Rifondazione senza i leghisti. Quando ad agosto avevamo scritto: cambierà nome…

di GIOVANNI D’ACQUINOPOLTRONA LEGA

Sarà Lista Salvini, Tutti con Salvini, Salvini con tutti, tutti con qualcuno insomma, ma sta di fatto che per cominciare, la Lega al Sud giocherà il marchio che tira, la faccia di Matteo da Milano. Oggi la questione del nuovo simbolo è sulla bocca di tutti, segno di una evoluzione nei sondaggi e nella bricconeria di un segretario di partito che preoccupa sia Silvio che Bobo, l’altra sera insieme ad Arcore, a interrogarsi sulle prossime mosse di uno che tira dritto e che, come ha elegantemente scritto Il Foglio, “tratteggia linee perfettamente dritte in un mondo di sfumature, tendente al tortuoso..” come invece è per Maroni, che “si muove con la leggerezza e il silenzio dell’animale prudente”.

La lotta sommersa tra Matteo e Maroni

Per farla breve, nella “lotta ancora sommersa tra la Lega protestataria e la Lega di sistema”, tra Maroni e Salvini, “a cui la furia disperata, più che la buona tecnica, sembra indispensabile alla vittoria”, c’è un dato di fatto. Il cambio di linea, il cambio quindi di bandiera e pertanto di simbolo.

Il simbolo, appunto, è un simbolo e rappresenta una storia. Quella di oggi è sempre più quella che si identifica in un minicarismatico come Salvini, il resto è archivio. Ma cosa scrivevamo nell’agosto scorso sul nostro quotidiano, giusto per non smentirci?

Un partito nuovo e la questione della contabilità

Era verso Ferragosto, e si constatava che  “Una volta, dalla pensione Mirella, usciva qualche genialata. E la stampa stava lì adaspettare che si rompesse la noia che circondava il Paese. Ora, da Ferragosto e dintorni, escono i profili del vuoto. A guardarle così sembrano due questioni lontane e indipendenti. Da una parte Salvini che annuncia dopo Ferragosto di fondare una Lega del Sud, una Lega sorella. Dall’altra, quel pasticciaccio  del vitalizio di Bossi  che, secondo fonti di stampa, sarebbe sceso se non azzerato per ragioni di cassa, per questione di contabilità….

Il tutto, condito con le beghe vecchie di via Bellerio. Ma è tutto qui? E’ davvero questo l’ultimo capitolo della saga? O l’ultimo, il colpo di scena, è ancora in fase di avanzata ma non ancora matura esplosione? E di che si potrebbe trattare?

Ci saranno altri Nord

Se Ilvo Diamanti si interroga, anzi, lo scrive in modo affermativo, “Ci saranno altri Nord”, dice già che ci saranno alternative al modello fallimentare del forza-leghismo. Ma possiamo anche aggiungere che “ci saranno altre leghe”? Se ci sono modelli territoriali-politici superati, ci saranno anche i loro partiti, belle che superati. O no? Lega compresa?”.

E infatti, la Lega di Salvini ha progressivamente nei mesi seguenti superato se stessa. Leggiamo qui, alla luce anche della recente totale cassa integrazione di tutti i dipendenti di via Bellerio:

Chiudere bottega e riazzerare. Quel che è successo

“E quindi perché non  immaginare che finita un’epoca, con tutti i suoi problemi, anche contabili (dal finanziamento ai partiti ridotto, alle campagne elettorali costose, ai costi della comunicazione elettorale costosa, alla riduzione dei dipendenti di via Bellerio, alle casse integrazioni, ai contratti non rinnovati, alle potenziali pendenze giudiziarie del lavoro degli ex dipendenti, ai costi di una sede, via Bellerio ovvero il sogno del Padanistan, diciamo corposi e importanti), qualcuno non pensi sia più semplice, a questo punto, tirare una riga sul passato e il presente pesante, riazzerare tutto, chiudere bottega e riaprire? Ipotesi fantascientifica? C’è chi pensa ad una rifondazione leghista con un altro nome?”.

Bingo o ci sbagliavamo?

“Quando una bottega dichiara il “fallimento” perché la storia non ha girato per il verso giusto, cambia insegna e riapre. E i creditori elettorali? Quelli se li gioca il marketing di un simbolo, la capacità di virare l’attenzione dove arriva il consenso. Se poi ci sono altri creditori, se insomma c’è lite tra vecchio e nuovo, o tra vecchio e similnuovo, beh, le sedi sono altre, ci si scazzotta in tribunale per quel che c’è ancora da dividersi, se è rimasto qualcosa nel periodo delle vacche magre della politica”.

