Rilancio della Lega: la mission impossible di Maroni segretario eletto

di GIANLUCA MARCHI

Alle 13.45, dopo una votazione a scrutinio palese con la stragrande maggioranza dei delegati che si è espressa per lui, Roberto Maroni è stato proclamato nuovo segretario federale della Lega Nord. In settimana ha annunciato la nomina della squadra con tre vice segretari di cui vicario, che sarà veneto.

 

Oggi il congresso federale della Lega incorona Roberto Maroni nuovo segretario: dopo oltre 21 anni (Pieve Emanuele, 1991: congresso fondativo della Lega Nord) finisce l’era di Umberto Bossi come capo assoluto e comincia l’era di un Carroccio più collegiale, non più movimento federale bensì confederale, con maggiore forza attribuita ai territori.

Questo potrebbe essere, in sintesi, il senso del congresso che si celebra a dieci anni di distanza dal precedente. E ripensando a quel che si è visto ieri nel catino desolatamente semivuoto del Forum di Assago ne deriva che la sfida che attende Bobo Maroni da domani è da far tremare i polsi. Perché – come si ragionava in serata con l’ottimo collega Giovannino Cerruti de La Stampa (veterano, non me ne voglia, dei giornalisti leghistologhi) – quella di ieri sembrava la prima giornata di un “congresso senza tempo”, che poteva essere benissimo collocato dieci o quindici anni fa, e non solo perché da nessuna parte, nemmeno sull’enorme sfondo del palco, viene ricordata la data odierna, ma soprattutto perché il popolo dei militanti e dei dirigenti leghisti (soprattutto quelli di fascia media) sembra imballato, fermo a girare su se stesso come se in questi ultimi vent’anni non fosse successo nulla, come se le pesanti responsabilità politiche della Lega bossiana fossero state un rutto del tempo di cui quasi nessuno si è accorto o, peggio, finge di non accorgersi.

Si tende a rifugiarsi negli slogan tipo “domani ripartiamo più forti di prima”, “noi siamo diversi da tutti gli altri”, “la Lega è l’unico partito che dà voce alla questione settentrionale e si batte per gli interessi del Nord”: nessuno o quasi che si faccia un esame di coscienza e si chieda come mai, nonostante la Lega,  in questa parte del Paese le condizioni sono alquanto peggiori rispetto a dieci e quindici anni fa, e non solo per effetto della crisi globale. Che cosa ha mai prodotto, dunque, un partito che si è spacciato per sindacato territoriale del Nord e che punta, almeno nelle intenzioni annunciate, a essere sempre più radicato sul territorio, per la gente che dice di voler tutelare? Troppo comodo giustificare un bilancio fallimentare col fatto che gli “altri”, avversari e alleati politici (che nella considerazione generale leghista sono poi la stessa cosa), sono stati più furbi e più spregiudicati nel vanificare gli sforzi dei “lumbard”.

Le enunciazioni secondo le quali “il futuro è nostro perché abbiamo un progetto politico” appaiono più come la volontà della ragione di buttare il cuore oltre la siepe per non soffermarsi a guardare il presente deludente e a ragionare sul passato fallimentare. E in questo esercizio politicamente sterile i più impegnati sembrano i dirigenti di medio-medio alto livello, probabilmente i piu terrorizzati dall’eventuale messa in discussione del prestigioso e sostanzioso stipendio che ricavano dalla politica.

Se ieri qualche voce critica e autocritica  la si è potuta ascoltare, essa è venuta dai semplici delegati-militanti, che non hanno rendite di posizione da difendere e con tutta probabilità nemmeno posizioni da conquistare. E allora un delegato emiliano ha detto chiaro e tondo che Umberto Bossi deve andare in pensione, punto. Una dichiarazione, la sua, fatta senza ipocrisia, che invece abbonda nelle parole di quasi tutti gli altri (a eccezione di Flavio Tosi, per dire il vero, che il Senatur non lo ha mai citato nemmeno per sbaglio). Perché è inutile girarci intorno: Maroni ha qualche chances di rimettere in pista una macchina molto usurata e sfiatata non solo se sarà un segretario con pieni poteri sostanziali, ma anche e soprattutto se non dovrà confrontarsi tutti i giorni col controcanto che Bossi gli farà (in questo aiutato sicuramente da giornali e televisioni, che non vedono l’ora di intingere penne e microfoni nelle divisioni interne) su ogni dichiarazione, su ogni progetto, su ogni strategia.

