Repubblica Veneta, annunciato lo sciopero fiscale. Domenica la convention

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Si è riunita ieri sera lunedì 24 marzo presso la sede di Padova di Plebiscito.eu la Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta, che ha adottato tale denominazione come primo organo eletto della Repubblica Veneta.

1) Il primo atto approvato dalla Delegazione dei Dieci è stato il decreto di esenzione fiscale totale, che resterà in vigore nel periodo di transizione sino all’operatività delle istituzioni della Repubblica Veneta. In virtù di tale esenzione si è decretato che il pagamento di tasse a governi stranieri oltreché immorale è illegittimo. In settimana verrà inoltre definito con i tecnici un piano operativo di dettaglio per attuare il piano su tutto il territorio della nuova Repubblica Veneta costituitasi il 21 marzo 2014.

2) La Delegazione dei Dieci ha quindi dato il via alla creazione della struttura di base della Repubblica Veneta. Le Comunità della Repubblica Veneta apriranno quindi entro pochi giorni i propri uffici locali. Il primo compito che sarà portato avanti dagli uffici sarà proprio il piano di obiezione fiscale, oltreché l’avvio di una consultazione nazionale costituente, che prevede la relazione con organizzazioni territoriali e associazioni di categoria. A tale scopo gli uffici locali dovranno costruire un anagrafe locale dei cittadini e delle attività produttive al fine di contattare ed informare capillarmente la popolazione e le imprese.
Sarà quindi avviata la formazione della struttura per agire sul territorio e portare la Repubblica Veneta a forzare ed esercitare la propria già Legittima Sovranità.
Gli uffici locali debbono costruire un anagrafe locale dei cittadini e delle attività produttive al fine di contattare ed informare capillarmente la popolazione e le imprese sulle misure di esenzione fiscale totale che verranno decise a giorni.
I responsabili degli uffici locali saranno quindi informati sull’attività capillare da effettuare nelle proprie aree al fine di obbligare lo stato occupante ed illegittimo italiano ad andarsene.
I responsabili degli uffici locali non potranno essere iscritti ad alcun partito o essere dipendenti dello stato italiano per ovvie ragioni di conflitti di interesse.

3) È stato dato quindi avvio anche alle relazioni diplomatiche volte al riconoscimento internazionale della Repubblica Veneta. I delegati cercheranno di intessere relazioni diplomatiche con entità geopolitiche straniere, sotto stretto coordinamento con la Delegazione dei Dieci. I rapporti diplomatici con lo stato italiano avverranno esclusivamente sotto monitoraggio internazionale.

4) Onde avviare il processo di sostituzione alle istituzioni italiane è stato ritenuto necessario attuare i punti descritti ed organizzarsi. La Repubblica Veneta nella sua forma embrionale deve combattere per sgomberare le istituzioni illegittime che occupano il territorio. È stata quindi fissata la roadmap del periodo di transizione che prevede le seguenti macro-fasi: esenzione fiscale, introduzione fiscalità veneta (provvisoria), controllo del territorio (con erogazione servizi), assemblea costituente.

5) Ai fini dell’Assemblea costituente, è stato inoltre deciso di avviare i gruppi di lavoro per la redazione del Libro Bianco della Repubblica Veneta. A tal fine è stato dato quindi l’incarico di Direttore Scientifico al prof. Paolo Luca Bernardini e all’Istituto Nazionale Veneto che presiede.

6) Per quanto riguarda la comunicazione ai cittadini e alle imprese venete si è predisposto un primo piano operativo per soddisfare l’enorme esigenza di informazione che emerge all’indomani della proclamazione di indipendenza della Repubblica Veneta.

7) Si è deciso di avviare relazioni con i gruppi indipendentisti, tra i primi Sardi, Siciliani e Friulani, per esportare le tecniche di liberazione e lotta che hanno caratterizzato la legittimazione della Repubblica Veneta al fine di piegare la volontà dell’invasore italiano.

8- In questa fase iniziale sono necessari fondi e quindi si fa appello a quelle realtà economiche che possono fornire supporto finanziario volontario che verrà ripagato quando la Repubblica Veneta eserciterà appieno.

