Ricordiamo a indipendentisti e autonomisti distratti la Risoluzione di Venezia

Ecco la Risoluzione di Venezia, fatta propria dal Parlamento europeo.

(Resolution of Venice ( Venetian Parliament 29th November 2016 – Brussels 11th January 2017)

 

di LUCA POLO –  ICEC al Parlamento Europeo: la Risoluzione 27 del Parlamento Veneto diventa un atto politico internazionale che afferma la legalità del processo unilaterale di autodeterminazione.

Il simposio organizzato al parlamento Europeo congiuntamente da diversi gruppi parlamentari europei e da ICEC, la piattaforma sociale internazionale per l’esercizio del diritto all’autodeterminazione in Europa, ha chiuso i lavori con la sottoscrizione della “Resolution of Venice”, ovvero con la sottoscrizione internazionale della Risoluzione 27 del 29 novembre 2016 del Parlamento Veneto, presentata dal Segretario del Consiglio Regionale e capogruppo di “Siamo Veneto” Antonio Guadagnini.

tratto da http://www.lindipendenzanuova.com/alleuroparlamento-si-a-risoluzione-di-venezia-approvata-dalla-regione-veneto-legittimo-dichiarare-lautodeterminazione-in-modo-unilaterale/

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La risoluzione afferma la “legittimità dell’unilateralità” del processo di autodeterminazione. Ecco l’atto internazionale di chiusura dei lavori del 2° Simposio ICEC al parlamento europeo:

 We therefore recognize that whenever the exercise of the universal right of Self-determination is rejected by the state institutions, citizens and nations of Europe can do and should do the only possible thing: unilaterally exercise through their representative democratic parliaments this right that is configured by its nature in the international law framework” Venice, 2016 November 29th

(“Riconosciamo pertanto che ogni volta che l’esercizio del diritto universale di autodeterminazione sia negato dalle istituzioni statali, i cittadini e i popoli d’Europa possano e debbano fare l’unica cosa possibile: esercitare unilateralmente – attraverso i loro democratici parlamenti – tale diritto, che si configura per propria natura nel quadro giuridico internazionale” Venezia, 29 novembre, 2016).11J pic 3

Il 2° Simposio ICEC al Parlamento Europeo, sponsorizzato dai gruppi parlamentari EFA (European Free Alliance), ECR (European Conservatives and Reformists Group), GUE/NGL (European United Left), ALDE (Alliance Liberals Democratis for Europe) ha visto la partecipazione di circa trecento delegati internazionali.

ICEC inoltre, che è stato responsabile di 100 osservatori internazionali per il referendum autogestito catalano del 9 novembre 2014, ha lanciato la campagna internazionale per sostenere il referendum che ha già pronte 350 personalità provenienti da tutto il mondo per agire come osservatori internazionali.

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Dichiarazione di Bruxelles (Bruxelles, Parlamento europeo 9 dicembre 2015)
Riconoscendo l’eccezionale diversità culturale e linguistica dell’Unione europea e riconoscendo una delle massime dell’UE “Uniti nella diversità”;
Comprendere la necessità di dibattito e cooperazione sullo status e sul futuro degli stati nella creazione, nella loro lingua, identità culturale, preferenze socio-economiche e auto-organizzazione per comprendere il ruolo democratico che le nazioni future potranno svolgere in tutto il mondo;
Concordando che due principi universali sono sanciti nelle carte internazionali,
In primo luogo il “principio di libertà di scelta”, un principio che appartiene agli individui e alle comunità di cui questi individui fanno parte per scelta libera e democratica,
In secondo luogo, il diritto all’autodeterminazione che è riconosciuto in tutto il mondo e confermato attraverso trattati internazionali.
Ritiene che il futuro democratico dell’Unione europea sarà rafforzato attraverso il dibattito e la comprensione dei principi generali. Ritiene inoltre che solo attraverso l’impegno e la cooperazione con organizzazioni e comunità i principi fondanti dell’UE possano essere rafforzati e pienamente riconosciuti.

Spera che attraverso la collaborazione con queste organizzazioni e comunità si raggiungerà una comprensione più profonda dei principi di autodeterminazione a beneficio di tutta l’UE e dei suoi cittadini.
Le organizzazioni e le persone sottoscritte alla presente Dichiarazione confermano:
L’autodeterminazione arricchisce e rafforza il dibattito sulle relazioni (inter) nazionali piuttosto che opporvisi. È visto come un passo necessario per sbloccare l’attuale impasse visto per quanto riguarda la discussione aperta sul diritto all’autodeterminazione.
L’impegno con le persone sul diritto all’autodeterminazione può fungere da catalizzatore per contrastare l’attuale sensazione di privazione politica vista in tutta Europa; incoraggiando i popoli a reimpegnarsi nel processo democratico.
In un contesto di pace e solidarietà internazionale, spetta alle nazioni storiche decidere, democraticamente e per se stesse, del proprio futuro, in applicazione del diritto universale all’autodeterminazione.

Che i diritti civili europei non possono essere revocati se non con una decisione di questi stessi cittadini o delle loro istituzioni elette democraticamente.
Appello ai membri della Commissione, del Consiglio e del Parlamento europeo e ai leader europei di Stati e governi,
Osservare la neutralità nei confronti di queste nazioni costruendo o ripristinando i loro stati indipendenti dalle strutture esistenti;
Riconoscere che i trattati europei non contengono una base giuridica che consenta loro di affermare che le nazioni, se indipendenti dagli Stati membri esistenti, si posizionerebbero fuori dall’UE;
Restare consapevoli del fatto che ai cittadini dell’UE che desiderano portare la nazione in cui vivono al livello di uno stato indipendente non può essere negato il diritto alla cittadinanza europea;
Lavorare con quelle nazioni che desiderano esercitare il diritto di autodeterminazione riconosciuto a livello internazionale;
Accogliere con favore gli Stati democraticamente legittimi che dichiarano esplicitamente di preservare la loro appartenenza all’Unione europea e disposti a partecipare in modo diretto al processo decisionale europeo.

Bruxelles, mercoledì 9 dicembre 2015

 

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2 Comments

  1. Bene, giusto ricordarcelo ogni tanto che esiste l’ICEC organismo importante e rappresentativo di tutti i Popoli senza stato all’interno dell’Europa.
    Ma, ben conoscendo con quali politici abbiamo a che fare sia a livello italiano che europeo è bene e sarà obbligatorio seguire anche altre strade al fine di non dover sempre trovarci con un pugno di mosche in mano. Le alternative ci sono e sono a portata di mano. Dovreste leggere tutti i libro di DANIELE QUAGLIA ( l.i.f.e.) al cui interno è riportata integralmente la tesi di laurea di sua figlia proprio sul tema dei diritti all’autodeterminazione e all’indipendenza dei popoli.
    WSM

  2. E il ministro Boccia e questo Governo stanno facendo di tutto per farci firmare una autonomia sterile ed inutile. Questa persistente resistenza ad andare avanti e cercare di salvare l’intero paese non è capito dal momento che tutti i meridionali vedono le autonomie solo ed esclusivamente come togliere a loro qualcosa……..WSM

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