Rimborsopoli al Pirellone, prima udienza preliminare: 56 rinvii a giudizio e 3 condanne

di REDAZIONEinno lombardia

Cinquantasei rinviati a giudizio, 3 condanne, 3 non luoghi a procedere per vizi procedurali, uno stralcio e un’assoluzione. Si è chiusa così l’udienza preliminare a carico 64 tra consiglieri ed ex consiglieri del Pirellone accusati di aver ottenuto rimborsi pubblici per sostenere le cosiddette “spese pazze” di natura personale e comunque estranee al loro mandato politico. L’inchiesta ribattezzata “rimborsopoli” ha coinvolto personaggi dei diversi schieramenti politici: 31 politici del Pdl, 23 della Lega Nord, 5 del Pd, 2 dell’Udc, uno per Sel, Idv e Partito Pensionati. Tutti accusati a vario titolo di truffa e peculato perchè, stando all’accusa ipotizzata dai pm Antonio D’Alessio e Paolo Filippini, avrebbero provocato alle casse del Pirellone un danno di circa 3 milioni di euro.

Nello specifico, il gup Fabrizio d’Arcangelo ha condannato (concedendo a tutti la sospensione condizionale della pena) tre ex consiglieri che avevano scelto di farsi processare con rito abbreviato: i democratici Carlo Spreafico (2 anni) e Angelo Costanzo (1 anno e 6 mesi) e il pidiellino Alberto Bonetti Baroggi (2 anni). Niente condizionale, invece, per l’ex assessore Franco Nicoli Cristiani, già finito in carcere per una vicenda di corruzione: la sua posizione è stata stralciata dopo la richiesta dell’ex esponente della giunta Formigoni di patteggiare l’affaire “rimborsopoli” in continuazione con la vicenda della discarica di Cappella Cantone. Disposto il non luogo a procedere per gli ex assessori della giunta Formigoni Gianni Rossoni (Pdl) e Mario Scotti (Udc) nonchè per l’ex capogruppo Pd Carlo Porcari. Assolto il democratico Guido Galperti che si era fatto processare con rito abbreviato. Per tutti gli altri 56, il processo prenderà il via il prossimo 1 luglio davanti ai giudici della Decima Sezione Penale. Sono accusati di aver speso risorse pubbliche per acquistare beni di natura personale, senza alcuna giustificazione di mandato: ristoranti di lusso, acquisto di formaggi e vini prelibati, cartucce da caccia. Tra loro figurano anche 5 consiglieri attualmente in carica: due della Lega Nord (il capogruppo Massimiliano Romeo e il consigliere Angelo Ciocca), uno del Pd (l’ex capogruppo Luca Gaffuri), uno di Ncd (Alessandro Colucci) l’unico consigliere in quota al Partito Pensionati, Elisabetta Fatuzzo. Vanno a processo anche Renzo “Trota” Bossi e Nicole Minetti. L’ex consigliere Pdl, già condannata a 3 anni in Appello per la vicenda Ruby, si sarebbe fatta rimborsare il libro “Mignottocrazia” di Paolo Guzzanti. Un altro caso piuttosto eclatante è quello Stefano Galli, ex capogruppo del Carroccio, che avrebbe ottenuto un rimborso da 6 mila euro per pagare il ricevimento di nozze della figlia e avrebbe favorito il genero facendogli ottenere una consulenza regionale costata alle casse del Pirellone 196 mila euro.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment