Riforme, grande sforzo anti-casta: vogliono ridurre i deputati da 630 a 508

di GIANLUCA MARCHI

Grande sforzo anti-casta della casta! L’art. 1 del ddl sulle riforme approvato oggi dall’aula del Senato interviene sull’art.56 della Costituzione, relativamente al numero dei deputati e ai requisiti anagrafici per l’elettorato passivo. L’articolo viene modificato nel senso che il numero dei deputati e’ di 508 (invece degli attuali 630), otto dei quali eletti nella circoscrizione Estero. Sono inoltre eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i ventuno anni di eta’ (invece degli attuali 25). La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione, per cinquecento e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei piu’ alti resti.

RIFORME: MA LA LEGA E’ UNA O SONO DUE PARTITI DIVERSI?

C’è una certa Lega che perde il pelo ma non il vizio di fare i giochettini di palazzo, pensando di ricavarne chissà quali vantaggi. Dopo mesi di stand-by, è successo di nuovo ieri al Senato dove si è cominciato a discutere di riforma costituzionale. E cosa è successo? Che proprio un emendamento del Carroccio è stato votato per accantonare il primo articolo del disegno di legge che prevedeva la riduzione dei parlamentari. Sul voto si è ricompattato l’asse Lega-Pdl, in vista di un accordo per votare il semipresidenzialismo alla francese tanto caro al partito di Berlusconi e il Senato federale tanto auspicato dai leghisti. Con buona pace di tutti i propositi anti casta, anche leghisti, che dovevano passare attraverso il taglio drastico del numero di onorevoli e senatori. Insomma, una grande porcata, l’ennesima.

Artefici di questo mirabile inciucio parlamentare per conto della Lega? Il  capogruppo al Senato Federico Bricolo e il redivivo (dopo un’operazione) Roberto Calderoli, che evidentemente non vedeva l’ora di tornare al centro dei giochetti di palazzo dopo essere stato a lungo costretto all’angolo a seguito delle vicende interne al Carroccio. A occhio e croce si tratta dell’ennesimo pastrocchio di riforma – una specialità a cui lo “statista” bergamasco ha affinato le proprie capacità da ormai diverso tempo – destinato fortunatamente a far naufragare tutto l’impianto riformatore, anche perché qualcuno dovrebbe spiegare a cosa serve un Senato federale che federale non è se non di etichetta e senza tutto un contorno adeguato. A nulla, anzi a rendere ancora più centralista questo Stato del put. Complimenti al dentista bergamasco…

Ma probabilmente c’è dell’altro dietro questa mossa e riguarda i giochi interni alla Lega, anche in vista del congresso federale, se poche ore dopo sulla sua pagina facebook Roberto Maroni è dovuto intervenire per sbarrare la strada allo scambio e dire che meglio era tornare all’ipotesi iniziale, quella della riduzione dei parlamentari, e fermarsi lì. Intanto, però, la frittata era fatta e guarda caso proprio al Senato, dove notoriamente i maroniani non abbondano. Ultimo particolare: tutto ciò è avvenuto proprio quando Umberto Bossi ha rifatto la propria apparizione a Roma.

Per descrivere il pasticcio calderolian-bricoliano riprendo il commento che ieri ha postato alla notizia Gabriele Coltorti (che è anche un nostro collaboratore): “Vien fuori – com’è naturale date le condizioni del partito – una Lega soggetta al disegno semipresidenziale berlusconiano. Il Senato federale sul modello del Bundesrat tedesco ha ben poco di federale. Miglio si rivolterebbe nella tomba.

Se la Lega fosse un partito indipendente da Berlusconi, dovrebbe accettare il presidenzialismo in cambio di una riforma costituzionale che, sulla base del modello di Costituzione federale elaborato nel 1995 dal professor Miglio, abbia come punti non negoziabili:

a) un governo federale a base direttoriale (sul modello svizzero) presieduto da un presidente della repubblica eletto direttamente dai cittadini (semi-presidenzialismo);

b) la formazione delle macroregioni (non meno di 3 e non più di 5) – rispondenti in via tendenziale ai maggiori Stati preunitari – fondate anch’esse su governi direttoriali presieduti da Governatori eletti dalle rispettive popolazioni e formati dai Presidenti delle Regioni comprese al loro interno. Tali Governatori formerebbero il direttorio federale. I parlamenti di queste macroregioni si riunirebbero periodicamente nell’Assemblea federale (che sostiuirebbe l’attuale Camera dei deputati) composta non più di 350-400 deputati: l’Assemblea federale sarebbe la prima Camera, quella più importante, in grado di sfiduciare il governo con una maggioranza dei due terzi unita nel proporre al presidente della Repubblica deposto un nuovo candidato. In caso di sfiducia, si andrebbe ad elezioni anticipate tanto per i parlamenti macroregionali che formano l’Assemblea federale quanto per l’elezione del Presidente della Republica. Gli italiani sarebbero chiamati a scegliere tra il Presidente sfiduciato e il candidato votato dall’Assemblea.

c) Rafforzamento della Magistratura costituzionale e amministrativa per bilanciare efficacemente gli effetti del presidenzialismo (soluzione francese) come previsto dal citato modello di Costituzione federale del professor Miglio.

d) Abolizione delle Province”.

