RIMBORSI ELETTORALI? BASTA UNA FIRMA PER RINUNCIARE

di MATTEO INCERTI

Fiumi d’inchiostro, parole, proclami. C’è persino chi, come Di Pietro e la sua Idv, con una faccia di bronzo degna dell’intera famiglia Bossi-Marrone, dopo aver intascato decine di milioni di euro di finanziamento pubblico ai partiti negli ultimi anni, propone un referendum abrogativo.

Referendum che legge alla mano non potrà essere votato prima delle prossime elezioni ed al massimo solo dopo sei mesi le elezioni politiche del 2013, sempre che non incappi nelle amministrative ed europee 2014. Insomma una presa per i fondelli. Eppure, nessun mass media ricorda in questi giorni quella che è una notizia. Per far cessare lo scempio del finanziamento pubblico ai partiti bastano pochi secondi ed una firma. C’è un movimento politico, si chiama Movimento 5 Stelle, che già dal 2010 lo ha provato nero su bianco. Ha rinunciato con una semplice firma dei propri candidati a 1,6 milioni di euro di finanziamento pubblico ai partiti che gli sarebbero spettati per le elezioni regionali del 2010 avendo conseguito eletti in Emilia Romagna ed in Piemonte. La prova è nelle dichiarazioni della Gazzetta Ufficiale.

Il Movimento 5 Stelle Emilia Romagna da qui al 2015, prossima scadenza elettorale per le regionali rinuncerà a 193.258 euro l’anno, quello del Piemonte a 132.879 euro anni. Totale lasciato nelle casse statali: 1.630.685 euro. Inoltre, il movimento promosso da Beppe Grillo, ha annunciato che rinuncierà al finanziamento pubblico anche per tutte le prossime competizioni elettorali: politiche 2013, europee 2014, regionali etc. “I cittadini si sono espressi nel 1993 votando “no” al referendum” ripetono. Già e se non fosse stato per quell’ “onest’uomo di Balocchi” (definizione di Umberto Bossi a Bergamo) nel 1999 che in squadra con Forza Italia e DS si inventò il trucco dei “rimborsi elettorali” i partiti sarebbero a dieta da oltre un decennio. Tornando al referendum di Di Pietro , Perché Idv che ha intascato oltre 5 milioni di euro per le europee del 2004 e praticamente il doppio per quelle del 2009, 21 milioni di euro per le elezioni politiche del 2008, una decina di milioni per le regionali 2010 non dà l’esempio con una semplice firmetta rinunciando e restituendo quanto non speso ancora, prima di lanciarsi in raccolte firme che sono solo specchietti per le allodole per militonti e cittadino non adeguatamente informati da televisioni e giornali sempre assistititi da pubblico denaro?

Chiudo con un appello che è anche una speranza. I movimenti sinceramente indipendentisti ed autonomisti se vogliono rompere del tutto con il “modello Lega” seguano l’esempio del Movimento 5 Stelle. Non permettano ai condannati di candidarsi, mettano un limite di due legislature ai mandati degli eletti (non avremmo Bossi, Calderoli e tutti gli altri da oltre dieci anni per rimanere in casa Lega ) e soprattutto rinuncino al finanziamento pubblico ai partiti per tutte le competizioni elettorali dove questi sono previsti. Al tempo di internet, “i costi della politica” sono solo una scusa inventata dalle sanguisughe per non far nulla nella vita se non finanziare ulteriori intrallazzi a spese dei cittadini contribuenti. La coerenza prima di tutto.

ECCO I PROSPETTI DEI RIMBORSI ELETTORALI

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12 Comments

  1. smemorato says:

    Incerti dimentica di scrivere che è grazie a Grillo che in Emilia R. il movimento ha rinunciato ai rimborsi, l’assemblea di Bologna infatti aveva votato a favore e i 2 in regione avevano compilato le carte per riceverli, seppur in maniera incompleta.

    • Matteo Incerti says:

      Questa è una balla tanto che già in campagna elettorale si disse che avremmo rinunciato. Balla nteressata di un anonimo magari che poi è passato alla Lega. Chi aveva seguito la cosa per e consiglieri infatti pensava che bastasse non comunicare il conto corrente per non ricevere Che infatti non sono mai arrivati.
      La balla scritta dal signore è già stata smentita nel luglio 2010. Ma se legge ancora il giornale di Feltri…

    • Paolo says:

      L’utente “smemorato” (o fazioso?) racconta balle.
      il Movimento 5 Stelle Emilia Romagna è vero che in un primo tempo, prima delle elezioni quando si compila e deposita la modulistica, pensava di “ritirare” e dare in beneficenza l’intera somma dei rimborsi (non sapendo che ci si potesse rinunciare). Poi sempre in piena campagna elettorale, ci siamo confrontati con altri gruppi che si presentavano alle regionali (Piemonte, Veneto, Lombardia) e con Beppe Grillo ed è scaturita la decisione comune di rinunciarvi. Forse in partiti come Idv, Lega e compagnia certe decisioni non vengono discusse tra noi attivisti del M5S sì.
      Tanto che sempre durante l’iter (cioè sempre a marzo 2012) in Emilia Romagna non abbiamo compilato tutta la modulistica necessaria per ritirare il denaro (conto corrente, intestatario etc.) in modo che non potessero essere versato quel denaro nelle casse dei rappresentanti regionali del M5S. Qui tutta la vicenda.
      http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2010/07/disinformazione-a-mezzo-stampa-il-finto-giallo-dei-rimborsi-elettorali-continua.html
      Quindi il risultato è caro “smemorato” (o fazioso) che il M5Stelle Emilia Romagna NON ha mai chiesto ufficialmente quei soldi e mai li ha ritirati. In massima trasparenza la saluto.

  2. Franco says:

    Penso che il comportamento virtuoso del Movimento 5 Stelle sia un bell’esempio, ma non è risolutivo del problema. Si deve intervenire sulla causa, cioè si deve procedere per eliminare il provvedimento a monte, non lasciare all’arbitrio dei partiti accettare o no le conseguenze. Si deve cacciare la casta egemone che ha portato il Paese nel baratro. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: trasformiamo il problema in opportunità.

  3. Albert Nextein says:

    Resistenza fiscale il prossimo giugno.
    Si paga una discreta percentuale in meno, dal 30 al 50% in meno.
    E questo come segno di protesta contro il furto pubblico a favore dei partiti.Ed in vista della prossima distribuzione di tali soldi prevista per luglio.
    Resistenza con autoriduzione da ripetere anche in novembre, e fintanto che non sarà eliminato tale abuso.
    Una volta c’era la spesa “proletaria”, talora anche tollerata,ricordo, attuata da quei deficienti dei sessantottini,quelli che oggi sono tutti in posizioni chiave della casta di potere.
    Oggi noi dobbiamo fare un risparmio fiscale autodeterminato ed obbligato.
    Personalmente io, per Imu, Irpef , sono pronto.
    Non ho paura.
    So che ci arriveranno cartelle,ingiunzioni, et cetera.
    Ma non ho paura.
    Io sono stanco di questo andazzo.
    E sono pronto a prendere posizione ufficialmente.
    Vorrei che si fosse in tanti.

    • Dan says:

      Ottima cosa ma dovremmo fare un passo in più ovvero organizzarci per respingere violentemente eventuali atti di forza da parte di equitalia.
      Questi ladri non sono disposti a scendere a compromessi almeno fino a quando non si troveranno davanti al concreto rischio di finire appesi

  4. alberto says:

    La lega fa riti Voodo al suo elettorato altrimenti non è possibile che ascoltino ancora quei furfanti………..

  5. vittorio says:

    abc la triade della banda bassotti.sono ridicoliper come si affannano perlasciare i rimborsi ai livelli attuali quando anche l’UE ha condannato l’Italia per l’anomalia dei rimborsi elettorali che sono i piu’ onerosi non solo d’Europa ma penso nel mondo.purtroppo da questa classe politica non possiamo aspettarciniente in quanto sono tutti d’accordo e pensano solo al proprio avvenire e se ne fregano se ci sono tre milioni di disoccupati.Ma penso che siamo vicini alla sommossa popolare e dovremmo incominciare a stazionare davanti al parlamento e tirare pomodori e uova marce ai nostri parlamentari e senatori.

  6. Matteo Incerti says:

    @Cell11: La magistratura avrà tutte le storture del mondo ma allora Bossi e la sua condanna per finanziamento pubblico ai partiti sono “nulle” ?

    Alle teorie dei “complotti” io credo poco. E poi dove è il problema ? Se nessuno è indispensabile sarà qualcun’altro che non ha subito una condanna a candidarsi.

    • Cell11 says:

      non c’è nessun complotto è tutto alla luce del Sole

      Giustizia ad orologeria…!

      e processi che durano 30 anni quando vanno contro gli interessi dei Potentati

      La repubblica delle toghe Rosse piacerà a voi giustizialisti

      a quelli dell’ IDV e del er Pd

      certo che sono nulle perchè hanno fatto una legge che male c’è se un’ imprenditore vuole finanziare un’ idea o un partito.

  7. Cell11 says:

    L’ esperimento della Democrazia diretta è interessante
    pensare che i condannati e specie dall Magistratura Italiana siano peggio degli altri più fortunati non incorsi loro malgrado sotto le sgrinfie, forse sarebbe valido il contrario, visto lo stato della Ingiustizia della Cast delle Caste in Italia

    sarebbe sufficente un limite temporale al mandato e rinunciare ai privilegi ed hai conflitti d’ interesse
    non che vediamo giudici e Avvocati passare di qua e di là
    con una semplice aspettativa.

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