9) È stata infine convocata una convention nazionale che si terrà a Padova domenica prossima 30 marzo a partire dalle ore 9.00 presso il Centro Congressi Albino Luciani in via Forcellini 170/a. L’ordine del giorno prevede: condivisione della strategia adottata, spiegazione e avvio delle varie fasi di lavoro e di organizzazione della Repubblica Veneta.

Esso sarà aperto a chiunque aderisca come volontario di Plebiscito.eu, impegnandosi ad osservarne lo statuto e a non lederne l’immagine. Per i quesiti privi di risposte, attendiamo i giorni che seguono in cui avvertiremo con altri comunicati le decisioni prese.

Delegazione dei Dieci della Repubblica Veneta

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59 Comments

  1. Franco dei Franchi says:

    Il seguente punto:

    8- In questa fase iniziale sono necessari fondi e quindi si fa appello a quelle realtà economiche che possono fornire supporto finanziario volontario che verrà ripagato quando la Repubblica Veneta eserciterà appieno.

    Basta questo, per screditare tutto l’impianto. Fai una rivolta fiscale dopo una secessione per gente stremata fiscalmente e domandi pure soldi ? Di tuoi ne devi avere pure tanti se ti permettono di spendere 2mln di euro (sua dichiarazione) per una panzanta virtuale del genere.

    Ti prego Bisato, raccontati delle campagne fatte per raccogliere fondi e soldi dal 2007. Sa uno ha 2 mln di euro da investire pro-indipendenza prende contatti con altri stati o fa accordi, non li butta in marketing e visibilità, per poi perdere la faccia. Se questo ha soldi, cosa li chiede a fare ? Si finanzi, il nuovo partito e la sua compagna con gli amici americani pieni di soldi, e non rompa.

  2. Riccardo Pozzi says:

    Mauro Gargaglione dove sei? Che dici? Fanno sul serio questi veneti o ha ragione chi dice che finirà tutto in farsa? La volontà ce la stanno mettendo e anche la faccia. Ma sarà più forte l’orgoglio veneto o, alla fine, la polentonite contributiva che unisce oggi tutti i popoli padani?

  3. Albert Nextein says:

    Non si può ottenere la libertà gratis.

  4. sandrone says:

    Chiede aiuto alla Russia di Putin! L’unico con i coglioni in circolazione…

  5. Luigi says:

    Io non ho votato per questi. Non c’era nessuna lista. Con che potete si arrogano certi diritti/doveri? Io questi non li seguo. Io la disobedienza fiscale la faccio gia’, nel rispetto delle norme italiote/italiosche e di quelle norme generali che son applicate in tutto il mondo, esclusa italia ovviamente. L’italia NON ESISTE! E’ una mera definizione geografica, un mattone in testa che hanno gli ALLOCCHI, NON E’ ne’ legale, ne’ legittima e neppure moralmente accettabile. Seguire sti’ sciocchi Indipendentisti vi portera’ ad affrontare un mucchio di guai, siete grandi, adulti, vaccinati, arrangiatevi.

  6. Lepanto says:

    Lo sciopero fiscale è la solita barzelletta, non lo farà nessuno. Provate a non pagare una qualsiasi tassa (IMU, Canone rai, IVA,etc)…..al sud non succede nulla, qui dopo poche settimane arriva la cartella di Equitalia che se dopo 60gg non la paghi procede con il pignoramento esecutivo.

    L’indipendenza, lo ribadisco, si ottiene soltanto con un atto di forza. Sapendo che il giorno prima della dichiarazione di indipendenza avremo i carri armati romani in strada, bisogna agire prima con l’occupazione (pacifica si spera) di caserme dell’esercito, caserme dei cc e finanza, prefetture.
    Temo sarà necessaria qualche settimana di guerriglia, qualche decina di vittime, ma questa è l’unica strada praticabile con le sanguisughe romane. Slovenia e Croazia docent.

    • sandrone says:

      E’ vero…non esistono rivoluzioni pacifiche…prefetti e questori non molleranno mai l’osso. Anche perché attorno all’osso c’è molta carne!

