Ricci: perché credo in Zaia e nella spinta che darà ai lombardi

di MARCELLO RICCIzaia oneto

Prima che Tosi si candidasse alla guida del Veneto la riconferma di Zaia era più che sicura. Zaia ha ben governato e non ha abbandonato la lotta per rendere la Regione meno legata Roma Capitale. Come e perché mettere i bastoni tra le ruote?
La regione Veneta è un modello economico con cui la vorace lupa capitolina si alimenta e Zaia ha le doti di astuzia, intelligenza e determinazione per ridurre il potere del vassallaggio romano-centrico. Zaia uomo pericoloso, se il Veneto riuscisse nell’intento, potrebbe essere seguito da altre Regioni come la Lombardia. E’ possibile far partire il Federalismo o qualcosa che gli assomigli non dal centro ma dalle singole regioni?
Certamente sì e per questo Zaia deve essere fermato. Non è detto che l’operazione di sbarragli la strada riesca, ma certamente delle difficoltà gli sono state create.
La LNP, FI compatte hanno i numeri per una rielezione sicura. L’esclusione del NCD di Alfano, dalla coalizione politica, è politicamente corretta essendo una forza di governo ed anche irrilevante come peso politico.
Si confida nell’intelligenza dei veneti e se la LNP riuscirà a confermare Zaia a Palazzo Balbi potrà essere l’incipit per una grande svolta. L’operazione Tosi è stata studiata a tavolino in quel laboratorio in cui si studia come sottomettere le forze politiche e lasciare il controllo del Paese ai poteri forti.
Le battaglie per l’indipendenza hanno come nemici naturali da sempre i poteri forti che difendono il vassallaggio medievale e nell’accezione più deteriore.

Il malessere che pervade tutte le formazioni politiche da sinistra a destra rende debole la politica rafforzando tutti i poteri che temono il giudizio popolare. Espressione di questi è il mostro burocratico che attraverso leggi e leggine, lacci e laccioli e generare “ diritti acquisiti” che rappresentano in molte situazioni la perpetuazione di privilegi vomitevoli, come certi vitalizi. Il diritto usato per rendere perpetue ruberie e mangiatoie. Diritto giustamente acquisito è quello del lavoratore che al termine del ciclo lavorativo riceve una giusta pensione , mentre furto legalizzato è quello dei vitalizi acquisiti magari solo dopo un giorno di presenza in parlamento e non solo. Che errori e furbate possano aver generato situazioni del tipo è nell’ordine delle cose, ma lo straordinario e nell’incapacità di correggerle. Una legge quadro su retribuzioni e pensioni è assolutamente necessaria, ma vietato parlarne meglio perdere tempo con leggi inutili o dannose. Sino a quando i cittadini si limiteranno al mugugno? Forse il sentirsi sudditi è nella coscienza collettiva.

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One Comment

  1. Ricci says:

    L.I.F.E.FEDERALE
    Liberi Imprenditori Federalisti Europei
    Delegazione di Milano tel.3492212039
    lifefederale@gmail.com Anno 2

    Siamo federalisti e conservatori dei principi di Autodemocrazia !

    Sindacato e politica un binomio che il cittadino interpreta come due realtà ben distinte, la politica con le sue ideologie e le sue losche trame partitocratiche da una parte, dall’altra parte il sindacato con avrebbe il dovere della difesa dei diritti dei lavoratori,purtroppo alquanto disattesi !..

    I sindacati hanno da sempre ricevuto e rappresentato una scuola di formazione politica e sono
    un’importante fonte economica per la maggioranza dei partiti, traendone benefici ad alto livello e alcuni sono diventati una emanazione diretta dei partiti in genere,che controllano la massa dei lavoratori e dei pensionati, contrapponendoli ai datori di lavoro,in particolare ai Piccoli e Medi Imprenditori che invece non hanno un’ampia tutela dei loro diritti !

    Sindacati e associazioni datoriali,con questo sistema, si sono garantiti da anni rinnovi e pagamenti delle quote in automatico, con l’aiuto dell’INPS che svolge le mansioni di esattore sul quale si adombra il sospetto di reciproco servilismo e compiacenza oltre che lucrosa convenienza,mentre la
    L.I.F.E. essendo indipendente è il solo sindacato libero da vincoli politici e partitici, lasciando inoltre libero l’associato di rinnovare l’adesione annuale senza meccanismi di deleghe che procurano comodi e automatici rinnovi.

    Nessun legame con la partitocrazia,salvo esponenti politici che giustificano le nostre vertenze,
    e sostengono la nostra causa, mantenendoci autonomi e combattivi contro le vessazioni fiscali
    e burocratiche che di volta in volta lo Stato centralista applica nei confronti dei Piccoli e Medi Imprenditori, che subiscono situazioni deleterie, con la conseguenza di avere oltre 150 suicidi di imprenditori, causati dal fisco vessatore ed anche provocati da alcune banche con il blocco degli affidamenti,venendo meno la liquidità operativa,per gli impegni assunti !

    Sindacato per la L.I.F.E. significa essere pronti ufficialmente a svolgere attività liberi da legami politico e istituzionali e che tutto ciò infonde timore presso le Amministrazioni pubbliche che vogliono crearci difficoltà operative, ma nel contempo devono rispettare il nostro impegno
    determinati alla tutela dei nostri soci e di coloro che chiedono il nostro aiuto, in quanto la nostra qualifica deve essere riconosciuta come diritto alla tutela nei compiti che dobbiamo assolvere contro il Potere Statale burocrate e vessatorio,ricordandovi che tutte le grandi democrazie sono nate dalle rivolte fiscali,questo ci impegna a rispettare il nostro ruolo augurandoci l’attuazione di un futuro Stato Federale che valorizzi i diritti degli italiani, attraverso istituzioni finalizzate !

    L.I.F.E.FEDERALE

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