Rilasciato Doddore: “Mi hanno sequestrato” e fuga dubbi sul rapimento simulato

di REDAZIONE

E’ stato rilasciato l’indipendentista di Terralba (Oristano), Salvatore ‘Doddore’ Meloni, scomparso giovedi’ scorso dopo una rivendicazione di sequestro da parte dei sedicenti ‘Guardiani della nazione’. Secondo quanto si e’ appreso, Doddore sarebbe stato rilasciato nella zona di Uras, non lontano da Terralba. La sorella riferisce che ”sta male” e che ha ancora addosso uno spezzone di catena con cui era stato legato dai suoi sequestratori per impedirgli di fuggire. Ora e’ a casa, assistito dalla moglie e dai familiari.

Doddore Meloni aveva due giri di catena intorno al collo quando i familiari gli hanno aperto la porta di casa, a Terralba. Stanco e provato, pare non abbia mia mangiato in questi giorni di prigionia. ”Sta male, molto male”, ripete la famiglia. Poco fa e’ arrivata un ambulanza del 118. Nell’abitazione c’e’ anche il dirigente della Squadra mobile della Questura di Oristano, Pino Scrivo, per raccogliere le prime testimonianze dell’ex ostaggio. Ascoltato dagli investigatori subito dopo il rilascio, Doddore Meloni ha voluto fugare ogni dubbio sulla sua scomparsa: ”Mi hanno sequestrato”, ha chiarito per mettere fine alle voci di aver simulato il rapimento per conquistare visibilita’. Per i militanti di Meris, la sua prigionia e’ stata durissima: oltre alle catene al collo, Doddore avrebbe lividi e un ginocchio gonfio. ”Lo tenevano legato a una sedia – riferiscono – e lo picchiavano ripetutamente durante gli interrogatori”.

Doddore Meloni ha rifiutato l’assistenza del 118 e il ricovero in ospedale. ”Vuole solo il suo medico e vuole restare a casa”, fa sapere la famiglia. Le sue condizioni non sono buone, e’ provato da una prigionia particolarmente dura, riferiscono i militanti di Meris, il movimento da lui fondato per correre alle prossime elezioni. La stessa lista di cui i sedicenti ‘Guardiani della Nazione’ avevano chiesto il ritiro in cambio della liberazione dell’indipendentista. Ma non c’e’ stato nessun passo indietro da parte dei candidati di Meloni, che in questi giorni hanno continuato imperterriti la loro campagna elettorale. ”Lo facciamo per il nostro presidente, per portare avanti il suo progetto di indipendenza della Sardegna”, hanno piu’ volte chiarito.

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2 Comments

  1. Unione Cisalpina says:

    farsari… ke kagata levantin_pelasgika !

  2. giovanni says:

    solidarieta’ a doddore e un augurio per il suo progetto

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