      • Dan says:

        L’unico modo per convincere un carnivoro a diventare vegano è fargli mangiare solo carne marcia.
        Quando, a forza di ingurgitarne, si sarà intossicato per bene, quando l’odore ed in seguito il solo sentirne parlare gli causerà la nausea, egli smetterà e si convertirà

    • enrico tanzi says:

      quanta ignoranza ci vuole per sostenere che al Sud non si paghino le tasse e non si sia vessati da equitalia nello stesso identico modo??? ancora con questa storia? la lega, formigoni, la regione lombradia e piemonte, expo etc. ancora non vi hanno insegnato a non puntare il dito!! fatela questa indipendenza e buona fortuna, ma fatela senza trovare altrove le colpe che non sono nostre. noi eravamo un regno, indipendente e prospero. l’itaglia l’avete voluta “voi”!! andate dove volete, nessuno vi trattiene, ma smettetela di dire FALSITA’!

  7. Dixen ke ki ke ga da scuminsiar par primo ła rivolta o dexobediensa fiscal xe coełi del Consejo dei X;
    xe łori ke łi ga da dar el bon somexo a tuti łi altri, come cai, guide e dirixenti, dimostrandoło par ben co łe carte a ła man e no łomè a ciacołe; a scuminsiar dal dr. prof ogneversedaro Paolo Bernardini dipendente piovego.
    Łi xe lori ke łi ga fa torse sto onere onorante dapò el povolo el ghe ndarà drio.
    El corajo ‘l ga da verlo e el ris-cio el ga da torseło ki ke vol metarse a la guida e meretarse l’aotorità, se no ke aotoretà sariseła coeła de ki ke nol ga corajo, ke nol sa ris-ciar ke nol se ła mereta?
    Gnente ciacołe lomè fati!

  8. Giorgio da Casteo says:

    Inizialmente tutti i Comuni devono concentrarsi nel loro Cantone territoriale, identitario e di maggiore attrazione dotato dei grandi servizi. Comprese le 7 maggiori citta’ del Veneto con i Comuni del loro interland.
    In una fase di transizione è pressoche’ impossibile operare con coordinamenti distribuiti in circa 580 Comuni
    Il nuovo assetto amministrattivo ed urbanistico della R.V. potra’ essere operativo dopo l’approvazione della Carta costituzionale a cui si sta dedicando il prof, Paolo Bernardini (GdC)

  9. Tito Livio says:

    Insomma ne vedremo delle belle, finalmente salteranno fuori i due milioni di favorevoli.

    • Dan says:

      Eggià…
      Come dissi non troppo tempo fa aver partecipato alla votazione non è un semplice parere ma una presa di posizione, un impegno a quale si dovrà tenere fede.
      Adesso vedremo quanti sono quelli che vogliono veramente essere liberi

  10. leandro says:

    E RINCARO LA DOSE:

    anni fa quando la Lega incitava a non pagare il canone della TV, un mio paesano, abitante nella mia strada, non lo pagò. Dopo qualche sollecito, rimasto inevaso,, gli è arrivato l’invito a presentarsi al tribunale di Torino per la causa promossa contro di lui . Si rivolse alla sede della Lega nord provinciale per avere un supporto e si è sentito rispondere che loro non sanno cosa fare e che si arrangi.
    Spero sia ben tutto chiaro.

    • Leonardo says:

      confermo quanto da lei scritto, ho avuto modo di raccontarlo nel libro UMBERTO MAGNO

    • Eugenio says:

      Leandro ,la Lega è COSI..sono 20 anni ke lo capito,ma adesso se si fa una Rivolta Fiscale (cosa buona e giusta ) ma ci vuole una Forte Organizzazione ho Partito che ti copre le spalle,e dove sarebbe questa ORGANIZZAZIONE il Comitato per il SI ,ma non facciamo ridere..qui si manda la gente allo Sbaraglio! e poi la gente ci manda a fanculo TUTTI..Certe cose non si Inprovvisano ….

    • Davide says:

      E confermo per quanto riguarda quelli del plebiscito. Anni fa quelli della LIFE (che ora fanno parte della struttura dietro al plebiscito di Busato e company) incitavano le ditte a non usare più’ la bolla di accompagnamento. Uno dei loro (Astolfi) – un puro – segui’ le esortazioni del capo (Fabio Padovan) e rifiuto’ di usare la bolla di accompagnamento per le sue merci. Fu l’unico, dato che neanche il capo (Padovan) mise in atto le sue stesse incitazioni.
      Astolfi fini in rovina e perse la ditta! Tanti soldati, un capo nascosto nelle retrovie, ed un solo coraggioso che fini massacrato. Solita storia dell’ “armiamoci e partite”. E Padovan e’ nuovamente tra questa gente. La dice lunga sulla loro serietà’!!!!