Al termine Coltorti si chiedeva se Maroni ha la volontà e soprattutto i mezzi (il partito) per porre queste condizioni al Pdl o al Pd, al centrodestra o al centrosinistra, e si dava una risposta negativa, vedendo una Lega succube del Pdl in fatto di riforme. Il problema che Maroni deve affrontare e capire in tempi brevi è forse un altro, prima di tutto: capire quanta Lega ha veramente con sè.

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22 Comments

  1. luigi bandiera says:

    E visto ke da 25 si pasa a 21 abbasseranno anche la faccenda del mondo pedofilo..?

    Cioe’ o voglio dire e per fare un esempio, che se prima erano 14 anni adesso saranno 11..??

    Se tutto e’ piu’ maturo…??

    Perche’ non dare in mano lo stato amministrativo ai minorenni..??

    Sarebbe sicuramente una crescita…

    Avanti kosi’ che tra non molto vedremo i frutti….

    An salam

  2. luigi bandiera says:

    Non ho letto tutto, mi bastano le prime righe per dire che la piu’ grande presa per il kulo l’e’ proprio questa. Forse non proprio ultima.

    Fanno finta di ridurre i kosti e quindi i parlamentari…
    Pero’ su con le tasse a rischio asfissia. Pero’ due ci curano la nostra salute con le cinture e il kasko di sicurezza quando si guida. E gli autovelox.

    Lavorano per far funzionare le sanita’… e ecc..

    Pensano alla nostra salute dì e notte.

    NON MAGNANO E NON DORMONO CAUSA NOSTRA..!!!

    E il bello l’e’ che pare tutto vero..!!!!!!!

    C’e’ perikolo di lesa maesta’ se si cerca di stramaledirli oppure si puo’ fare..??

    Domando ne’..?

    An salam

  3. barbara says:

    E magari si aumentano lo stipendio dicendo che devono lavorare di più. (lavorare?)

  4. lelia kita says:

    Siamo sull’orlo del fallimento e loro che cosa fanno? Si diminuiscono con il contagocce. Ma non si sono ancora resi conto di esssere inutili? Quindi spariscano!!!!!

  5. Fabio says:

    Anche quando la Lega contribuisce alla riduzione dei parlamentari (riduzione limitata e tardiva certo…) non sapete far altro che sparare a zero. L’ho già detto: siete livorosi e vi comportate come quelle amanti tradite che prima (sbagliando) pensavano d’aver trovato l’amore perfetto e poi (risbagliando) sono accecate dall’odio verso l’ex partner.
    Questo per il lato umano del discorso. Per quello politico: se domani ci fossero le elezioni e la Lega prendesse il 5%, no il 4, anzi no…il 3! Fuori dal parlamento! Voi tutti fuorisciti (perchè al 90% siete ex leghisti) nell’improbabile possibilità che riusciste a presentarvi, quanto credete di prendere? Credete di essere il futuro della lotta indipendentista padana? Io credo di no.
    Con rispetto, Fabio.

    • gianluca says:

      E perché lei ha tanto livore contro di noi, ci ignori e così digerisce meglio…
      glm

      • Veritas says:

        Obbiettivamente, il livore – e spesso anche le parolacce – sono assai superiori negli altri commenti. Purtroppo non si sa chi potrà risolvere la Questione Settentrionale: per quella, le parole contano ben poco….

      • Fabio says:

        Perchè mi confronto con chi non la pensa come me. E il tono del mio intervento è tutt’altro che livoroso mi pare…

        Con rispetto, Fabio.

        • gianluca says:

          Il suo non è un confronto è solo una critica alle nostre critiche: dovrebbe invece dirci dove trova positive le questioni sulle quali noi invece ci permettiamo di dissentire.
          glm

    • Unione Cisalpina says:

      l’ideale padanista tradito dal Boss è saldamente impresso nel kuore dei cisalpini … la lega ne è stata una sua espressione, non la sua sorgente … la lekka nodde è ora ostakolo alla nascita d’una nuova rinnovata koscienza padanista di kui non ne ha copyright nè l’esklusiva…

      i vari movimenti indipendentisti cisalpini sapranno travare una sintesi … ke auspiko giunga presto … kon o senza (meglio senza) i nordisti lekkini di roma ladrona…

    • lelia kita says:

      La lega doveva pensarci prima a darsi una mossa. Ha avuto vent’anni di tempo . Che cosa ha combinato……. oltre che scaldare le poltroncine??? Dovrebbe vergognarsi e non farsi più vedere!!! Anche la sua ora è scaduta.

