niente e a mettere in sicurezza la gente, riducendo il vagare di randagi.

 

Il difetto nel manico

La task force, nata nel 2010 per volontà dell’allora sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, nacque con un imperdonabile peccato originale, quello di non essere mai stata incardinata nel sistema con un decreto. Da qui a dire che ora non esiste il passo è breve. Già negli ultimi tempi l’attività era ostacolata dalle vischiosità del ministero. Via la Martini, la task force era tollerata dai vertici….

Poi, si aggiunse anche la beffa delle beffe. Il ministero istituì, ed è ancora operante, una mail alla quale i cittadini o le associazioni possono, se sentono il dovere morale di farlo, possono segnalare episodi, casi di maltrattamento presunto o da verificare, alla task force, appunto. Che accadde, ad un certo punto, sotto gli occhi increduli e il disappunto manifesto della dr. Matassa?

Non fate segnalazioni al ministero! Le invia agli imputati: in nome della trasparenza

Ebbene, i gestori di canile o altri soggetti rinviati a giudizio, chiedendo l’accesso agli atti del ministero che era preventivamente intervenuto per un’ispezione, si sono  visti consegnare, in nome della trasparenza della pubblica amministrazione, TUTTA la corrispondenza e le SEGNALAZIONI private che associazioni o privati cittadini avevano inviato fiduciosi al ministero.

Ora, grazie a questa consegna di corrispondenza non protocollata da parte della direzione generale del ministero, decine e decine di cittadini sono sul banco degli imputati con le accuse più svariate, accusati dagli stessi imputati. Pirandello al confronto è niente.

Dunque, perché stupirsi se Rosalba Matassa è stata rimossa? Cara Astromadre, così chiamo affettuosamente Rosalba, più di così non potevi fare. Hai salvato migliaia di vite, hai fermato il traffico e il lucro criminale, hai  dato speranza al volontariato che crede nella civiltà. E’ lo Stato italiano che è indegno di averti tra i suoi servitori.

Tua Astrofiglia

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12 Comments

  1. tania says:

    Andate a vedere l’albo pretorio del comune di Catania: nel Dicembre 2014 i dirigenti del Comune di Catania hanno chiesto un impegno di spesa di 2 milioni di euro dei nostri fondi comunali da destinare ai canili: la Matassa nel maggio 2014, dopo il sequestro dei canili Nova Entra, aveva organizzato una conferenza tra i comuni dell’hinterland catanese per evitare che ciò accadesse, per far rispettare la legge nazionale che non voleva tale scempio e sperpero del danaro pubblico, ma aveva introdotto le strategie per ridurre il numero dei cani con programmazione a tappeto di sterilizzazioni.
    La dott.ssa Matassa sarebbe dovuta tornare a Catania all’inizio del 2015 per verificare se i comuni si fossero attivati in tale direzione, ma non glielo hanno permesso, è stata messa in un angolo ad espiare le sue colpe.
    Questa è l’Italia!
    Si invitano tutti ad esprimere la propria indignazione bombardando il ministero della salute di mail di protesta.
    tutela.animale@sanita.it

  2. daniela says:

    Come associazione (Arca 2000 diritti dell’animale malato) da anni ci battiamo contro la malasanità veterinaria sia pubblica che privata in quanto attualmente manca una legge che obblighi i veterinari a rendere conto del loro operato. Una proposta di legge in tal senso è stata presentata recentemente in Parlamento dalla Sen.Fucksia del M5S che ha ritenuto opportuno accogliere le istanze di numerose associazioni e di migliaia di cittadini stanchi di veder morire i propri animali in circostanze poco chiare e senza possibilità di avere giustizia. E’ verissimo infatti che i veterinari non hanno alcun obbligo di tracciatura del proprio operato tramite cartelle cliniche e referti scritti contrariamente ai medici delle persone umane. In questi anni, abbiamo spesso chiesto al Ministero della Salute di intervenire su questo punto ma non ci è mai pervenuto alcun riscontro in merito. Lo scorso 4 marzo 2015 in occasione di una trasmissione radiofonica di Radio Rai “La radio ne parla” un cittadino di Bari ha raccontato l’odissea del suo cane bulldog deceduto a seguito di un’operazione chirurgica, l’uomo, infatti si è già rivolto al Tribunal visto che l’autopsia, eseguita all’Università di Bari, ha individuato un edema polmonare come causa del decesso. La conduttrice della trasmissione radiofonica ha quindi chiesto agli ospiti presenti quali forme di tutela abbia il cittadino in casi come questi. C’è stata una chiara divergenza di opinioni fra un veterinario della Asl di Bari, che ritiene quasi nullo il potere dell’Asl in queste situazioni e il Direttore generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari, Silvio Borrello, che (citiamo ancora) ha invece evidenziato che anche le ASL hanno “un ruolo attivo nell’espletare la vigilanza sulle strutture ambulatoriali per la verifica che quello che viene fatto in queste strutture sia corretto e che queste strutture abbiano i mezzi per poter fare determinati interventi”. Noi abbiamo presentato la situazione che constatiamo, evidenziando come la mancanza di norme sulla tracciabilità dell’operato dei veterinari (tipo la cartella clinica) si traduca nell’impossibilità di far valere le proprie ragioni in giudizio e come questi casi siano diffusi. Sivio Borrello ha ritenuto giusto il principio della tracciabilità, ma – e qui riprendiamo dal sito -“non è necessario ricorrere ad una legge, la deontologia professionale lo dovrebbe prevedere. Come Ministero siamo disponibili ad incontri con la classe veterinarie sia con le associazioni che si occupano del benessere degli animali,per formulare
    delle proposte da trasferire in Conferenza Stato-Regioni almeno per gli animali che sono assoggettati
    a dei trattamenti chirurgici esista una sorta di cartella clinica in cui viene descritto quello viene fatto”.
    “Normalmente,anche per esperienzaprofessionale,ho potuto sperimentareche questo avviene, forse non in tuttigli ambulatori, ma professionisti in gamba ci sono e lo vorrei sottolineare”- ha concluso Borrello.
    Ecco questo ci fa capire quanto dovremo lottareper far procedere in Parlamento il disegno di
    legge Fucksia.Dobbiamo far capire al Ministero che la semplice“correttezza professionale” non basta per niente: cercate quanti sono i richiami comminatidagli Ordini, noi abbiamo esaminato una valanga
    di nominativi sul sito della FNOVI, ne abbiamo trovati ben pochi. Possibile che i casi di malasanità
    veterinaria dimostrabile siano quasi inesistenti? Noi constatiamo che chi li ha subiti spesso non ha i mezzi per provarli, come accadeva una volta con la malasanità umana.Comunque stiamo ancora aspettando (dopo otto mesi) che il Ministero si metta in contatto con noi per discutere la questione come promesso durante la trasmissione.

  3. Irene says:

    Questo articolo fa venire davvero i brividi a gente come me che ha avuto il grande onore di conoscere questa piccola grande donna!! Io e tantissimi altri volontari di Catania siamo l’ennesima testimonianza di come il Ministero della Salute stia perdendo il suo fiore all’occhiello, direi anche immotivatamente o peggio per ragioni che non riesco nemmeno a definire… !! La task force diretta dalla dott.ssa Matassa fu da noi coinvolta a mezzo di una denuncia depositata sia in Procura che inviata al Ministero, riguardante un caso di due canili con all’interno più di mille cani. strutture che da anni sono state oggetto di indagini da parte di diversi reparti di polizia, denunce, esposti … tutto inutile nessuno riusciva mai a scalfire il sistema.
    La nostra denuncia presentata anche alla Procura di Catania giaceva li insieme ad una miriade di fascicoli, i nostri cani solo un problema di cui non interessa a nessuno e così la scelta di tentare di inviare la denuncia ad un Nucleo Operativo del Ministero della Salute con l’amara consapevolezza che nessuno ci avrebbe mai contattati. e invece non fu così. La voce della dott.ssa Matassa ci giunse come una voce della speranza , ci siamo subito detti che forse qualcuno era li pronto a voler indagare, capire, verificare e esaminare i documenti oggetto di denuncia. Così da li il passo fu brevissimo all’ispezione delle due strutture da parte della impagabile squadra di professionisti capaci, puliti e specializzati!! A Catania giunsero spediti ben sei veterinari coordinati dalla dott.ssa Matassa che in pochi giorni riuscirono a portare a compimento operazioni che nessuno era riuscito a fare negli anni, e così insieme ai NAS di catania fioccarono i provvedimenti di sequestro convalidati dal GIP. Il Ministero grazie alla sua spettacolare squadra aveva ridato fiducia a migliaia di cittadini…. diversi animali furono soccorsi e salvati durante il sequestro. ma non fini li!! La dott.ssa Matassa riusci a riunire tutti i comuni coinvolti richiamandoli alle proprie responsabilità, richiamando la loro attenzione sulle cifre da capogiro spese e sulle omissioni di controllo di tutti gli uffici competenti, si stava lavorando a ritmo serrato sulla terribile situazione catanese e siciliana del randagismo si stavano creando tavoli tecnici volti proprio alla elaborazione di soluzioni immediate ed efficaci. Tutto questo avveniva in pochissimo tempo… in poco tempo Il Ministero fece tremare chi in realtà sapeva di avere enormi scheletri nell’armadio, chi sapeva di aver contribuito ad un sistema marcio perchè è chiaro che le colpe non sono solo del gestore ma così come denunciato le responsabilità sono di tutti coloro che sono pagati per controllare ed evitare un simile scempio. La task force raggiunse di nuovo l’obiettivo il ripristino della legalità, il rispetto della legge la tutela dei cittadini !!!ma il sogno di un importante e reale cambiamento, di un ripristino di regole, leggi e trasparenza nell’utilizzo di soldi pubblici svani dopo pochissimo tempo… un cambiamento strano, a detta del Ministero dovuto e da li uno strano silenzio si abbatte sul nucleo operativo del Ministero, un silenzio che faceva più rumore di una devastante catastrofe … man mano nessun intervento nessuna notizia un fermo delle attività!! e da li la risposta … la dott.ssa Matassa non coordina più!! Ma visto che non ci facciamo spogliare anche di questo importante strumento di lotta alle zoomafie … si è sollevato un popolo di gente per bene di gente pulita di gente che crede che la mafia in qualunque forma, la corruzione, e il malaffare si possono combattere solo con gente splendida che con devozione svolge il proprio lavoro portando a casa solo eccellenti risultati …. gente che oggi chiede al Ministro di ripristinare i poteri della task force, di riportare alla luce la verità e di potenziare questo impagabile nucleo operativo dandogli i giusti poteri attraverso i giusti strumenti…. vogliamo un decreto che dia la giusta importanza a questo spettacolare nucleo operativo formato da questi meravigliosi uomini che il Ministero è in dovere di premiare visto l’impegno e i risultati ottenuti!!! Caro Ministro Lorenzin confidiamo in lei intervenga subito!!!