      • Coel ke te dixi xe falso:

        http://www.filarveneto.eu/forum/viewforum.php?f=146

        La storia de la Bola de Conpagnamento la xe ligà a le diretive ouropee ke la Talia no la reçepiva … coeli de la LIFE li ga deçixo de no dopararla pì e dapò coalke setimana el warno/parlamento talian li gà ciapà provedimenti e xe nato el DDT o documento de trasporto no fiscal.

        Ti Davide documentate ben parké a te ris-ci de bruxarte co le to dexenformasion defamanti!

        • Coresion:

          la bola la jera sta xa abolia dal stado talian mancava lomè i regolamenti de atuasion ke la LIFE la ga stimolà a far:

          http://www.filarveneto.eu/forum/viewtopic.php?f=146&t=344&p=3330#p3330

          La LIFE e la bola de conpagnamento

          http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/05/30/bolla-accompagno-verso-abolizione.html

          • [b]Il documento di trasporto (D.D.T.)[/b]

            http://www.studiocominottocantoni.it/IVA/il-documento-di-trasporto-d-d-t.html

            Nell’agosto del 1996 in attuazione delle disposizioni contenute nell’art.3, comma 147, lettera d, della Legge 28/12/95 n. 549, è stato emanato il D.P.R. 14/8/96 n. 472 (G.U. 12/9/96 n. 214) è stata soppressa la “vecchia” bolla di accomagnamento o trasporto delle merci viaggianti, obbligo previsto dal D.P.R. 6/10/78 n. 627, ed è stato introdotto nel nostro ordinamento al suo posto il d.d.t. (documento di trasporto). Di seguito approfondiremo le principali caratteristiche e i risvolti civilistici e fiscali dell’utilizzo di tale documento.

            Il documento di trasporto (in breve d.d.t.) è stato introdotto a seguito dell’abolizione della bolla di accompagnamento come previsto dall’entrata in vigore della normativa comunitaria (sesta direttiva “IVA” – Direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sul fatturato – Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme) che aveva di fatto esonerato dall’obbligo di emissione della bolla i trasporti tra gli Stati membri dell’Unione Europea.

            Con la soppressione della bolla di accompagnamento il nostro legislatore però ha lasciato un vuoto normativo in quanto l’art. 21 del D.P.R. 633/72 (Fatturazione delle operazioni), prevede al comma 4 “Per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulti da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l’operazione ed avente le caratteristiche determinate con decreto del Ministero delle Finanze, la fattura può essere emessa entro il mese successivo a quello della consegna o spedizione e deve contenere anche l’indicazione della data e del numero dei documenti stessi .” A tal fine il d.d.t. viene in supporto dell’abrogazione della bolla di accompagnamento permettendo al contribuente di emettere, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, la fattura differita, che senza la bolla di trasporto giustificativa della consegna delle merci, non sarebbe più potuta essere emessa ed al cui posto si sarebbero dovute emettere singole fatture per ogni consegna.

            Si ricorda che, prima la bolla di accompagnamento, ora il d.d.t., permette di vincere la presunzione secondo cui in base all’art. 53 del D.P.R. 633/72 (Presunzioni di cessione e di acquisto) secondo cui “si presumono ceduti i beni acquistati, importati o prodotti che non si trovano nei luoghi in cui il contribuente esercita la sua attivita’, comprese le sedi secondarie, filiali, succursali, dipendenze, stabilimenti, negozi o depositi dell’impresa, ne’ presso i suoi rappresentanti, salvo che sia dimostrato che i beni stessi: a) sono stati utilizzati per la produzione, perduti o distrutti; b) sono stati consegnati a terzi in lavorazione, deposito o comodato o in dipendenza di contratti estimatori o contratti di opera, appalto, trasporto, mandato, commissione o altro titolo non traslativo della proprieta’.”

