Rimborsi dei crediti alle aziende? Un regalo alle banche

di FUNNY KING – www.rischiocalcolato.it

La buona notizia è che non ci sono state patrimoniali, quella pessima è che Il Governo Monti si congeda (?) da par suo, con un altro clamoroso regalo alle banche. Ho appena finito di ascoltare la conferenza stampa di presentazione del decreto legge per il pagamento dei debiti commerciali dello Stato alle imprese italiane ecco la sintesi:

Come funziona (in sintesi):

  • Possibilità per lo Stato di emettere fino a 40 miliardi di nuovo debito pubblico entro la fine del 2014 per coprire fino a 40 miliardi di crediti scaduti di imprese e banche

Per le imprese:

  • Meccanismo di certificazione da parte delle pubbliche amministrazioni che devono aderire al sistema informatico di “certificazione dei debiti della P.A”, comunicare la quantità di debito verso le imprese, sia quello a bilancio che quello che risulta fuori bilancio entro la metà di Settembre.
  • Possibilità per gli enti locali di pagare subito entro i limiti della propia cassa a disposizione e liquida
  • Per il restante ammontare ci deve essere una richiesta di prestito trentennale (al tasso di circa 3,6% alla Cassa depositi e prestiti) da parte degli enti locali che devono dimostrare di poterlo ripagare.

In pratica le imprese italiane in minima parte verrano ripagate con la cassa a disposizione degli enti locali, ma per il resto (il grosso) potranno essere saldate eventualmente solo per i crediti vantati da enti locali che potranno dimostrare alla Cassa Depositi e Prestiti di essere solvibili e trovare le poste in bilancio per pagare le rate del mutuo trentennale necessario. Il bel risultato sarà che, per le imprese,  ben pochi di quei 40 miliardi verranno effettivamente pagati.

Per le Banche:

  • Le banche dovranno comunicare l’esatto ammontare dei crediti PRO-SOLUTO (ovvero ceduti alle banche dalle imprese a prescindere dalla solvibilità dello Stato e per questo a fortissimo sconto) allo stato entro il 15 Settembre 2013 e VERRANNO PAGATE DIRETTAMENTE IN TITOLI DI STATO, senza dovere passare dalla verifica della solvibilità degli enti locali debitori.

E’ uno schifoso scandalo!

Scommetto che si scoprirà che la gran parte di quei 40 miliardi sono esattamente quanto serve alle banche per rientrare dai loro crediti comprati pro soluto alle imprese.

Avrei una domanda:

Perchè solo i crediti pro-soluto e non già anche quelli pro solvendo? (cioè quei crediti ceduti per cui le banche possono rivalersi sulle imprese in caso di mancato pagamento dello Stato entro una certa data)

Rispondo io: perchè in caso di insolvenza sello Stato su crediti pro-soluto le banche dovrebbero mettere delle perdite secche a bilancio, in caso di crediti pro-solvendo esse possono rifarsi sulle imprese che hanno ceduto il loro credito.

Il parlamento deve bocciare questa disparità di trattamento e al limite estendere il meccanismo di pagamento diretto in titoli di stato anche per le imprese creditrici, senza alcuna verifica della solvibilità degli enti locali debitori esattamente come per le banche. Oppure, fare partecipare le banche allo stesso identico meccanismo.

Questo provvedimento è l’ennesima porcata di un governo cialtrone e asservito al potere finanziario. Peraltro si presenta sotto forma di un ricatto delle banche e del governo verso l’intero sistema produttivo.

NON CONVERTITELO 

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