Residuo fiscale, Grande Nord chiede il contatore al sindaco di Monza. Bernardelli: svegliare i lombardi

monzadi ROBERTO BERNARDELLI – A quanto siamo arrivati? Quanto credito vantano i lombardi da Roma? A più di un anno e da un nulla di fatto dal 22 ottobre 2017 quando i cittadini furono chiamati a esprimersi sul referendum per chiedere autonomia di competenze e risorse dal governo centrale, il consigliere comunale di Grande Nord a Monza, Alberto Mariani ha presentato un ordine del giorno per tenere alta la memoria e la consapevolezza del tempo che passa. Tempo che è denaro.

Da qui la richiesta di un aggiornamento sul residuo fiscale da pubblicizzare senza oneri e costi, sui display elettronici del Comune. E’ un’ottima idea perché i lombardi facilmente dimenticano, e dimenticando perdonano. L’oblio è la peggior arma per addormentare le coscienze.

Di seguito il testo del documento.

 

Al sig. Presidente del consiglio comunale di Monza 

ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: comunicazione del residuo fiscale della regione Lombardia sui tabelloni  elettronici comunali
Il consiglio comunale di Monza
Premesso che:
 Uno studio di Eupolis Lombardia, l’ente di ricerca e studio di regione Lombardia evidenzia  che il residuo fiscale della nostra regione, ovvero la differenza tra quante regione versa  annualmente allo stato sotto forma di tributi e quanto riceve come servizi, ammonta a 56  MILIARDI di euro;
 La suddetta ricerca rivela che le regioni del Nord vantano nel loro complesso un residuo  fiscale di ben 100 miliardi di euro annui, con la Lombardia che da sola ne produce quasi il  60%;
 In termini pro-capite, la Lombardia i conferma la regione con il residuo fiscale maggiore  (5.600 euro). Le altre regioni a statuto ordinario del Nord registrano un residuo medio  annuo di circa 2.000 euro;
 I residui fiscali negativi più ingenti, per contro, si concentrano al sud; in particolare in sicilia  ( -20 miliardi), Campania (- 14 miliardi), Calabria (-11 miliardi) e Puglia (-10 miliardi) ;
 Durante gli anni i cittadini delle regioni del Nord versano un surplus di risorse che solo in minima pare ritorna sotto fora di trasferimenti e servizi, dal omento che quel surplus di risorse serve per man tenere lo stato centrale e le altre regioni del sud, che hanno i bilanci in rosso;
 Lo stesso studio propone tre strade “il superamento dei criteri di ripartizione delle risorse statali basati sulla spesa storica, la rimodulazione della struttura impositiva e dei meccanismi perequativi, l’individuazione di nuovi margini di autonomia regionale che consentano di trattenere una quantità maggiore di risorse”.
Ritenuto che:
 Sia opportuno informare i nostri concittadini relativamente al residuo fiscale della Lombardia, affinché prendano atto, in termini numerici, del divario economico attualmente esistente;

Considerato che:

la comunicazione di cui sopra può essere effettuata senza alcun onere per la collettività, attraverso l’utilizzo dei tabelloni elettronici comunali:

IMPEGNA SINDACO E GIUNTA

A comunicare, mediante i mezzi più opportuni a disposizione dell’amministrazione, tipo display lumisoni comunali, volantini, affissioni pubbliche, pubblicazione sul periodico comunale, il residuo fiscale vantato da Regione Lombardia e dai cittadini lombardi.

Per il gruppo consiliare gruppo misto (Grande Nord) Alberto Mariani 

 

 

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