Il ministro Riccardi, ovvero l’emblema del governo delle tasse

di MATTEO CORSINI

Andrea Riccardi è, ancora per pochi giorni, ministro per la cooperazione internazionale, un ministero del quale non ho mai capito la ragione d’essere in generale e in particolare in un governo tecnico, nato per occuparsi prevalentemente di finanza pubblica per “salvare” l’Italia, come ha più volte sostenuto Mario Monti. Qualche giorno fa, ha dichiarato: “Scelta Civica non è il prolungamento del governo delle tasse. Non è stato questo il governo Monti, ma un Governo che si è trovato a pagare i conti dei ministri dei precedenti governi. E’ stato un governo di tecnici, cioè nomi della società civile che sono entrati in politica. Con la strana maggioranza che abbiamo avuto è un miracolo aver allontanato l’Italia dallo spettro della Grecia. Monti ha il merito di aver conquistato grande credibilità all’estero. La fiducia che hanno in lui la Comunità europea e Obama è un valore aggiunto che deve far riflettere. Ciò significa più occupazione, più investimenti”.

Tra i più propensi a dare (per se stessi) un seguito all’esperienza del governo tecnico, Riccardi è stato uno dei primi sostenitori della lista civica di Monti. C’è da augurarsi, però, che quando si occupa di cooperazione si attenga un po’ di più alla realtà rispetto a quando discetta dell’operato in materia fiscale del governo a cui ha preso parte, oltre che dei risultati conseguiti. Si può certamente sostenere che il governo Monti non sia stato il governo delle tasse, a patto, però, di non dare alcuna importanza alla verità.

Certamente la situazione ereditata dal governo precedente era precaria, soprattutto in termini di credibilità internazionale, ma impostare le manovre di correzione dei conti pubblici basandole per circa il 70 per cento su maggiori entrate è stata una scelta politica ben precisa. Monti avrebbe potuto decidere di agire sulla spesa pubblica, riducendola, ma in quel caso ha preferito alzare la cortina fumogena della spending review, materia sulla quale si sono fatte tante chiacchiere e si sono ottenuti risultati quantitativamente trascurabili.

C’è chi obietta che la “strana maggioranza” non avrebbe votato i tagli di spesa, ma quando Monti presentò il decreto “salva Italia” il contesto era tale che il Parlamento avrebbe votato qualsiasi cosa a scatola chiusa, come ha fatto, tra l’altro, con l’Imu e le pensioni. Negare che quello attuale sia stato il governo delle tasse mi sembra, pertanto, ridicolo. E non meno ridicola è l’affermazione finale di Riccardi, dato che finora, gli investimenti esteri in Italia non sono certo aumentati, né è aumentata l’occupazione, nonostante la credibilità per l’Italia sia stata riconquistata da Monti già durante le prime settimane del suo mandato, stando ai suoi estimatori.

Ma tant’è: in campagna elettorale è usanza spararle grosse, anche da parte di coloro che sono abituati, come Riccardi, a darsi un tono serioso.

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

5 Comments

  1. Houdini says:

    Leggendo i vari post e commenti di questo blog mi chiedo:
    ma cos’è?? Un covo di vipere????

    Ragazzi come state..

  2. Albert Nextein says:

    Riccardi non conta un cazzo.
    Il ministeroche dirige non conta un cazzo.
    Lui e tutti i suoi compagni di governo montiano spariranno nel nulla.
    Monti compreso.

  3. Pier Luigi Caffese says:

    Riccardi passava sotto il Governi.Gli dissero sali.Ed ora pontifica su tutto anche di industria dove hanno scritto un piano penoso.Intanto mentre Lui e Monti sleeping,dormono e cosi’ assistiamo a colpi di mano senza precedenti che faranno regredire l’Italia di 20 anni.Parlo dei fossili in energia che di sottecchio si fanno approvare il rigassificatore di Gioia Tauro e Trieste Zaule.Poi il De Vita di Confindustria Energia darà l’elemosina al Riccardi,pastore,ma si vuole far approvare di non pagare le tasse,ne la carbon tax,ne le tasse su trivellazioni,niente.Monti e Riccardi di fronte ai soldi Eni, 3 milioni per Bocconi-Iefe, ed aiuti per le opere francescane del Riccardi che fanno?Approvano sempre piu’ fossile e l’Italia indietro di 20 anni.Prodi che è il piu’ smaliziato corre come una freccia alata al compleanno di Gazprom perchè vuole insegnarci a fare i contratti gas cari meglio di Scaroni.Se ci fosse il Canova farebbe il monumento a Scaroni,ma di marmo nero smog.

  4. Stato Veneto Indipendente says:

    Questi signori fanno parte della feccia globalista che ci stà portando verso la miseria.
    Speriamo debbano spendere tutti i loro soldi in inutili cure mediche.

  5. Antonino Trunfio says:

    Su Riccardi, benefattore H24 di professione con il denaro altrui, ho scritto il 6.1.2013 qui sull’indipendenza un post per lui e il settimanale Fanghiglia Scristiana, di cui risulta editorialista.
    Se ve lo siete persi, approfondite.
    http://www.lindipendenzanuova.com/?s=trunfio+famiglia+cristiana&submit.x=0&submit.y=0

Leave a Comment