Report mette Tosi sotto la lente. E il sindaco di Verona scappa in Europa

di FRANCESCA CARRARINI

Flavio Tosi potrebbe essere il capolista della Lega Nord alle prossime elezioni europee. L’ipotesi, che circola insistente da qualche giorno tra i corridoi di Palazzo Barbieri e che è stata già avanzata in un precedente articolo de L’Indipendenza, sembra trovare i primi riscontri anche fuori le mura scaligere: “E’ sicuro al 99 percento” dice una fonte molto vicina a importanti parlamentari del partito a guida Matteo Salvini.

Una candidatura che, stando alle parole di Lillo Aldegheri per il Corriere del Veneto, sarebbe fortemente sostenuta da molti fedeli al sindaco di Verona. In virtù di un solo ragionamento: Tosi sta attraversando un momento molto difficile, forse il più delicato, della sua vita politica. Le elezioni europee del prossimo 25 maggio, in cui contano in modo sostanziale le preferenze espresse ai candidati, potrebbero rappresentare l’unico e il più efficace modo per dimostrare ad “aficionados” e avversari che, nonostante tutte le traversie di questi mesi, Tosi è ancora Tosi. Che ha ancora un appeal forte, che è ancora in grado di calamitare migliaia di preferenze in tutto il Triveneto. Il sindaco non conferma né smentisce, ma sembra stia “valutando questa possibilità”.

Che a Verona le acque siano più che agitate, dopo lo scandalo Agec e l’inchiesta  per corruzione che vede coinvolto l’ex vicesindaco (nonché amico di Tosi) Vito Giacino (foto), è cosa certa. Come certa è la preoccupazione covata dal segretario Salvini sul superamento dello sbarramento al 4 percento necessario per eleggere uno o più esponenti al Parlamento Europeo. I consensi verso il Carroccio sono crollati in modo verticale, soprattutto in Veneto con l’ascesa di Beppe Grillo che – alle scorse politiche – è stato il partito più votato nella terra Serenissima. E che oggi è divisa sul tema indipendentismo: mentre il Presidente della Regione Luca Zaia spinge per l’approvazione del progetto di legge 342 per l’indizione del referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto, il sindaco Tosi si dimostra freddo, dichiarando di puntare – di fatto – all’autonomia (“Io resto federalista, non secessionista”). Questo senza parlare della neonata Fondazione “Ricostruiamo il Paese” per molti contraria agli obbiettivi primigeni del partito fondato da Umberto Bossi.

In molti si chiedono perché il sindaco, dopo essersi esposto in modo netto verso una politica nazionale, e deciso a diventare il nuovo “Matteo Renzi di centro destra”, dovrebbe abbandonare ogni progetto e guardare verso una carriera europea, mai stata tra i suoi obbiettivi dichiarati. Spodestando, tra le altre cose, anche colleghi come Lorenzo Fontana e Mara Bizzotto che, con Tosi capolista, vedono praticamente azzerarsi le possibilità di rielezione. La risposta sembra guardare al Protocollo di Bruxelles dell’8 aprile 1965: “Ai parlamentari europei vengono riconosciute le medesime immunità di cui godono gli appartenenti al Parlamento del proprio paese”. Quindi, nel caso degli eletti in Italia, non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera non possono essere sottoposti a perquisizione personale o domiciliare, né arrestati, né mantenuti in detenzione, né intercettati.

Il sindaco non è mai stato coinvolto, ufficialmente, nelle inchieste che ruotano intorno alla sua poltrona. Ma in molti, ancora, sembrano esprimere perplessità circa la totale estraneità di Tosi da tutti i fatti. Ieri il Consiglio comunale di Verona avrebbe dovuto istituire una commissione d’indagine per fare luce sulle delibere amministrative da mesi nel mirino della magistratura. Ma dopo una battaglia infuocata, e a più riprese, sulla proposta è calato un pesante sipario. Ora si guarda alla trasmissione Report, che lunedì proporrà l’inchiesta del giornalista Sigfrido Ranucci, già oggetto di critica da parte dello sceriffo scaligero. L’immunità certa verso un’inchiesta che ancora è molto aperta sul territorio sarebbe una garanzia importante per il sindaco, soprattutto ora che Matteo Renzi, occupando il posto di primi ministro, ha fatto slittare fino al 2018 la possibilità di nuove elezioni politiche.

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6 Comments

  1. stefano says:

    A causa di Tosi ho strappato la tessera della lega nord, figuriamoci se la gli do voto!
    Prima il Veneto.!!!

  2. Gianfrancesco says:

    io credo che non miri tanto all’immunità, quanto a contare la sua forza politica, se raccoglie molte preferenze potrà dire di essere ancora importante, diversamente sarà la conferma del suo declino o per lo meno del declino delle sue ambizioni.

    un po’ come i parlamentari di forza italia che si vogliono candidare alle europee per testare la loro forza e vedere quale è il loro bacino elettorale.

    è evidente e persino auspicabile che anche i leghisti lo impallinino nel segreto dell’urna, dando la preferenza a qualcun altro dei candidati. Speriamo che si candidi e speriamo che lo trombino alla grande.

  3. Marco Green says:

    Ah però, come sito facebook ha “Flavio Tosi per l’Italia intera”.

    Uno che ama prendere per il culo a 360°, un vero italiano l’incompreso “Renzi del centrodestra” .

    https://www.facebook.com/FlavioTosi.it

  4. Boniver says:

    Trovate facilmente in rete la foto di Tosi con fascia tricolore e ritratto di Napolitano sullo sfondo

    E poi basta leggere i suoi recenti commenti durante i giorni del referendum digitale, tanto x farsi un’idea ))

    … credo che in LN / LV si possa trovare qualcuno di meglio x le europee, però se vogliono suicidarsi …

    WSM

  5. Boniver says:

    Se la LN vuole suicidarsi in Veneto, candidi pure un anti-indipendentista come Tosi alle prossime elezioni europee

    come giustamente dice l’articolo, Tosi vuole fare il “Matteo Renzi giovane sindaco del centro destra” – quindi vuole raccogliere voti in tutta Italia – quindi deve remare contro l’indipendenza del Veneto.

    SV
    passaporto veneto n.049

  6. marco svel says:

    Agli amici leghisti: anche se con voi non condivido molte cose spero che alle europee non darete mezzo voto a questo individuo che si é dimostrato essere il peggio della peggior politica italiota. Uno che ha tradito prima i suoi ideali e poi il suo popolo. Tosi l’italico!

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