Ma il disagio interno che si vuol far finta di non vedere, esiste eccome. E il quadro dello stato dell’arte è stato ben rappresentato dall’intervento del delegato Mario Brescia, ex capogruppo al Comune di Torino, che un paio di mesi fa scrisse una lettera aperta (pubblicata anche da L’Indipendenza) per denunciare il malessere di cui era preda la Lega anche ai livelli minori. Per quella denuncia fu chiesta la sua espulsione, che poi espulsione non è stata se ieri dal palco è potuto intervenire per una disamina spietata. “I militanti – ha detto – sono indignati verso le dirigenze locali, anche perché ai vecchi e competenti leghisti spesso e volentieri vengono preferiti nuovi arrivati di cui non si conosce bene la provenienza. Così il cerchio magico torinese (ma ogni livello ha il suo cerchio magico) si allontana sempre più dalla base e determina il crollo elettorale. I commissari provengono sempre dalla stessa cerchia, il tutto lontano mille miglia dalla pulizia invocata dal futuro segretario. Per anni tutti noi abbiamo taciuto colpevolmente e qualcuno ne ha anche approfittato”. “E poi – ha concluso Brescia – non si è mai visto nella storia di alcun partito prevedere la figura del presidente con tanto di nome e cognome inseriti nello statuto: Bossi sia presidente onorario e basta. Ed è opportuno votare lo Statuto articolo per articolo, non in blocco. Questa è l’ultima occasione che abbiamo per riformarci”.

Piuttosto che guardare all’interno, individuando colpe e responsabilità e da lì ripartire, si preferisce invece gridare al complotto dei giornalisti e della magistratura, rei di aver spezzato la Lega nel momento in cui si faceva più minacciosa, e si tende a relegare le malefatte alle responsabilità individuali di piccolo gruppo di mele marce del tipo “anche nelle migliori famiglie”. Ma così facendo si rischia di non andare da nessuna parte.

Ribadisco: Roberto Maroni ha davanti a sè un compito difficilissimo, perché deve cercare di portare fuori il movimento da queste secche e soprattutto deve dire come, se l’obiettivo della Lega resta quello dell’indipendenza della Padania, intende perseguirlo. Non è più il tempo dell’annuncio di generiche strategie che poi non si rivelano nemmeno tattiche. E se una battaglia viene promossa, vedi quella contro l’Imu, non può poi risolversi in una gita domenicale a Verona come è avvenuto di recente.

Servono pochi punti concreti e l’indicazione di come realizzarli (in tal senso Matteo Salvini ha ragione): alla successiva verifica fra annuncio e comportamenti è demandato l’arduo tentativo di recupero di credibilità della Lega e di affermazione dello stesso neo-segretario. Vero è che l’avversario dei leghisti sta al di fuori del congresso, ma vero è anche che dentro circola ancora una certa dose di veleno: sta ora alla capacità di Maroni di prendere avvio dalla voglia di andare oltre che c’è in tutti i rimasti per riaccendere i motori, motivare il gruppo, circondarsi da gente che almeno non sia screditata agli occhi dei militanti e affrontare un mondo esterno divenuto molto scettico verso il Carroccio. Insomma,  se svolta deve essere – come ha detto dal palco Flavio Tosi – svolta sia per intero e non a metà.

 

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33 Comments

  1. silvia garbelli says:

    Resta l’Articolo 1 ! ???: ma da sempre era nello statuto e nessun dirigente ha mai fatto qualcosa ; perché Maroni se ne accorge solo adesso ? Vuole prendere in giro anche chi ha buona memoria ?
    Sì, al massimo, farà il ‘liquidatore’ di quel che rimane…

    E poi basterebbe ricordarsi cosa era scritto su ‘Il Foglio’ :

    http://www.ilfoglio.it/soloqui/8170

  2. dario says:

    maroni che rilancia la lega? Noi piemontesi ce lo ricordiamo mentre diceva alla polizia italiana di rilanciare sul libero popolo della Valle di Susa i gas lacrimogeni “C5”. Se questo quà dovesse mai tornare a fare il ministro degli interni ridurrebbe la Nostra Valle di Susa in un grande campo di concentramento. Dio ce ne scampi e liberi.
    Saluti
    Dario Catti

  3. saro sereni says:

    Mission impossible, appunto. E’ tutto già scritto perché la Lega ha “tradito” il Nord. La strada è segnata e Bobo, al massimo, farà il liquidatore.