E intanto, Salvini lancia il nuovo marchio

“Se il Nord, scrive Diamanti su Repubblica, è un’ (id)entità rimossa, non lo può essere anche un partito? Se gli elettori non lo hanno ancora rimosso perché è il solo a parlare di immigrazione, che speranza di vita avrà al prossimo giro?”. Si cambia aria, ci si esporta al Sud.

“Un tempo il Pd si angustiava perché la sua classe politica vaneggiava sul Nord ma non riusciva a sfondare, arretrava sempre, non passava mai. Poi, improvvisamente, senza sventolare mitiche questioni settentrionali, ha fatto man bassa di tutto. Perché il Nord non esiste più o perché la gente del Nord è esausta?”. Che importa, si va a conquistare nuove terre.

Si riapre dopo aver azzerato conti e debiti…

Ora si tratta di capire se e quando potrebbe cambiare del tutto un simbolo, una ragione sociale. Chiuso per lavori, si riapre dopo aver azzerato i conti, e i “debiti”, con la storia?, scriveva il nostro direttore Piazzo.

Ora si conoscono praticamente data e ora.

 

http://www.lindipendenzanuova.com/saga-lega-non-e-ultimo-capitolo-chiudere-e-riaprire-per-risorgere/

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12 Comments

  1. antonio says:

    La lega? Veri patriotti italiani…lega Italia unita suona meglio.

  2. braveheart says:

    AVETE VISTO ALLA TV BORGHEZIO IL PATRIOTA ITAGLIANO A ROMA CON DIETRO TUTTI I SUOI AMICI DI ESTREMA DESTRA NAZIONALISTA CON TANTO DI TRICOLORE………
    PRENDERE LE SCOPE E DARLE SULLA TESTA DI QUELLI CHE VOTANO ANCOR LEGGA NODDE DEL PATRIOTA itagliano SALVINI….

  3. Castagno 12 says:

    Giustamente il lettore WALLACE ha ricordato le “disavventure” toccate a Kennedy e a Moro che hanno fatto stampare banconote a nome dello Stato di loro appartenenza, non le hanno richieste alla Banca centrale PRIVATA.
    Ai due si possono aggiungere i nomi di Lincoln e di Umberto I che hanno subito analoga sorte.

    Riguardo alla eliminazione del meccanismo che ha accumunato i quattro personaggi, almeno un paio di volte, nei mei commeti di alcuni mesi fa, avevo suggerito l’opportunità di una azione globale.
    Avevo scritto che era sbagliato andare sotto uno alla volta, ma bisognava ottenere il consenso di più politici, in italia e nell’Ue, disposti ad affrontare e a risolvere il problema fondamentale della Emissione di Valuta che dovrebbe avere un costo medio di € 0,30 per banconota.
    L’emissione di valuta elettronica, di gran lunga superiore, è addirittura a costo zero.

    Il grosso e gigantesco problema consiste nel reperire detti personaggi che, nell’attuale contesto, rappresentano LA FANTAPOLITICA.
    Impensabile trovarli fra gli italiani fino a quando un elettorato inqualificabile continuerà a fornire alla politica italiana e a quella dell’Ue un DEMENZIALE CONSENSO DELL’85%.

  4. Castagno 12 says:

    Rispondo a RIC.

    ” BRAVO “, la sua fantasiosa ed improduttiva analisi dimostra che lei si aggrappa ad una speranza, e nulla più: spera che Salvini trovi una soluzione per il fatto che fino ad ora non ha concluso niente ?

    Lei ha scelto di seguire il folto gregge degli italiani inattivi che aspettano che altri provvedano.
    Ora due considerazioni:

    1) guardi che seguendo il gregge si finisce a camminare nella merda

    2) tutti quelli che seguono la sua “scuola di pensiero” (“pensiero”: si fa per dire) non hanno ancora capito che l’italia – da tempo – E’ DI CHI SE LA STA PRENDENDO !

