ARGENTINA E ISLANDA: COME USCIRE DALLA CRISI

di FRANCESCO MONTANINO

Rimini – E’ partito ieri sera il summit della MMT (Modern Money Theory) in programma in questo fine settimana al Pala 105. L’evento fortemente voluto dal giornalista Paolo Barnard (che ha trovato un’ampissima risonanza soprattutto sui social network, sui motori di ricerca e su tantissimi blog ma che è stato incredibilmente e vergognosamente censurato come al solito da certa stampa italiota), vedrà la partecipazione di alcuni illustri economisti americani (Auerback, Parguez, Black, Hudson e Kelton) che in questa intensissima due giorni illustreranno le loro ricette economiche per provare a tirare fuori dal baratro anche il Bel Paese.

Circa duemila i presenti (provenienti praticamente da ogni angolo della Penisola) accorsi ad assistere a questo importante evento (soddisfatti e sbalorditi gli stessi organizzatori che non si aspettavano tale affluenza di pubblico) a conferma che, nonostante l’assordante silenzio dei media di regime, Internet si dimostra ancora una volta essere lo strumento migliore per far circolare anche e soprattutto quelle informazioni ritenute scomode dal potere costituito.

In particolare, c’è di che essere davvero sconcertati sullo scarso rilievo dato a questa importante manifestazione dalla stampa e dalle televisioni, considerata la delicatezza ed anche la rilevanza degli argomenti dibattuti. Dimentichiamo però che siamo in Italia, e fanno assai più presa negli strati più ignoranti della popolazione, purtroppo le “farfalle” di Belen, le partite di calcio o i sermoni di “predicatori” (strapagati come sempre dai cittadini-schiavi di questo sistema) come Celentano ed affini.

Tornando ai temi trattati nella due giorni riminese, sono il ripudio del debito pubblico e la ritrovata sovranità monetaria (oltre che legislativa) il piatto forte proposto da questi economisti post-keynesiani, per risolvere la gravissima crisi economica che ormai attanaglia da troppo tempo tantissimi paesi, e da cui non sembra vedersi una via d’uscita.

Solo Argentina ed Islanda allo stato attuale infatti hanno seguito le indicazioni della MMT, prendendo nettamente le distanze dalle istituzioni monetarie internazionali ed avviando una nuova fase di sviluppo per le rispettive economie, segnalate ormai in forte ascesa da diverso tempo a questa parte. Contrariamente invece ai tristi e drammatici scenari europei, in cui come ben si sa i poteri forti e le massonerie mondiali hanno distrutto e portato in pratica al collasso paesi come la Grecia (ormai ridotta alla fame ed alla disperazione) ed inflitto un durissimo colpo ad un sistema (quello basato sulla moneta truffa chiamata Euro), ormai modellato ad uso e consumo dei capricci del cancelliere tedesco, Angela Merkel.

Non sono mancate nel corso della presentazione del summit, bordate rivolte da Barnard ai sindacati (“conoscono e sanno benissimo la verità, ma non stanno facendo assolutamente nulla per impedire lo scempio che si sta compiendo”) ed ai partiti politici definiti “incapaci, inetti ed arroganti”, oltre che da parte degli stessi economisti che a turno non hanno lesinato certo durissimi apprezzamenti nei confronti anche di Obama, di Draghi ed infine dell’Euro etichettato come “strumento di schiavitù ed oppressione da parte di un’èlite finanziaria senza scrupoli che ha distrutto ogni parvenza di democrazia esistente nel Vecchio Continente”.

 

 

 

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21 Comments

  1. alberto says:

    l’Argentina sta facendo un protezionismo assurdo, sta spaccando in Mercosur.

    • Borderline Keroro says:

      A quanto ne so l’Argentina, che pare stia applicando la MMT, vola verso un nuovo default.
      L’inflazione è talmente fuori controllo che nemmeno riescono più a taroccarne le misure, da quanto evidentemente alta è diventata.
      L’Islanda, sempre citata da Barnard come applicatrice della MMT, pare abbia intenzione di adottare il dollaro canadese come moneta. Perché la corona islandese sta andando a picco; come chiunque avrebbe potuto prevedere se non fosse accecato da certe teorie monetarie campate in aria, pur se sostenute da fior di economisti.
      E questo fatto da la misura di quanto poco valgano le teorie che vanno per la maggiore nelle facoltà di economia.
      Di buono hanno fatto, Argentina e Islanda: mandare fuori dalle palle quelli dell’FMI. E in Islanda rifiutarsi di socializzare le perdite dei banchieri e dei politici: mettendone agli arresti alcuni.
      Spero che anche l’Irlanda si metta sul sentiero già tracciato dagli Islandesi, e mandi in culo i banchieri, che è ora che falliscano anche loro.
      Noi ci ritroviamo ad avere un governo che non vuole il fallimento delle banche “perché farebbe morire l’economia”. E per salvare le banche uccide l’economia: nessuno vede la contraddizione?

