Respinta l’istanza di scarcerazione dell’indipendentista Doddore Meloni, in scipero fame da 55 giorni

 

Cristina Puddu

 

Respinta istanza scarcerazione Meloni, difeso da avv. Puddu

Respinta istanza scarcerazione Meloni, difeso da avv. Puddu

riceviamo e pubblichiamo dall’avvocato Cristina Puddu, legale di Doddore Meloni. E’ stata depositata la decisione del Magistrato di Sorveglianza, Dr.ssa Daniela Amato, che ha respinto la richiesta di detenzione domiciliare proposta da due settimane nell’interesse di Doddore Meloni.

Il magistrato basandosi sulla valutazione sanitaria ha ritenuto che le condizioni generali di Meloni non determinano una situazione di incompatibilità con il regime carcerario e pertanto, preso atto che gli accertamenti medici eseguiti hanno escluso che il Meloni versi in concreto pericolo di vita, ha rigettato l’istanza.

Evidentemente 54 giorni di mancata alimentazione, uniti all’età di 74 anni e alle minori capacità di resistenza, adattamento e reattività del suo organismo, che sono tali da esporlo al rischio di “seria compromissione dell’omeostasi dei vari organi e apparati vitali” non sono ancora abbastanza sufficienti a far disporre l’espiazione della pena in regime domiciliare.

Sarebbe stato maggiormente rispettoso della persona e della sua dignità, se nel provvedimento si fosse dichiarato espressamente che Doddore Meloni deve scontare la sua condanna, e deve morire dentro il carcere di Uta.

Nuove iniziative legali in favore di Meloni, e di denuncia contro i responsabili del sistema sanitario presente dentro la casa circondariale di Uta, sono state immediatamente intraprese, e verranno illustrate a breve.

La famiglia con tutti gli amici e i sostenitori stanno organizzando nuove ed ulteriori forme di protesta, contro il mancato riconoscimento dei diritti di Doddore Meloni, quale detenuto politico e come cittadino privato della libertà, che necessita di cure e tutela della salute e della vita.

 

 

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