  4. gionny says:

    Eilà caspita ma che fine ha fatto il grande REGUZZONI, giovbane prodigioso emergente anni fa?????????? Lo hanno eliminato???????? Terribile la sua sparizione, forse si è dato alla macchia e combatte nelle brigate vecchia-lega???

  5. Jesse James says:

    Cota fuori dai coglioni. Assolutamente.

  6. Salvo says:

    Le appropriazioni indebite, vere o presunte, sono ormai acqua passata!

    w la padania!

  7. oppio 49 says:

    spero proprio che tutti i movimenti autonomisti ed indipendentisti del Nord possano avere imparato qualcosa dalla sceneggiata messa su con questo congresso della lega. Mi auguro che si riesca a costituire un coordinamento fra movimenti tale da coinvolgere ed acquisire alla causa molta più gente di adesso. Certo non servono gli slogan seguiti dal nulla, non serve un programma che preveda il coinvolgimento di chissà quali regioni d’europa. Poche idee ma belle chiare; pochi obiettivi ma di estrema pesantezza per abbattere roma. E A ROMA NON CI SI VA. Se devo fare la guerra il terreno dello scontro lo scelgo io e quale terreno migliore della mia terra, con la mia gente che difende la propria sopravvivenza? Se aspetto che quella puttata (in senso lato e molto, molto esteso) di roma mi conceda qualcosa che non siano nuove tasse allora vuol dire che mi faccio di qualcosa che non è la logica. Con i milioni di Romolo e Remo che ha attaccati alle tette questa deve continuare a sfruttare noi per sopravvivere. del resto la famosa civiltà dei romani solo su questo è sempre sopravvissuta: la schiavitù di altri popoli che l’hanno mantenuta. Abbiamo i modi per soffocarla, lei, il suo tricolore, il suo napoletano e tutto l’apparato del cazzo che mantiene; DOBBIAMO avere la volontà di farlo ed anche se nutro poche speranze in merito, se fosse utile alla causa, farei accordi anche con la lega. Detto per inciso, non si fanno prigionieri ed i traditori (leggi monti) andranno appesi per gli zebedei.

  8. Arcadico says:

    Ben detto Gianluca … in tutti i rimasti!

    Ma chi è rimasto?

    Quello descritto dal leghista piemontese l’ho vissuto personalmente sulla pelle in quel di … Lecco nel 2009!
    2+2=4!
    Ergo i danni creati dai dirigenti locali hanno devastato … tutto … il nord!!

    Cortocircuitare localmente con la base e di conseguenza con la società civile per ‘tutelare’ il proprio misero cadreghino remunerato di alcuni capoccia è il VERO problema che Bobo si ritrova a dover affrontare.

    Non fare fronte al problema porterà ad una lenta agonia!

    Trattarlo significa mettere in discussione quel poco che ha a disposizione!!

    Pericoloso, non di sicuro risultato, e molto molto faticoso!!

    Bobo Ti ritengo una persona troppo intelligente per ancorarti al concetto che la Lega è l’unico soggetto politico che ancora rappresenta il nord.

    Il nord sempre più agonizzante da alcune elezioni ha già mandato segnali forti e chiari e la discesa in campo dei grillini, emeriti sprovveduti ma sono il nuovo e non sono compromessi da decenni di non risultati, è diventato tutto più difficile!!

    Dopo aver turato il naso, distolto lo sguardo, tappato le orecchie non basta una chiamata per combattere il ‘nemico’!

    Ergo: pulizia, pulizia, pulizia!

    Non, ‘di facciata’, verso i media ma di ‘sostanza’ all’interno verso gli occhi della base disamorata e umiliata!!

    Auguri, sinceri, BOBO!

    Che … ‘rogna’ che ti sei preso!!

  9. La Lega non ha mai avuto un progetto e tanto meno lo potrà avere adesso. Aveva Bossi dal carisma dei grandi ciarlatani. Maroni non ha nemmeno quello. La terranno in vita perché la totale sparizione della balenottera verde lascierebbe uno spazio pericoloso (per Roma). Finché c’è la Lega in circolazione ogni discorso autonomista e indipendentista è sputtanato in partenza. Bisogna ripartire da zero, dalla prepolitica. Evitando ogni vaga assonanza leghista.

    • giffuni says:

      lucidissmo e preciso. sopratutto quando dici che terranno (Roma) la Lega in vita perchè gli serve! Quanto hai ragione…quanto hai ragione. Bravo.