            Al comma 3 dell’art. 1 del Decreto del Presidente della Repubblica del 14 agosto 1996 n. 472 si stabilisce che “Il documento previsto dall’art. 21, quarto comma, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, contiene l’indicazione della data, delle generalita’ del cedente, del cessionario e dell’eventuale incaricato del trasporto, nonche’ la descrizione della natura, della qualita’ e della quantita’ dei beni ceduti. Per la conservazione di tale documento si applicano le disposizioni di cui all’art. 39, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. Lo stesso documento e’ idoneo a superare le presunzioni stabilite dall’art. 53 del citato decreto.” Tale documento è il d.d.t.

        • Davide says:

          Era sul palco quando hanno fatto la dichiarazione. Introdotto da Panto, come un vecchio combattente per la liberta’. E Padovan ha fatto uno dei soliti discorsi. La gente a Treviso lo conosce. Nessun applauso. Chiedi ai vecchi della LIFE che sono stati bruciati da lui. Il fatto che sia stato chiamato sul palco da Panto, e gli sia stato dato il microfono conferma che c’e’ anche lui dietro a questi. Come al solito, nelle retrovie, e manda al macello chi ha fiducia in lui.

          • Mi a so purpio on vecio de la LIFE e nesun me ga mai bruxà, tanto manco Padovan ke el se gà senpre esposto par primo:

            http://www.filarveneto.eu/forum/viewtopic.php?f=146&t=729

            Panto par on periodo lè sta soço LIFE come ke xe sta soçi LIFE Tremonti, me par ke ło sipia sta anca Pagliarini e ‘l radical Dalla Vedova (?); ła LIFE ła ga vesto on mucio de xente ke ga çercà de sfrutarla.
            Ła LIFE ła xe stà na asoçasion de conbatenti, de omani ke łi se ga batesto par ła degnetà e ła łebertà omane, xe sta fati de łi xbaj e anca ancò ła ghin fa, ma mi no go mai catà scoerente Fabio Padovan,
            a l’oltema adonansa LIFE no me so catà d’acordo co Lucio e co Fabio so l’Eurpo e l’Ouropa e ło go manefestà sensa problemi.
            Co i Serenisimi łi xè ndà sol canpanil Fabio, come mi, el ga ciapà łe so defexe, Bosi anvense el łi ga encolpà e esar manovrà dai serviçi tałiani.
            Dapò ti pensala come ca te vol.

  11. marco svel says:

    Capisco lo scetticismo ma vediamo cosa hanno intenzione di fare.

  12. Marco (*) says:

    Non è nata nessuna Repubblica Veneta, sicuramente non può essere nata in seguito ad un sondaggio online e telefonico, in cui non è nemmeno stata fatta preventivamente un’anagrafe dei veneti con diritto di voto: hanno deciso che chiunque ha la residenza ed è iscritto nelle liste elettorali italiane dei comuni della regione veneto poteva votare, e fra l’altro, molti giurano di essersi creati una falsa identità e di aver votato con quella, altri giurano di aver votato più volte. Con quale criterio si farebbero partecipare alla consultazione gli italiani residenti in loco dei veneti? Poi, senza un proprio corpo armato di difesa nazionale veneta come si può pensare di potersi imporre sul territorio considerando che l’Italia ha tutte le sue forze armate che faranno rispettare la legge italiana? Cosa farà il governo italiano in caso di obiezione fiscale? E se qualche vigile italiano ci fa una multa, è valida? Ha ancora titolarità sul nostro territorio, viso e considerato che l’ammenda viene fatta in base a leggi italiane? E per le elezioni italiane previste a maggio sul territorio veneto che si fa? Sono valide? O sono immorali ed illegittime in quanto straniere?

  13. leandro says:

    RIVOLTA FISCALE???;
    sentite un po’ questa, tanto per sapere poi come vanno le cose in realtà:
    al mio paese era sorto un grande rione con tanti condomini ed appartamenti abitati. Ebbene, siccome poi le strade erano sempre sterrate ed il comune al momento non ci pensava ad asfaltarle, ecco che è sorto un comitato di protesta volto a non pagare le tasse comunali finchè non fosse stato tutto sistemato e così è stato fatto, solo che dopo un paio di anni di tasse non pagate, ha cominciato a farsi vivo l’ufficiale giudiziario per il pignoramento. Risultato?, a tutti sono stati pignorati dei beni, fuorché all’organizzatore del comitato. Questo bravo e furbo signore era un meridionale che lì abitava ed incitava gli altri al non pagamento delle tasse, solo che lui invece le ha sempre pagate all’insaputa di tutti ed usava gli altri condomini solo come ariete contro il comune.
    Credo che l’antifona del discorso sia ben chiara.

