Rimborsopoli consiglieri lombardi: rito abbreviato per peculato

di REDAZIONEsoldi ai partiti

I pm di Milano Paolo Filippini e Antonio D’Alessio hanno chiesto condanne a pene da un anno e sei mesi fino a due anni e quattro mesi di reclusione per quattro ex consiglieri regionali lombardi, processati con rito abbreviato, accusati di peculato nell’inchiesta, a carico in tutto di 64 politici, sulle presunte spese ‘allegre’ con i rimborsi ai gruppi consiliari al Pirellone. Si tratta degli unici imputati che hanno scelto l’abbreviato, davanti al gup di Milano Fabrizio D’Arcangelo. In particolare i pm hanno chiesto la condanna a due anni e quattro mesi di carcere per Carlo Spreafico (Pd) e Alberto Bonetti Baroggi, che era stato eletto con il Pdl, e a un anno e sei mesi per Angelo Costanzo (Pd) e Guido Galperti, attualmente deputato del Pd. Finora ha scelto la strada del patteggiamento solo un imputato, l’ex vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani (Pdl), che in passato ha già patteggiato nel procedimento con al centro le presunte tangenti per la costruzione della discarica di Cappella Cantone. Gli altri 59 politici non hanno scelto riti alternativi. Dall’inchiesta della Procura di Milano era emerso l’utilizzo di fondi pubblici, nelle scorse legislature, per spese personali dei consiglieri, tra cui biglietti gratta e vinci, cartucce da caccia e cene a base di aragosta e sushi.

 

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