  10. Unione Cisalpina says:

    penso ke una buona prima iniziativa emblematika del nuovo korso, x essere kredibile, dovrebbe essere eklatante ed a tutti kiara…

    BUONA SAREBBE, al fine di rendere effettivi i proklami e le dikiarazioni kongressuali (pena la solita ciarlataneria) ed a mo’ di pubblika dikiarazione inekuivokabile d’intenti. kuella dei sindaci tutti, leghisti, koordinati dal loro nuovo kapo ed in data unika, in tutto il Territorio Cisalpino, di Konsegnare ai prefetti koloniali italiani le fasce trikolori a motivo di “protesta x l’ingiusta espropriazione delle risorse lokali ke il governo centrale fa e la necessità di riekuilibrare in senso lokale, l’esproprio amministrativo di tutta LA STRUTTIRA STATALISTA in Padania”…

    pensate ke siano koerenti koi loro slogan di libertà nostra !?

  11. Antonino Trunfio says:

    Sono due giorni che il prof. Miglio sobbalza nella cassa. Meno male che la sceneggiata di Assago è terminata. AMEN.

  12. Oskar madison says:

    Forse Marchi era in un altro Palaforum (il Cilum palaforum di Ballopoli credo), perchè quello di Assago non era un “catino semivuoto” bensì pienissimo. Basta vedere le immagini su sky.

    • Leonardo says:

      IERI ERA SEMIVUOTO, L’ARTICOLO DI MARCHI E’ LA CRONACA DI SABATO

    • pironti andrea says:

      Marchi ha ragione. Ieri e oggi. L’apparato attraverso il suo portavoce dice ottomila presenze ma se eran la metà erano già tanti. Vecchio vizio raddoppiare o triplicare ma non lo caga piuù nessuno. Quel che importa è che se per una svolta storica e preparatissima si riuniscono, ammettiamo anche seimila persone (ma non c’erano!!!) dove si vuole andare? Perfino i radicali o i repubblicani ne attiravano di più…….E poi qui è tutto apparato e famigliari….o dipendenti….

      Marchi giornalista con la schiena dritta mai farai carriera e anche tu Facco….!!! 🙂

      • Jesse James says:

        Pronti, il palazzetto era praticamente pieno e solo chi aveva la tessera poteva entrare. Quindi gli elettori leghisti, la maggioranza, non poteva entrare. Capisco la rabbia contro la lega, ma siate intellettualmente onesti,almeno un pochino.

    • rixia says:

      i diavoletti verdi preferiscono la neve al cilum…vero ottimoOskar??? Bel vizietto….anche tu aspiri?

  13. Sante says:

    ne abbiamo ben d’onde dei…
    ……………. miocardi randagi desaparesidos “oltre la siepe”.
    .
    Il 70% degli onorevoli di LN verrà decimata alle prossime politike: un dio ke ci ascolta c’è.
    .
    La LegaNord deve essere anniKilita ASAP.
    .
    Hanno ammesso (salvini) di akkumulare fallimenti da 20anni.
    ZERO TITUTLI=ZERO RISULTATI.
    ..in verità, il padano allevatore di avannotti,
    è deputato da 25anni,
    ergo alziamo l’asticella dei disastri a 25anni.
    La LigaNord=LegaNord=
    =madre di tutte le leghe esiste dal 1980: 33 anni di fallimenti.
    .
    LN “infinokkia” i miltonti come i Talebani ke si suicidano per 77 vèrgini(sempre le stesse per tutti, oppure cambiano la “formazione” ogni volta ??).
    oramai, come i Talebani, l’ART.1 della LegaNord lo “vedranno” solo in paradiso.
    SerenissimiSaluti

    • simo79 says:

      Sante mito vivente!!!!!!!!!!!!!! Verità assoluta!!!!!!!!!!!!!!BRAVO BRAVISSIMO. Tutto AVEVI PREVISTO E TUTTO COMPRESO PRIMA DEGLI ALTRI, TI SIA DATO ATTO.

    • lavinia mombelli says:

      Sante mangia i loro cuori, corrodili con l’acido delle tue fulminanti battute! Sante sei grandissimo!!! Annichiliscili tutti perchè per quanto Bossi abbia peccato e fallito era meglio di quel che oggi abbiamo visto e sentito! Tutto è finito, Sante guidaci tu!!!!!!!!