  6. Lucafly says:

    Bossi…..Maroni…..e la Lega sono finiti. la volete capire che il berlusca li stà tenendo sulla graticola fino alle prossime elezioni quando non entreranno più nel parlamento perchè il Ciarlatano di Gemonio su ordine dello stesso berlusca rompera il partito e Maroni e company si troveranno tutti a piedi.
    Bossi nel 2013 compirà 72 anni e la malattia fara il resto debilitandolo sempre più, non so se avete notato ma tempo fa diceva che il Trota stava studiando scienza della comunicazione ( SIC!!) giusto quel che serve per un posticino in MEDIASET come ricompensa.
    per i tontoli AMEN.

    • Unione Cisalpina says:

      arguto kommento e sensata visione dei fatti in itinere …

      anke lo Stalliere d’Er.core xò non si trova in buono stato, fisiko e finanziario …

      komunkue le sue centrali di propaganda, disedukazione e disinformazione pubblika (merdaset) sono saldamente in mano ai duosikuli, suoi oskuri soci proprietari dell’onorata società dei dell’Utri …

      può il Boss (e suoi eredi) prescindere da kuesto konnubio !?
      … ke vergogna il Bossi !

      vedremo…

  7. Francesco W says:

    Posso ripetere per l’ennesima volta che il progetto di Miglio era una cagata pazzesca?

    • Francesco W says:

      Va bene criticare la Lega, ma tirare sempre fuori Miglio e le sue idee balzane (ricordo peraltro che nel suo progetto le regioni a statuto speciale rimanevano tali) è davvero ridicolo.

  8. lorenzo says:

    se non si riuscira´a fare un alleanza ferma tra tutti i movimenti autonomisti non riusciremo a realizzare il sogno di liberta´da roma.
    La lega da sola non riusira´a concludere nulla se non mantenere i pochi sggioloni che ancora ha in parlamento.
    Maroni deve essere deciso nel tagliare molte teste e partire pr una alleanza con tutti gli autonomisti. Senza cio´la lega rimarra´un movimentino quasi inutile. Ma le alleanze devono essere cercate anche in europa con i fiamminghi bretoni ecc. esistono anche autonomisti svedesi e tedeschi. Cosa ha fatto speroni in europa se non prendere lo stipendio. Assolutamente nulla.
    Non sono molto fiducioso per il futuro.

  9. Diego Tagliabue says:

    Il “senato federale”? Se non è una vera camera delle regioni (tipo Bundesrat), composta dai presidenti delle regioni e in grado di bloccare provvedimenti centrali e di mettere il veto contro osmosi di capitali (= di tasse) da una regione all’altra, serve a ben poco.
    Il presidenzialismo? Una cazzata, l’ennesimo scimmiottamento tipo “wannabe amerrricanno”.
    La riduzione dei parlamentari? Sacrosanta! La lega, però, ha altri interessi.

    • Cantone Nordovest says:

      quoto , completamente d’accordo

    • Unione Cisalpina says:

      kondivido pienamnte …

      certamente i lekkisti di roma ladrona vorranno portare a kasa kualkosa x maskerare il loro disastroso (si kredevano grandi stratghi :D) agire politiko ke koncentrato su roma porkona ha traskurato il Territorio (in kùi aveva ed ha ankora potere ed influenza) non agendo autonomamente (cerkando di volta in volta alleanze utili ai fini della realizzazione del progetto autonomista ed indipendentista) ma konsegnandosi inopinatamente al Mafioso di Arkore (Bossi Bossiiii !)…

      potrebbero fare kualkosa di buono in extremis … se riusciranno nell’intento TARDIVO …

      tutta la dinamika mi pare ke dimostri, almeno, da parte lekkista, l’intenzione, ‘sta volta, di non farsi prendere pel kulo dai bunga bunga anteponendo l’approvazione del parlamento federale kome kondizione x favorire il presidenzialismo (voluto dai “libertini” del pdl) e la riduzione (xaltro esigua) dei parlamentari, a parole voluta da tutti i partiti …
      la legge elettorale, logikamente, va adattata ai primi due obiettivi indikati …

      riusciranno !? … kredo di no … e penso proprio ke alla fine si andrà ad elezioni kon le stesse regole ke abbiamo adesso…

  10. lory says:

    e se abolissimo lo stato e le regioni ?

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