Ridateci per un giorno Ronald Reagan

FILE PHOTO OF FORMER US PRESIDENT REAGAN WALKS WITH MARGARET THATCHER

di STEFANIA PIAZZO –  La destra, la sinistra, il centro. Categorie politiche, geografie d’interessi. La destra, la sinistra, il centro: luoghi orizzontali di distribuzione del potere. Ma c’è una dimensione verticale, per fortuna, della politica: l’alto e il basso, nella direzione dal basso verso l’alto. Nulla a che vedere con le ragioni dell’autonomia, sgombrando il campo alle questioni di mezzo come la riforma della legge elettorale piuttosto che la revisione del regolamento di condominio. Il fuoco dell’azione politica per qualcuno è prevedere con anticipo quanti deputati saranno eletti. È la politica orizzontale. Interesse per la gente zero. Interesse per il governo zero a zero. Un pareggio sconsolante, fiaccante, che ci fa dire: sono tutti uguali!

Eppure nell’eredità di un presidente cowboy, come Ronald Reagan, sarà forse per via delle grandi praterie (!) c’è qualcosa di molto padano. Di popolarmente popolare: lo diceva lui e persino il professor Miglio che non è questione di destra o di sinistra, ma di governo. È il come che fa la differenza, in nome di chi soprattutto. Della destra, della sinistra, del centro o del popolo?

È il popolo, non lo Stato, a dettar legge. È il popolo a dire quante tasse, quale forma di governo siano le migliori per le proprie generazioni. E’ quel “Noi, il popolo” che esprime la libera serena manifestazione di intenti sul futuro. Non i partiti, ma la gente, è padrona del proprio destino. Chiamatela come volete: autoderminazione, secessione da qualsiasi egemonia, in ogni caso è federalismo, delega di poteri. Dallo Stato, , servitore cortese, al popolo sovranissimo.

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One Comment

  1. caterina says:

    ne Veneto dal referendum del 2014 vinto tendiamo a realizzarlo quel sogno con tenacia e lungimiranza dei promotori, e prima o poi ci arriveremo… speriamo prima che poi, ma quella è la meta: padroni a casa nostra!

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