Riforma costituzionale, le banche che hanno deciso tutto

incesto banche governodi Nicola Grolla – Il countdown per il referendum costituzionale d’ottobre non è ancora ufficialmente cominciato. Una data infatti non c’è, ma nel frattempo è partita la campagna per il sì e per il no alla riforma che cambierà il volto di quella che in molti (e da molto tempo) dipingono come la «carta più bella del mondo». E se dal lato dei favorevoli c’è tutto il governo Renzi, dall’altra parte si schierano importanti costituzionalisti e diversi comitati di cittadini. Uno di questi è il comitato No Triv.

Formatosi in occasione della votazione di aprile sull’estensione delle concessioni di sfruttamento dei giacimenti di combustibili fossili entro le 12 miglia nautiche dalla costa, il comitato ha deciso di continuare la propria battaglia referendaria e ha scelto quale “arma” utilizzare. Si tratta di un documento redatto dal fondo d’investimento americano JP Morgan e pubblicato nel 2013. Il titolo, The Euro area adjustment: about halfway there. Secondo I No Triv sarebbe la prova del forte interesse che le grandi istituzioni finanziarie internazionali hanno sul destino politico del nostro Paese.

In un post Facebook datato 14 maggio e intitolato I mandanti della riforma costituzionale, il comitato attacca direttamente il presidente del consiglio: «Più di una volta Renzi ha affermato: “Sono gli italiani a chiedercelo (di modificare la costituzione, ndr)”. Eppure gli italiani non hanno mai chiesto niente. E soprattutto non hanno mai chiesto che le riforme venissero fatte nel modo deliberato dal Parlamento». Secondo il comitato, sarebbero invece JP Morgan, la Bce e l’Ue a chiedere questa riforma. Nel caso specifico, vengono citati due passaggi del documento presenti nel paragrafo introduttivo sulla narrazione della crisi e in quello dedicato all’analisi della situazione politica dell’economia europea. Insomma, 21 righe su un documento di 16 pagine che parla anche di Cipro, Grecia, Francia e Germania.

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Complotto, bufala, fine della sovranità nazionale o natuarle processo dell’intergazione europea? «Il messaggio che abbiamo voluto lanciare – chiarisce Enzo Di Salvatore del comintato No Triv – non è quello di un rapporto di causalità fra quanto scritto da JP Morgan e la riforma, ma il fatto che i problemi di carattere economico non siano su un piano disinteressato rispetto al livello costituzionale dei singoli Stati». Sicuramente non una novità. «Da molti anni, non solo le grandi banche internazionali, ma tutte le autorità comuni (da Bruxelles al G7, dal Fondo monetario internazionale a tutti gli altri) ci dicono che dovevamo fare riforme per migliorare e rendere più efficiente la nostra governance politica. Quindi JP Morgan scoprì l’acqua calda», afferma l’economista Giacomo Vaciago.

«Da molti anni, non solo le grandi banche internazionali, ma tutte le autorità comuni (da Bruxelles al G7, dal Fondo monetario internazionale a tutti gli altri) ci dicono che dovevamo fare riforme per migliorare e rendere più efficiente la nostra governance politica»

Giacomo Vaciago

Eppure, i No Triv fanno leva proprio su queste raccomandazioni per alzare lasoglia di attenzione fra i votanti e portare avanti la propria campagna a favore della politica del territorio: «Con la riforma viene meno l’autonomia territorialee la partecipazione locale. È vero che nel tempo le Regioni hanno posto dei veti su alcune questioni, ma si dovrebbero superare attraverso la collaborazione non con l’accentramento», conclude Di Salvatore.

Tema su cui torna anche Vaciago: «La riforma del titolo V della Costituzione non cambia né i valori né gli obiettivi della nostra Repubblica e quindi della nostra democrazia. Ma riguarda aspetti di governance che da anni, almeno da quando abbiamo aggiunto le Regioni, attivandone un ruolo molto attivo andavano messi a posto: le Regioni da un lato e la Bce dall’ altro lato, avevano appesantito il nostro modello di governo. Una riforma come questa appena approvata dal Parlamento era indispensabile da anni. Roma deve assolutamente fare meglio meno cose».

da www.linkiesta.it

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3 Comments

  1. giancarlo says:

    Sono decenni che i piccoli e medi imprenditori o commercianti o artigiani denunciavano le difficoltà ad ottenre credito dalle banche, mentre invece i grandi industriali e amici degli amici venivano elargite a man bassa cifre talvolta da capo giro.
    Eppure nessuno ha mai fatto qualcosa. Anzi molti industriali erano a capo di queste banche.
    La Banca d’italia o la consob…….meri uffici di collocamento per persone della casta burocratica e con stipendi d’oro a fare che ????????
    Scrivono rapporti che i cittadini manco vedono e che le banche si guardano bene dal pubblicizzare….
    Insomma una banda di criminali a capo della devastazione delle sostanze private dei cittadini.
    Prima hanno portato il debito pubblico ad un cifra assurda…..adesso vogliono far fuori i cittadini privati intaccando le loro proprietà che nella maggior parte dei casi sono frutto di risparmi di una vita o di eredità dei nonni o padri.
    Ma ci credono tutti eunuchi, ignoranti ed imbecilli ?????
    Se non si fermeranno in tempo una valanga li travolgerà è inevitabile !!!!
    WSM

  2. Fil de fer says:

    Mi scuso dalla fretta dovevo scrivere VENETO BANCA………………..

  3. Fil de fer says:

    E’ notizia di ieri che BANCA VENETA ha portato la quotazione azionaria a euro 0,10 centesimi !!!
    ASSOLUTAMENTE INCREDIBILE !!!!
    Adesso per poter meglio controllare i cittadini, in questo caso i Veneti, fanno fuori le banche locali che sicuramente saranno comperate a 0,10 cent per azione e fatte funzionare ” meglio” ??????
    Altro che schiavi, qui ci stanno massacrando e depredando dei nostri risparmi di una vita ed i Veneti cosa fanno ????
    Se fossimo in Francia, popolo che ha fatto una rivoluzione vera…..altro che riunioni o piagnistei, sarebbero passati a proteste di gran lunga superiori a quelle che anche oggi stanno avvenendo per non fare passare il JOBS ACT che in italia i sindacati, timidamente, hanno fatto passare senza proteste degne di questo nome. SIAMO UN PAESE FINITO e chi non lo ha ancora capito lo CAPIRA’ !!!!!!!!!!!!

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