  5. Wallace says:

    Quando ero più ingenuo e credulone ho appoggiato la lega, ha ragione Castagno 12, IL SISTEMA ci annienta
    Chi è in politica non può non sapere che esiste una finta libertà, non può non sapere che i politici sono solo dei vassalli di un sistema MASSONICO CHE GOVERNA IL MONDO a partire dalla politica per arrivare alla musica alla moda allo sport insomma a tutti gli aspetti della vita, governa addirittura il tempo metereologico con le scie ed altro ancora. La risposta non verrà mai dalla politica, ma potrà venire solo dalla piazza, solo la presa di coscienza collettiva e la maturazione individuale interiore può portare a fare scelte consapevoli, diverse, e altruiste. Coloro che in politica hanno tentato di sovvertire il SISTEMA sono stati ASSASSINATI VEDI KENNEDY negli USA e ALDO MORO in Italia. Gli ideali vengono abilmente sfruttati dal sistema perchè l’uomo è corruttibile e se non lo è non entra nel SISTEMA. Tutto è stato pilotato da esso dalla rivoluzione bolscevica alle due guerre mondiali, alla immigrazione o invasione selvaggia che attualmente stiamo constatando, alla caduta del muro di berlino; chi ha il potere non improvvisa MAI, programma.

  6. Ric says:

    La conservazione che subentra ad ogni fase rivoluzionaria rappresenta la cifra esatta delle umani debolezze ; fatto salvo uno spirito di identificazione anelante libertá , bellezza , amore ; le fulgide visioni in stati di euforico benessere col tempo deteriorano la spinta propulsiva di spontaneitá divenendo altra cosa . Le cose migliori capitano per caso , come ad esempio incontrare qualcuno che ti sembra di conoscere da sempre , sentire un ragionamento spontaneo e capire un idem sentire quale superamento di drammatica solitudine, di frustrante inadeguatezza polverizzata da improvvisa folgorante chiarificante visione . Orbene sono ottimista e rinfrancato quando sento trionfare idee di buon senso come furono i presupposti dello stato nascente della Lega . La Lega come strumento non come fine , a noi non interessa destra sinistra , ma che le strade di Varese non abbiano le buche ( Speroni) ; l’esemplificazione salviniana non rappresenta un limite , casomai un inizio , una soluzione .

  7. Castagno 12 says:

    Per GIOVANNI D’AQUINO.

    Lei fa un’analisi per un contesto che esiste nella sua fantasia.

    Salvini non preoccupa affatto Silvio (“orfano” di Dell’Utri), anzi lo serve al meglio:
    infatti si occupa del Sud, cerca voti che poi saranno utilizzati da Forza Italia.

    Salvini e la Lega non hanno risolto problemi a favore dei residenti al Nord:
    Padania libera, Federalismo, Secessione, tutte BUFALE ELETTORALI.
    Quindi Salvini che al Nord ha fallito clamorosamente, a favore del Sud potrà solo
    applicare le sue INCOMPETENZE.

    E’ una citazione infelice quella di Diamanti su Repubblica: “gli elettori non hanno
    ancora rimosso Salvini perchè è il solo che parla di immigrazione”.
    Un giornalista informato non dovrebbe usare il termine “immigrazione” , ma quello di
    invasione programmata ed imposta.
    ANCHE gli elettori di Salvini si meritano l’attuale crisi e quello che sta arrivando:
    credono che sia sufficiente parlare di “immigrazione” senza neppure denunciare le verità
    che riguardano questo fenomeno.

    D’altronde la persona disinformata può essere AGEVOLMENTE PRESA PER I FONDELLI !

  8. giancarlo pagliarini says:

    Io aspetto sempre che sia reso pubblico un bel documento , chiaro e comprensibile da tutti, con i bilanci della Lega degli ultimi 10 anni. Perché non ho ancora capito dove sono finiti tutti i milioni di Euro ufficialmente incassati da via Bellerioi

    • marco says:

      Ti faccio un disegnino? Dove vuoi che siano finiti.

    • Castagno 12 says:

      Guarda che non è proprio utile nè vantaggioso “aspettare” qualcosa dalla Lega.

      Invece è indispensabile operare con sollecitudine, almeno per non portare vantaggi
      ed approvazione al SISTEMA che ci sta annientando.

      Per esempio: l’Indipendentista che ha in tasca la carta di credito e in portafoglio
      gli asset dello Stato, è solo un buontempone che ha fatto una scelta suicida !

  9. ahahahahahah…..ma che si fottano i militonti…o si và verso partiti seri con idee di indipendenza serie e basi solide o che questa lega itaglia nord meglio che muoiaaaaa!!!!

  10. Non penso ci sia alcun contrasto fra Salvini, Maroni e Berlusconi. Anzi, è piena convergenza e il lepenismo di Salvini è sicuramente garantito da qualcuno, non è farina del sacco di Salvini che non è mai stato un leader del partito, è farina del sacco di qualcun altro, Berlusconi, appunto.

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