    • Dan says:

      Ehm, e gli abitanti degli altri alloggi non hanno fatto resistenza ?

      Lo si vuole capire si o no, che la rivolta fiscale è solo il primo passo e si porta quasi sempre dietro la resistenza fisica, se necessario, pure violenta ?

      Una volta per tutte, si prenda esempio dai clandestini quando qualche omino in divisa cerca di sequestrare la loro roba.

      Arrivano cinque uomini in divisa ? Spuntano 10 clandestini, li circondano, li menano e riprendono ciò che è loro.

      Arrivano dieci uomini in divisa ? Spuntano 20 clandestini, li circondano, li menano e riprendono ciò che è loro.

      Arrivano venti uomini in divisa ? Prova a indovinare come finisce.

      L’anno scorso sul bagnasciuga di rimini si è arrivati a 150/200 tra ghanesi e senegalesi che erano pronti a fare molto peggio che solo menare i carabinieri mandati a farli sloggiare.

      Qual’è la morale di tutto questo ? Che lo stato alla fine cede, come ha ceduto davanti le autobombe mafiose e come cederà in futuro davanti la giusta e dovuta reazione della brava gente.

      C’è sempre e solo una costante, qualunque sia il livello: che con le parole e le dichiarazioni non cambia niente

      • sandrone says:

        Non servono armi…basta una telecamera!

        Filmate tutto…sbirri che fermano le macchine, impiegati pubblici dietro agli sportelli, politici che dicono cazzate!

        E mettete tutto su You Tube con sottotitoli in inglese.

        Il mondo deve sapere!

        • Dan says:

          Il mondo sa molto più di quanto crediamo e se ne frega di noi perchè conclude che se noi per primi non ci ribelliamo seriamente è perchè sotto questo sistema in fondo ci piace.

  14. Per il punto 4 è bene avere come consulenti mafia, camorra, ‘ndrangheta che ben sanno come controllare il territorio in vece dello Stato occupante.

    • virgilio aegantini says:

      Mai sentito parlare delle istituzioni parallele nel Kosovo ai tempi di Rugova? La Lega era stata capace di parlarne male perchè non aveva capito un cazzo. E infatti sappiamo come è finita.

  15. mmarco says:

    svuotiamo i nosti conti correnti, priviamo stato (delle) e banche dei nostri soldi, si gestiscano già da subito con quello che gli resta

    • Leonardo says:

      Quel che lei dice il Movimento Libertario lo suggerisce da anni. La rivolta fiscale di massa, come annunciato, è altra cosa.

    • Bepi says:

      El mio el xe vodo da un bel toco. Ma no lo go svodà mi, i ghe ga pensà lori a svodarlo el me conto corente, tanto corente e poco conto.

  16. leandro says:

    Qui mi sa che si cada nella farsa. Solo “marciando” si otterrà l’indipendenza.

  17. caterina says:

    non si tratta nè di sciopero nè di esenzione fiscale, non temete…all’Italia per ora confluiscono tutti i soldi delle altre tasse..IVA e accise: ogni volta che mettiamo mano al portamonete una parte automaticamente va ora all’Italia…benzina, pedaggi, riso, pasta carne beni strumentali ecc.ecc.
    La sospensione del pagamento delle tasse legate alle nostre denunce dei redditi e delle incombenze fiscali richieste alle imprese è l’unica arma di pressione che abbiamo per convincere Roma ad addivenire al riconoscimento dell’Indipendenza e alla successiva regolazione dei rapporti economici per le implicazioni finora intercorrenti che sono tantissime e importanti… pensate solo che se non Roma sospendesse a sua volta l’erogazione delle pensioni, con che cosa le pagheremmo, se non con le imposte che il nostro governo provvisorio avrebbe a disposizione?
    Dobbiamo stare a quello che ci viene chiesto di fare perchè il percorso di attuazione si svolga nella maniera più corretta con soddisfazione di tutti!