  2. Giuseppe says:

    Mi domando da quale analisi scaturiscono i giudizi sprezzanti di taluni post. A Rimini sono riuniti degli economisti che sottopongono delle teorie (ultrastaliste? E allora? Preferiscono l’attuale politica del governo tecnocratico che pur tassando tutto il tassabile continuano a comprare col ricavato nuovo debito con il quale finanzuarle dell’altro senza minimamente destinare a iniziative di sviluppo, Olimpiade docet).
    Io personalmente ho conosciuto Barnard durante Matrix di Vinci e ho apprezzato quanto spiegava nel momento in cui il banchiere Costamagna ex Goldman Sacs invece che ribattere alle sue teorie ha preso a schernirlo. Mi e’ bastato questo.
    Comunque tutto meno che massoni, tecnocrati con giganteschi conflitti di interesse e presidenti narcotici. Ne abbiamo le palle piene. Che lo stato torni ad essere (o diventi finalmente ) la ns guida, il ns mentore ed il ns migliore paladino.

    • Roberto says:

      ecco, proprio di più stato c’è bisogno, e magari di più tasse per i maledetti capitalisti plutogiudaicomassonici. Bravo bravo.

    • stefano says:

      “Che lo stato torni ad essere (o diventi finalmente ) la ns guida, il ns mentore ed il ns migliore paladino.”
      Ma quando mai lo è stato?

  3. giaino says:

    resto sbalordito e deluso.

    capisco che un giornale debba dare spazio a tutti, ma come si fa a dare spazio a teorie economiche che non sono altro che l’evoluzione di quelle che hanno generato questo disastro?

    o si fa informazione seria, mettendo in evidenza i limiti di tale minchiata chiamata mmt, o si mette male.

    ma come, nella confusione generale, in cui tutti credono a chi urla di più e non hanno un minimo di base economica, si contribuisce con un articolo di questo genere?

    non mi frega un emerito cazzo del dare voce a tutti, siamo seri

    • gianluca says:

      Mi dica un po’ essere seri per Lei è pubblicare solo quello che Lei pensa sia giusto? Glielo chiedo come curiosità sui principi generali, non riferendomi in particolare all’articolo in oggetto.
      dir

      • giaino says:

        io invece parlo proprio dell’articolo in oggetto.

        non generalizzi le mie considerazioni.

        stiamo parlando di argomenti precisi, stiamo parlando di teorie economiche farlocche, prive di fondamento razionale.

        stiamo parlando di argomenti che generano la massima confusione.

        mi aspetto quantomeno che si faccia presente che il keynesianesimo ci ha portati fino a qui; mi aspetto che si facciano delle valutazioni dati alla mano.

        questo significa essere seri, a mio avviso, naturalmente; non intendo insegnare nulla a nessuno

        • Borderline Keroro says:

          In effetti la MMT è una colossale cazzata.
          Non sta in piedi, e sarebbe come dare altro tempo al sistema che ha provocato la crisi.
          Non dimentichiamo che in precedenza la politica economica e monetaria era in mano allo Stato.
          Il quale Stato si è trovato, inflazionando e spendendo alla cazzo di cane, ad essere nelle pesti.
          Per cui ha fatto carte false per aderire all’euro cercando di farsi garantire il debito da altri Stati; in cambio ha ceduto parecchia della sua sovranità.
          Ma il sistema di fabbricare cartamoneta dal nulla non è cambiato, e non puoi creare ricchezza con i soldi del Monopoli, la dilapidi e basta.

          Poi, viva la libertà di parola!
          Però cum grano salis.
          Conosco alcuni satanisti convinti che i sacrifici umani (altrui, va da sé) sono assolutamente da introdurre nella pratica corrente: diamo libertà di parola?
          A parte che ne hanno già fin troppa.

  4. Deckard says:

    Leonardo, questo articolo non si limita a dare una notizia ma sostiene apertamente la MMT, che è fondamentalmente una teoria economica ultra-statalista.

    Quindi, se lo ritenete, va benissimo inserire la notizia per dovere di cronaca, però da come è messo l’articolo (ed il titolo) sembra che come testata siete in perfetto accordo con quanto propugnato da Barnard…

    Il penultimo paragrafo poi è a dir poco imbarazzante (come ottimamente fatto notare da Luca)!

    Mi rendo conto che non potete disporre di una redazione economica, però suggerirei maggiore attenzione prima di postare determinati titoli e contenuti.

    Beninteso, questa vuole essere solo una critica costruttiva da parte di un affezionato lettore che vi ringrazia per per l’ottimo lavoro svolto finora.

