Non è questione di banane, nella “Repubblica delle banane”

di GIUSEPPE ISIDORO VIO

“Mai nessuno che se la stupri”, aveva detto la consigliera leghista padovana Valandro riguardo alla Kyenge. Per i giudici è istigazione a delinquere e razzismo, ma non è questione di agitare o lanciare banane per scherno che anzi fanno bene a tutti i primati, uomo compreso, bianco o nero che sia, e non si stratta di augurare lo stupro a nessuno. L’intenzione della Valandro, ovviamente male espressa, era evidentemente quella di far capire come la drammaticità di certe situazioni la si comprenda appieno solo quando si è colpiti da vicino, se non di persona. Ad esempio, quanti in Italia muoiono per incidente stradale e nessuno ci fa ormai più caso, perché ciascuno pensa che a lui non capiterà mai, ma basta che l’incidente interessi un parente e la percezione ovviamente cambia subito.

Sicuramente la Valandro avrebbe dovuto dire più pacatamente che la Kyenge ha una percezione limitata della pericolosità di certi comportamenti degli extracomunitari che difende tanto, perché non ne ha mai subito le drammatiche conseguenze da vicino e forse anche perché nel suo paese di origine gli stupri sono così comuni che nessuno ci ha mai fatto caso, ma noi in Italia, vogliamo migliorare la situazione invece che peggiorarla. Il senso non cambia rispetto a quella frase banale e sintetica anche se infelice, ma quando si è fissati col razzismo per ragioni psicologiche, di preconcetto o convenienza politica, si vede solo quello che interessa vedere e si aprono pretestuose campagne di denigrazione con tanto di denunce, ma tant’è, la politica oggi è questa, una rissa continua dove vale tutto, specchio della deriva cruenta e suburbana delle antiche nobili arti marziali, il buon senso diventa una qualità rara e l’Italia va a ramengo.

Alle sinistre, orfane dell’ideologia comunista fallimentare e abbandonata ormai da tutti tranne che dalla Corea del Nord (un vessillo poco lusinghiero da sbandierare) non resta che attaccarsi al mondialismo e a questioni di lana caprina riguardanti il razzismo e le esternazioni ruspanti e fuori dalle righe di alcuni sprovveduti esponenti leghisti. Poca cosa, anche se associata alla fissazione per i diritti dei gay (del resto molto calpestati dai popoli del terzo mondo che le sinistre vorrebbero trasferire in massa nel nostro paese) al punto da dare per scontata agli omofobi l’attribuzione dell’incendio di un liceo romano, risultata poi il frutto della vendetta di alcuni alunni bocciati dello stesso liceo, magari sensibili ai diritti dei gay ma poco per la proprietà pubblica.

Curiosa è poi l’idea della globalizzazione a due velocità che la sinistra ha: per le persone sì, ma per i loro quattrini no. Non fanno nulla perché gli stranieri vengano a investirli qui da noi, ma soprattutto fanno il can-can perché quelli degli italiani rimangano entro i patri confini che, a riguardo, vorrebbero assolutamente invalicabili. Invece, come il flusso d’immigranti clandestini in Italia è inarrestabile, altrettanto lo è quello dei bigliettoni italiani che emigrano nei paradisi fiscali. Se ne facciano una ragione i sostenitori della ministra di colore e della Boldrini, porta bandiere del cattocomunismo. É conseguenza della globalizzazione anche questo flusso di denaro che lascia l’Italia (oltre che di cervelli e imprenditori), e va accettato di buon grado. Abbiate un minimo di coerenza, se le persone hanno il diritto di andare dove vogliono, devono poterlo fare con i loro quattrini, quanti ne servono e vogliono, senza limiti.

Se non è giusto che uno rischi la vita, attraversando in gommone il canale di Sicilia per raggiungere il suo presunto paradiso italico e garantirsi un futuro ed è comprensibile e ammirevole se lo fa, perché mai sarebbe riprovevole che un altro rischi, anche se fosse, la galera per trasferire i suoi sudati bigliettoni, da questo inferno di vessazione, nei paradisi fiscali e garantirsi così un futuro sereno anziché una probabile miseria o il suicidio? Non è, invece, realmente riprovevole farsi eleggere in parlamento, occupandosi della propria carriera politica invece che dei problemi degli italiani, produrre leggi insane per ottenere il consenso e la propria permanenza sulla poltrona e tartassare per questo i ceti produttivi, portandoli alla rovina, per ridistribuire i loro redditi al proprio elettorato parassitario?

L’evasione fiscale è illegale, ma in questo Stato ladro chi riesce a evadere compie un atto di legittima difesa, almeno fino a quando nella Costituzione non sarà posto un limite giusto e invalicabile al prelievo fiscale. In questa maniera i politici impareranno a governare in conformità a un budget stabilito, uguale per tutti, senza fare promesse e programmi a priori per i quali dovranno poi cercare le coperture economiche inasprendo ulteriormente il prelievo fiscale. Se ne facciano una ragione tutti, la globalizzazione non fa sconti a nessuno e se uno è fermamente convinto della sua giustezza dovrebbe sapere che Stati e frontiere sono incompatibili con essa, specialmente se espressione di un Repubblica delle banane.

