Il Senato se la prende con gli uccelli. Chi paga la condanna comunitaria?

di TOMMASO MINETTIPettirosso__richiamo
SU: LAURA PUPPATO
La combattiva senatrice trevigiana è insieme alla collega Monica Cirinnà, l’unica del suo partito (PD) ad aver votato contro il vergognoso e anacronistico testo approvato dal Senato che consentirà l’utilizzo dei richiami vivi. Le associazioni animaliste insorgono, denunciando (a ragione) quella che definiscono «una delle pratiche più violente e subdole a danno degli uccelli selvatici». Il partito guidato da “Fonzie” e dalla Boschi, votando compatto a favore della potente lobby dei cacciatori, scrive una delle pagine più penose degli ultimi anni, sotto il profilo del buon governo, della considerazione della natura e del rispetto per le regole comunitarie. Nonostante le richieste contrarie dell’Europa e delle centinaia di migliaia di cittadini che in queste settimane avevano sottoscritto petizioni e manifestazioni, i DEM se ne infischiano. La condanna comunitaria è vicina. Che la paghino loro.

GIU’: MARIO FACCIOLI
“Tolleranza zero. Farò un massacro. Pronte le ronde! Telecamere mobili in ogni angolo. Istituirò un nuovo metodo educativo ai miei cittadini!”. Chi parla?  I toni usati nel corso dell’ultimo consiglio comunale sarebbero quelli del primo cittadino di Villafranca, ex AN di ferro, da sempre vicino ai fratelli colonnelli del Veneto, Alberto e Massimo Giorgetti. Ma cosa succede nella ridente cittadina della provincia scaligera? Una guerra civile? No. Il sindaco “sceriffo” evoca scenari truci per minacciare ed avvertire i suoi concittadini dell’avvenuta approvazione comunale del regolamento della gestione dei rifiuti. Una “dittatura” da monnezza?

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One Comment

  1. Francesco Cecchini says:

    Puppato avrà votato contro una legge anacronistica sull’ utilizzo dei richiami vivi, ma pur sempre resta un esempio eclatante di ipocrisia politica.

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