L’Isee diventa il “riccometro”. E Befera finirà col gongolare

di TONTOLO

Ora, sta per arrivare il “riccometro”. Così lo definiscono tutti i giornali, ma in realtà si tratta del documento “Isee”, ovvero una certificazione che verrà richiesta a tutti coloro che chiedono contributi allo Stato.

Riporta l’agenzia Ansa: “Parte la caccia ai finti poveri. Il Consiglio dei ministri domani ha all’esame una ”deliberazione motivata” sulla riforma dell’Isee – il nuovo riccometro con criteri più stringenti – che consente di superare il mancato accordo con la Conferenza delle Regioni richiesto dalla Corte Costituzionale. Il nuovo riccometro terrà conto anche di Bot e azioni per il patrimonio; valuta il reddito rivalutato del 60% per la casa e integra i redditi anche con social card e assegni assistenza”.

Riassumendo: non si tratta di uno strumento paragonabile al redditometro, ma di una certificazione necessaria per avere contributi e facilitazioni, quindi tecnicamente ineccepibile. Il problema – e questo è il timore di chi come me ha smesso di credere al buon senso di questo paese – ho il timore che finirà per essere strumentalmente usato dal solito Befera, per incrociare dati e vivisezionare le nostre vite. Del resto, in quest’Italia di parassiti e mascalzoni c’è poco da fidarsi… soprattutto dell’Agenzia delle Entrate. Certamente, sarebbe meglio smetterla coi sussidi a destra e a manca e permettere alle persone d pagare meno tasse e scaricare tutti i costi.

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4 Comments

  1. Jonn says:

    ma Befera non lo si controlla??

  2. giancarlo says:

    i soldi in banca sono conteggiati ma il suv parcheggiato fuori dal caf no, perchè??

  3. LOT says:

    PRIMA TOCCA ALLA CLASSE POLITICA, POI A QUELLA DELLE BANCHE, INFINE ALLE GRANDI AZIENDE. SOLO IN ULTIMO SI POTRÀ APPLICARE ALLA GENTE COMUNE, ALTRIMENTI ANCHE QUESTO SARÀ UNO STRUMENTO DI PALESE ASSOCIAZIONE A DELINQUERE!

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