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5 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Vedete, cari padani o quel che volete dato che siamo stati castrati delle nostre radici, in itaglia non si risolvera’ mai nulla perche’ e’ concepita in modo che non cambi mai nulla, a meno che non succeda qualcosa di veramente eclatante.
    Avrei una metaforetta da proporvi. Niente formule di primo o secondo o terzo grado…
    Solo un’aula della prima elementare.
    In questa aula ci sono:
    il maestro, gli alunni, la lavagna e il pallottoliere.
    Maestro = presidente
    Alunni = gli eletti (on e sen)
    Lavagna = la costituzione e formule varie
    Pallottoliere = le palle da (rac)contare
    Oggi siamo, mettiamo, nell’aula della Prima A.
    Ma se passiamo alla Prima B troviamo tutto KOMPAGNO, o no..?
    E se passassimo alla Prima C..?
    R: kompagno delle altre..! Sono tutte kompagne le classi elementari.

    Quindi..?

    NON CAMBIERA’ MAI NULLA salvo passare alle classi piu’ alte. Pero’ fino a che saremo alle elementari non cambiera’ mai nulla. Si. Qualche particolare che pero’ non tocchera’ il principio espresso.

    Se mi avete seguito capite bene che NON SI VA DA NESSUNA PARTE perche’ NON CAMBIERA’ NULLA fin che saremo alla prima elementare (nella repubblica delle banane). CI SI RACCONTERA’ e RIRACCONTERA’ le SOLITE PALLE DEL PALLOTTOLIERE (puo’ essere cambiato se le PALLE sono vecchie, come possono essere cambiati gli allievi e il maestro), ma poi basta. LE PALLE comunque SARANNO COME QUELLE DI PRIMA NEL SENSO o PRINCIPIO sebbene PALLE NUOVE, fin che nella LAVAGNA ci saranno i soliti compiti dettati dal programma scolastico di stato. Se sulla lavagna e’ scritto 1 + 1 = a..? Quella e’ la somma da fare. Se no i conti non tornerebbero. Vero o falso..?
    Il maestro sa a cosa e’ uguale sto kax di 1+1.
    Per lui infatti e’ uguale a quello che vuole dato che gli allievi sono IGNORANTI e non possono contraddirlo.
    Detto cio’ e tuttavia, o si lavora per passare ai piani alti della scuola dove ci sono le classi piu’ alte (il cambiamento vero), oppure e’ tutto INUTILE: non cambiera’ mai nulla e avrebbe ragione l’AD KUL NOSTRUM (nome inventato ma per dire: per il kulo nostro) di RPL che starnazza le sue verita’ che non sono da prima elementare ma da altra scuola proprio: la sua. Dell’INVASORE.

    AN SALAM

  2. egenna says:

    Che paese di EMME per colpa di:comunisti,sindacati e magistrati politicizzati e slandroni.

  3. Veritas says:

    Sono totalmente d’accordo con l’Autore di questo articolo ma particolarmente con il penultimo paragrafo e con la spiegazione della frase sullo stupro; io credo che la gente comune come me abbia capito cio’ che voleva esprimere la sig.ra Valandro, ma i giudici no; eppure dovrebbero essere dotati sia di logica che di buon senso,

  4. luigi bandiera says:

    tanto per dirne una…
    .
    .
    .
    Stiamo patendo da molto tempo…

    http://search.mywebsearch.com/mywebsearch/redirect.jhtml?searchfor=i+grandi+veneti+dell%27800&cb=XP&n=77ee102c&qid=951c173ca3c54d05bd02d6e17673b4b8&ptb=ED9859C7-E4D2-4ECA-984F-AA16AD7CF69A&si=2705291&id=XPxdm205YYit&pg=GGweb&action=pick&ptnrS=XPxdm205YYit&pn=2&ss=sub&st=sb&qs=&pr=GG&tpr=&redirect=mPWsrdz9heamc8iHEhldEUveB7YEfRw5KBUiUtQVXXzM29lRuNiMNp6kHk99Jk8Q%2FVlL%2Bk8%2F4rjpgaJ4qxUMOw%3D%3D&ord=11&ct=AR&

    e proprio grazie ai bastardi che vollero l’itaglia.

    E parlano di solidarieta’ e balle varie.

    Non sarebbe ora di finirla..??

    Chi e’ il mostro… ADOLFO o l’itaglia??

    e lo chiamano il belpaese…

    BASTAaaa…!!

    Bene, vediamo se la democrazia vale davvero.
    Secondo me no ma la speranza e’ l’ultima a morire.

    PSM

  5. liugi says:

    è risaputo che i soldi degli “sporchi capitalisti” fanno schifo ai compagni fino a quando non arrivano nelle loro mani. Allora da “vile denaro” si trasformano in “diritto acquisito”.

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