  18. niki says:

    Hanno coraggio perché stanno rischiando di brutto. Tanto di cappello.

  19. Max dall'Emilia says:

    a Verona cè un filo itagliano, Tosi, che deve dimettersi subito e lasciare il posto ad un cittadino veneto.
    Stessa cosa per Zaia, che sta in regione a fare la spia agli itagliani anzichè lottare per i cittadini veneti.

  20. pierino says:

    ottimo l ottavo punto 😀

    l esenzione fiscale è un FAIL, non verrà attuata da nessuno.
    manco da loro.

    • Dan says:

      Senza una forza paramilitare pronta ad intervenire contro la guardia di finanza e tutte le altre forze di occupazione, è praticamente certo.

      • pierin says:

        questo è un punto dolente. si può sempre buttarla sul diffetto di giurisdizione

        • frà says:

          Sta cosa del difetto di giurisdizione è meravigliosa: è come se una donna, camminando sola in un quartiere malfamato, viene fermata da un maniaco che le dice “adesso ti stupro!”… Immaginate la malcapitata che risponde: “non sei mio marito, c’è un difetto di giurisdizione mio caro. Fatti una manovella và!”

  21. pippogigi says:

    Temo che decretare l’esenzione fiscale serva a poco. Gli opportunisti continueranno a pagare le tasse a Roma aspettando per vedere se l’indipendenza ci sarà o meno. Poi andranno in giro a dire che loro non le hanno mai pagate.
    Mettete una bella multa per chi paga ancora le tasse a Roma, così la gente dovrà scegliere per forza di cose da che parte stare fin da oggi.
    Qualcosa tipo “divieto di esportazione di valuta” ogni soldo dato a Roma è un soldo in meno per il Veneto, tanto quei soldi non li vedrete mai più.

    Comunque complimenti.

    • Ottimo pippogigi, come sempre.
      Per forza deve essere prevista una sanzione in caso di non rispetto di ogni azione proposta dal legittimo governo veneto.
      O collaborazionisti del nemico o patrioti veneti!

      • Dan says:

        Non c’è bisogno di colpire chi vuole fare il collaborazionista, semplicemente lo si isola.

        Va istituita una guardia nazionale veneta i cui compiti saranno sostanzialmente l’azione diretta contro le forze occupanti a difesa di chi parteciperà allo sciopero fiscale e ovviamente attività di protezione (non inteso alla mafiosa, qui non ci sta nessun pizzo) dove il negoziante o l’imprenditore che si vedrà aggredito da criminali sa che avrà qualcuno da contattare che a differenza delle attuali scadenti forze “dell’ordine” rintraccerà e punirà severamente i criminali. Sostanzialmente è ciò che fa alba dorata e che le garantisce tanto supporto da parte della gente.
        Ciò che funziona piace sempre.

        Chi non vorrà essere parte del nuovo sistema sarà liberissimo di continuare con il vecchio: lo manterrà al modico prezzo di un rene alla volta e non si vedrà neppure protetto. Capirà da solo, senza spinte di alcun tipo, cos’è più giusto per lui.

  22. della Scala V/=\R says:

    MA CON I VERSAMENTI DELLE PENSIONI COSA SI Fà ?

    esenzione fiscale siglifica che ora tutti lavoreranno in nero e quindi non risulterà che in questo periodo hanno lavorato ?

    e poi come ve la cavate con lo stato . l’inps , agenzia delle entrate , equitalia , carabinieri , guardia di finanza , ? sempre in modo democratico e pacifico !?

    così per curiosità …

    E poi a Verona ,detto in tutta franchezza , non è che tiri proprio un vento indipendentista .

    Viva San Marco
    Verona Fidelis

    • Dan says:

      Finchè si rimane all’interno di una moneta concepita per inflazionare, il sistema delle pensioni sarà sempre uno schema ponzi. Chi vuole farsi una pensione propria sicura deve accumulare qualcosa che non inflaziona tipo l’oro

    • pierino says:

      l inps oggi NON ha i soldi per pagare le pensioni di oggi, cè una voragine.

      meglio che te li metti via da solo

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