      • Sante says:

        2simo78 2LaviniaMombelli,
        avremo “2 pallottole” a disposizione alle prossime politike.
        Bullet.1: voto di ferale rappresaglia per Grillo.
        ………….Grillo sarà il virus e contemporaneamente ………………………..l’antidoto
        ………….di questo putrido fb:: @sTATO LADRO
        Bullet.2: voto per un partito LIBeristaLIBertario
        ………….nome in codice OGParty

        “”nn c’è ASSOLUTAMENTE tempo Xparlare…
        .”.Dum Romae consulitur, Saguntum(=Nord) expugnatur”.
        OSCAR DEVE ASSOLUTAMENTE scendere in lizza.
        …OG . [ [♥] ] .R[̲̅ə̲̅٨̲̅٥̲̅٦̲̅]ution! …OG . [♥] .R[̲̅ə̲̅٨̲̅٥̲̅٦̲̅]ution!
        fb: @commandos Oscar Giannino ”

        SerenissimiSaluti

    • Unione Cisalpina says:

      e kuando mai, kon tutti i pekkati ke hanno kollezionato, andranno in paradiso !? … 😀

  14. simo79 says:

    Uè ma dopo le brutte figure di ieri non trasmettono più niente su telepadania???????????? hanno messo il bavaglio perchè c’è Bossi?

  15. rafael81 says:

    Ho appena sentito parlare il vicere del piemonte Cota….il vomito mi ha colpito, conati irrefrenabili! L’esercito di Maroni????????????????? ma che lingua hya questo???????? altro che vermi….siamo alla putrefazione e al voltagabbanismo feroce!!!! il dio che guidò Umberto strafulimini tutti gli infami!!!! Me ne vado da questo posto di merda!

  16. Pao says:

    Finché non si mettono in testa che devono partire da un’autocritica SERIA, non andranno da nessuna parte. Alle prossime elezioni se ne accorgeranno. Spero che avranno successo altri VERI movimenti indipendentisti, che prenderanno spunto dagli errori (volontari ed involontari) della Lega per EVITARE quello che NON si deve fare.
    La partita é seria: c’é in ballo la nostra stessa sopravvivenza come popolo, come economia ecc….
    P. S. ieri in tarda serata radio padania mandava in onda una registrata con Alfredo e le telefonate in diretta: età media delle fan senza se e senza ma: 80 anni. Le teorie “federaliste” dell’Alfredo (che ha spiegato a un giustamente dubbioso ascoltatore perché la Lega é contraria alle regioni autonome!) mi sembravano spesse come una sottiletta: non posso dire “superificiali” perché rischierei di dare a queste “teorie” di itaglia federale una dignità… bravo, complimenti per la trasmissione!!

    • Ric 81 says:

      quali sarebbero questi movimenti indipendentisti di cui parli?? Ma vi volete svegliare….. non ci sono se non lo 0,0001, la lega la potete criticare finchè vi pare per quello che ha fatto ma sperare nell’impossibile mi sembra troppo, l’unico movimento che ha rappresentanza che ti posso concedere è swp, ma anche su quel partito ce ne sarebbe da discutere il resto è nulla il vuoto.

      • Pao says:

        Per i movimenti indipendentisti darei tempo al tempo: ci sono milioni di errori della Lega su cui capare di rendita per milioni di anni….quindi il fatto che crescano e che si moltiplichino é scontato.

        Per quanto riguarda il “cambiamento” della Lega, staremo a vedere. Per ora – anche a livello divulgativo – continuano a fare errori madornali, compreso quello di permettere a conduttori radio di raccontare il legista pensiero (preconfezionato, per quanto legittimo), per esempio in materia di regioni autonome: ma non si tratta di argomenti su cui dibattere in un congresso? A che serve liquidare con due batture le perplessità di un ascoltatore? Non sarebbe necessaria maggiore prudenza da parte loro in un momento simile? Per questo, credo, perderanno ancora più voti.

  17. Ferruccio says:

    La Lega Nord …..tutti generali o aspiranti tali….

    Ma ormai l’esercito dei militanti è in rotta in quanto schifati da una classe dirigente di PARASSITI dei quali Maroni fino ad oggi è stato il PARASSITA principale

    Maroni dalla Lega ha avuto tutto potere denaro ministeri incarichi e per i suoi lacchè di tutto di più…………… è un segretario calato dall’alto non sarà amato dai militanti

    La Lega come accennato da Bossi tanti anni farà la fine del Partito Repubblicano Italiano (anche l’ edera era di colore verde)

  18. dario says:

    finche’ seguiteranno gli slogan, enunciati da Salvini “andremo a Roma a fargli un culo cosi’ rimarranno sempre un movimento locale. Inoltre se Salvini ci dice quando viene senza la scorta vediamo chi torna a casa con il c…..lo sano

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