Rigopiano: l’email dell’hotel alle autorità, “Clienti terrorizzati, intervenite”. Poi sono stati sepolti vivi

 

La mail inoltrata dall'amministratore unico dell'hotel Rigopiano, Bruno Di Tommaso, il 18 gennaio scorso, dopo il succedersi di scosse sismiche e di intense nevicate, al Prefetto di Pescara, al presidente della Provincia, alla polizia provinciale e al sindaco di Farindola. Nella mail Di Tommaso segnalava "la situazione" stava diventando "preoccupante" e chiedeva di "predisporre un intervento". Pescara, 22 gennaio 2017. ANSA/

di STEFANIA PIAZZO – Questa è l’Italia. C’è un Paese reale, che scava. E un altro, che va scavato nel profondo delle sue responsabilità, delle sue inerzie, delle sue indifferenze, delle sue regole che diventano l’alibi per tutto. Esistono due Italie, due Paesi. Uno che chiede aiuto, l’altro che vediamo al di là del vetro, dentro il Palazzo. Funzionari che non credono agli allarmi, uno dietro l’altro, spiegati con dettagli inespugnabili. E che non si sono mossi. C’è un Paese reale che versa 28 milioni di euro attraverso i messaggini e un governo che tiene i soldi in Tesoreria, fermi. Ci vergogniamo per chi non ci difende. Per chi ci lascia morire così. Il lancio dell’Ansa non ha bisogno di altri commenti. Mentre ancora si scava, c’è tutto il Paese che chiede alla magistratura di fare presto. Almeno questo si può avere il diritto di chiederlo? Giustizia per i morti e per i vivi?

(Ansa) – Il 18 gennaio scorso, dopo il succedersi di scosse sismiche e di intense nevicate, l’amministratore unico dell’hotel Rigopiano, Bruno Di Tommaso, ha mandato una mail al Prefetto di Pescara, al presidente della Provincia, alla polizia provinciale e al sindaco di Farindola, segnalando che “la situazione” stava diventando “preoccupante” e chiedeva di “predisporre un intervento”. “I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all’aperto”, scriveva il direttore, “non potendo ripartire a causa delle strade bloccate”.

Questo il testo completo del messaggio spedito via e-mail da Di Tommaso.

“Vi comunichiamo che a causa degli ultimi eventi la situazione è diventata preoccupante. In contrada Rigopiano ci sono circa 2 metri di neve e nella nostra struttura al momento 12 camere occupate (oltre al personale). Il gasolio per alimentare il gruppo elettrogeno dovrebbe bastare fino a domani, data in cui ci auguriamo che il fornitore possa effettuare la consegna. I telefoni invece sono fuori servizio. I clienti sono terrorizzati dalle scosse sismiche e hanno deciso di restare all’aperto. Abbiamo cercato di fare il possibile per tranquillizzarli ma, non potendo ripartire a causa delle strade bloccate, sono disposti a trascorrere la notte in macchina. Con le pale e il nostro mezzo siamo riusciti a pulire il viale d’accesso, dal cancello fino alla Ss42. Consapevoli delle difficoltà generali, chiediamo di predisporre un intervento al riguardo. Certi della vostra comprensione, restiamo in attesa di un cenno di riscontro”.

(fonte Ansa)

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2 Comments

  1. RENZO says:

    In itaglia vale una sola regola
    Devi essere fortunato….
    Che schifo…. RIP
    WSM

  2. lombardi-cerri says:

    1.-Chi ha ha costruito un albergo alla confluenza di due canali di deiezioni è………
    2.-I miei nonni mi hanno sempre raccontato che quando c’erano gli slittoni trainati di cavalli, appena cominciava a nevicare iniziavano a lavorare e non si fermavano mai , se non a nevicata finita. N.B. e questo succede da me anche ora con i mezzi moderni.
    3.-Il “piano neve” era fatto dal Consiglio Comunale senza andare a chiamare il Prefetto, lo zio, la nonna
    4.-I privati (contadini) che dispongono di un trattore, hanno anche un vomero da montare . Il Comune , in caso di nevicata, li convoca.

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