  4. anna greco says:

    Noi cittadini non possiamo fare nulla per annullare la, ormai solita ,vergognosa scelta di una classe politica screditata, a causa anche delle sue scelte?

  5. antonella giarrizzo says:

    Ho avuto il piacere di confrontarmi con lei, oramai impotente ..il canto del cigno — comunque ha sempre risposto alle mie chiamate e dato supporto- la ringrazio, Signora la voglio chiamare SIgnora ,non Dottoressa perche’ il termine Signora si addice oramai a poche personee a lei con massima certezza .

  6. annamaria says:

    In Italia quando una persona lavora ed è onesta deve essere destituita,questa è la prassi di questo governo di fannulloni,… In ke mani siamo caduti..siamo i soliti pecoroni.

  7. Enzo M. says:

    “E’ lo Stato italiano che è indegno di averti tra i suoi servitori”. Questa frase, nella sua cruda lucidità, è quanto di più triste si possa affermare. Ma è la VERITA’.
    Sono proprio i suoi servitori che lo stato (volutamente in minuscolo) non riesce a proteggere anzi, mi correggo, sono i suoi servitori che lo stato non ha interesse a proteggere. Come quando revoca la scorta allo sconosciuto magistrato antimafia o abbandona i testimoni di giustizia. Più proficuo per lo stato tutelare gli evasori fiscali o i politici e funzionari corrotti.
    Il risultato è la completa inefficienza politico/istituzionale di questo povero paese.

  8. luigi bandiera says:

    La prima reazione alla lettura di queste vicende (su misura italiana, se no in quale altra?) e’:
    la legge si applica sempre contro il nemico e mai contro se stessi e gli amici.
    Andava bene contro il Silvio e non va bene contro altri: amiconi.
    Per gli animali, domestici in particolare, ci vuole una loro MUTUA.
    Io ho avuto due cani pastori tedeschi, uno dopo l’altro vista la durata della loro eta’ che e’ di circa 16 anni e piu’ quando va bene, e pensavo proprio che ci voleva una specie di mutua anche per i cani e gatti che sono a volte tenuti male perche’ e ‘ un costo sanitario il volerli sani e in salute insomma.
    Mi sembra che fino ad ora non ci siano nemmeno i presupposti per aprire un tale servizio sanitario animale (SSA).
    Vedo comunque che la mano lunga del sistema, che qui e’ tutto mio e me lo prendo, e’ presente: strano che abbia ritardato a farlo.
    E’ l’organizzazione (la mentalita’ tipica italiana non e’ democratica ma mafiosa e i rossi sono per questo tipo di organizzazione, almeno per occupare il potere in toto) dello stato (lo stivalon) deve andare in un certo senso, politicamente, e non come direbbe la logica del buon senso.
    Ne vedremo delle altre, di belle.
    Cara Stefania, siamo in troppo pochi a pensarla in una certa maniera ed e’ per questo che stiamo soccombendo: di giorno in giorno..!!

    Buon primo maggio.

  9. renato says:

    Questo è giornalismo di indagine e denuncia. La dr.ssa Matassa è un degno servitore dello Stato e a lei deve andare il sentito ringraziamento della collettività.

  10. Dan says:

    Sono fatti come questi che dimostrano come non è possibile cambiare questo stato con metodi pacifici.
    L’onesto che cerca di cambiare lo schifo prima si cerca di assimilarlo e se continua a essere un corpo estraneo tra le metastasi allora lo si risputa fuori.
    Siamo al cancro che riconosce se stesso come la parte sana dell’organismo

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