  5. Rosanna says:

    http://www.liberoquotidiano.it/news/900312/Prodi-A-pochi-passi-dal-crac-Romano-ammette-L-euro-che-pensammo-10-anni-fa-non-va-bene.html
    meglio aver a che fare con questi economisti che per raggiungere i loro obbiettivi rubano i soldi dai c/c

  6. Rosanna says:

    onore a Voi che ne avete parlato.

  7. Luca says:

    No vi prego…non cominciate anche voi a fare pubblicità a queste sciocchezze organizzate da personaggi come Barnard. Scusate, ma questo articolo è un delirio:

    “sono il ripudio del debito pubblico e la ritrovata sovranità monetaria (oltre che legislativa) il piatto forte proposto da questi economisti post-keynesiani”.
    Ma per favore… Nessun economista sostiene l’idea che il debito pubblico vada “ripudiato”, perchè “ripudiare” il debito significa ovviamente fare fallimento, con tutto ciò che ne consegue. E poi da quando chi si fa prestare dei soldi poi ha il diritto di dire “no guarda, ho detto che ti avrei ridato questi soldi, ma scherzavo. me li tengo io. Bravo babbeo tu che me li hai prestati”. Ma scherziamo??

    “come ben si sa i poteri forti e le massonerie mondiali hanno distrutto e portato in pratica al collasso paesi come la Grecia”
    Ma va? Io pensavo che fosse per via delle centinaia di migliaia di dipendenti pubblici pagati per rigirarsi i pollici, per via di una corruzione scandalosa che permea tutta la società ecc ecc…Invece ora scopro che è colpa di oscuri manovratori che agiscono da dietro le quinte facendo fallire paesi efficientissimi, cauti nello spendere, e in cui le mazzette non sanno neanche cosa siano. Ma va’…

    “Solo Argentina ed Islanda allo stato attuale infatti hanno seguito le indicazioni della MMT, prendendo nettamente le distanze dalle istituzioni monetarie internazionali”
    Altra vaccata. Argentina e Islanda hanno ricevuto forti prestito dal Fondo Monetario Internazionale e hanno seguito le sue indicazioni. Non diciamo falsità…

  8. Deckard says:

    Redazione, sveglia! la MMT è Keynes agli steroidi! Una legittimazione ancora maggiore alla creazione di debito statale!

    In pratica propongono di curare il debito con la stampa di moneta a ritmi molto superiori rispetto agli attuali (già folli)…

    L’assunto principale della MMT è infatti che il settore privato possa incrementare la sua ricchezza SOLO SE il settore pubblico si indebita!

    Mi aspetterei che un giornale come il vostro non facesse pubblicità a questo genere di eventi, o perlomeno li inquadrasse nella giusta prospettiva.

    Per informazioni su cosa è veramente la MMT andate a leggere qui:
    http://ashokascorner.blogspot.com/2012/01/lost-in-translation-ovvero-barnard-e-la.html

    • Leonardo says:

      Caro Deckard, personalmente concordo con lei al 100%, ma un giornale è fatto per dibattere e riportare notizie (ci sono 2000 persone ad assistere a questo incontro). Ovviamente, avremo modo di riportare anche artcioli di segno opposto sul caso, al fine di permettere al lettore di capire che la demagogia non paga!

  9. Maciknight says:

    Seppur lodevoli queste iniziative e l’impegno di giornalisti come Barnard, che nel loro complesso rivelano e centrano il 90 per cento dei problemi e li rendono pubblici, purtroppo poi viene a mancare e si sente molto, quel 10 per cento di cultura economica, mi riferisco in particolare alla teoria della Scuola Economica Austriaca, che li porta inevitabilmente fuoristrada nella ricerca di soluzioni. Mancando la cultura economica austriaca si finisce quasi sempre per ricercare ricette keynesiane, sul postkeinesiano credo poco, si tratta sempre e comunque di ricette che prevedono il ricorso alla spesa pubblica ed indebitamento, alla stampa di denaro creato dal nulla, solo che pensano che passando la stampante dalle benche centrali allo stato la musica cambierebbe. NOSSIGNORI, non sarebbe mai il popolo veramente sovrano e detentore dell’emissione dell amoneta, ma lo stato, cioé le oligarchie, perché le democrazie non sono mai esistite, se non sulla carta. Non rammentate che fine hanno fatto le preziose parole elaborate dai padri della patria americana ben prima della Rivoluzione Francese? Che siano le banche centrali o gli stati a creare moneta dal nulla cambierebbe poco, ne abuserebbero sempre. Il fatto è che la moneta deve essere libera di essere coniata dalle comunità e dalle nazioni e dele essere vincolata a beni reali come l’oro o l’argento (gold standard o silver standard) altrimenti è truffa

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